Volastra da Quaratica: itinerario ad anello nell’entroterra delle Cinque Terre

Volastra da Quaratica: itinerario ad anello nell’entroterra delle Cinque Terre

Percorso alternativo che, attraverso i boschi, da Quaratica raggiunge Volastra e il bellissimo sentiero balcone che sovrasta i pendii terrazzati tra Corniglia e Manarola, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Paesaggio Cinque Terre sentiero 586
Panorama dal sentiero 586

👉 Scheda escursione
📍 Zona: Cinque Terre
🧗 Percorso: Sentieri 505-506-587-586-506-585-502-565
🔁 Tipologia: Anello
📈 Dislivello: circa 750 m
⏱️ Durata: 5h00′ – 6h00′
⚠️ Difficoltà: E

ATTENZIONE:

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


SINTESI DESCRIZIONE

La partenza avviene da Quaratica, piccolo borgo posto sul lato interno della dorsale, da cui si imbocca il sentiero 505 in direzione di Sella del Termo.

La prima parte del percorso si svolge in un contesto boscoso, umido e rigoglioso, con alcuni tratti che possono risultare fangosi dopo periodi piovosi. Superata Sella del Termo, il tracciato prosegue con un lungo traverso tra saliscendi e attraversamenti di piccoli fossi, fino a raggiungere Sella Marvede, importante punto di incontro fra diversi itinerari e con l’Alta Via delle Cinque Terre.

Da qui l’escursione continua verso il Prato di Corniglia, per poi piegare sul sentiero 587 e iniziare la discesa in direzione del versante marino. Dopo un breve tratto su strada, si riprende una mulattiera che conduce al panoramico sentiero per Volastra.
È proprio in questo settore che il percorso cambia volto: il bosco lascia gradualmente spazio ai celebri terrazzamenti vitati delle Cinque Terre, ai muri a secco e a vedute sempre più ampie su Corniglia, Punta Mesco e il litorale. Il passaggio da Porciano e l’arrivo a Volastra rappresentano uno dei momenti più suggestivi dell’intero anello.

Dal borgo si riprende a salire verso Sella Marvede e poi, tramite il sentiero 585, si compie un lungo traverso fino a raggiungere Sella Galera. La parte conclusiva dell’escursione si sviluppa nuovamente sul versante interno, tra boschi, vecchie tracce di cava e sentieri meno panoramici ma piacevoli, fino al rientro a Quaratica.

Corniglia
Corniglia

DESCRIZIONE COMPLETA

Da Quaratica a Sella del Termo

Oggi ho in programma un’escursione nell’area delle Cinque Terre, ma ho voglia di evitare la folla che assedia i cinque paesi più famosi, le “terre” appunto. Così decido di muovermi dall’entroterra spezzino e di scollinare sul versante marino senza raggiungere la costa, ma “solo” ammirandola dall’alto.

Parto da Quaratica, dove lascio l’auto sul lato della strada (q. 350 m. circa).
La giornata è piuttosto grigia e umida.

Percorro l’asfalto fino ad arrivare alla chiesa, passando a fianco della quale imbocco il sentiero 505. Esco dal borgo con vista sulla vallata e, in lontananza, sulle Alpi Apuane.

Quaratica nubi
Nubi a bassa quota

Entro nel bosco raggiungendo il fondo della valletta, che inizio a risalire. L’ambiente risulta molto rigoglioso e umido.

Proseguo lungo il sentiero, reso fangoso dalle recenti piogge. La traccia presenta segnavia piuttosto radi e devo porre un minimo di attenzione per seguire il percorso corretto.

Quaratica sentiero 505
Lungo il sentiero 505

Raggiunto il sentiero 560, proveniente da Sella Casao, mi porto alla vicinissima Sella del Termo (q. 594 m), dove convergono differenti itinerari.

Da Sella del Termo al Sentiero Balcone

Tralasciando i percorsi 564 e 560, proseguo sul tracciato 505, il più a sinistra dei tre.
Superata Sella del Termo, il sentiero 505 compie un lungo traverso con numerosi saliscendi.

Sentiero 505 Quaratica sella Mervede
Traversando sul sentiero 505

Oltrepasso diversi fossi, dopo l’ultimo dei quali salgo a intercettare il sentiero 506, tramite il quale, senza particolare difficoltà, mi porto a Sella Marvede (q. 672 m.), dove incrocio l’Alta Via delle Cinque Terre (AV5T).

Sella Marvede segnaletica CAI
Segnaletica a Sella Marvede

Qui potrei scendere direttamente a Volastra, ma la mia intenzione è quella di percorrere il bel sentiero balcone proveniente da Corniglia. Pertanto seguo il comodo tracciato dell’Alta Via in direzione del Prato di Corniglia (q. 610 m.), che raggiungo un paio di decine di minuti più tardi.

Prato di Corniglia
Prato di Corniglia

Utilizzando il sentiero 587, cammino in direzione di Corniglia. Perdo quota attraverso il folto bosco. Il sentiero è stato recentemente sistemato ed è dotato di numerosi parapetti in legno.

Sentiero 587 Prato di Corniglia
Tratto protetto del sentiero 587

Raggiunta la strada provinciale, la seguo in leggera salita per alcune centinaia di metri. Nel frattempo si apre una prima spettacolare visuale sulla costa.
Lasciata la strada, scendo ripidamente su un’antica e sconnessa mulattiera (segnavia 587) fino a incontrare il bivio con il sentiero 586 (q. 340 m).

Punta Mesco scorcio
Il primo scorcio su Punta Mesco

Lungo il Sentiero Balcone per Volastra

Continuo verso Volastra, inizialmente nel bosco, mantenendomi quasi costantemente alla medesima quota lungo i terrazzamenti che caratterizzano la zona. Brevi scalinate in pietra mi permettono di passare da un terrazzo all’altro.

sentiero 586 Corniglia Volastra scalinata
Scalinata di passaggio fra un terrazzo e l’altro

Quando il bosco si dirada, il percorso diviene eccezionalmente panoramico, uno splendido balcone con vista su Corniglia e verso Punta Mesco. Capita di incontrare le monorotaie che permettono il trasporto di materiale lungo questi ripidi pendii.

sentiero 586 Volastra monorotaia
Monorotaia attraversa il sentiero 586

Oltrepasso le case di Porciano, poste in bellissima posizione panoramica, con visuale estesa da Punta Mesco al Santuario di Montenero, passando per Corniglia e Manarola.

Porciano sentiero 586 Corniglia Volastra
Vista da Porciano

Proseguo a fianco di muri a secco attraversando gli splendidi vigneti dell’area. Mi trovo in un ambiente completamente differente da quello attraversato in precedenza. Il percorso è in parte esposto sul terrazzamento inferiore, posto alcuni metri più in basso.

sentiero 586 Volastra
Verso Volastra con scorcio su Manarola

Giunto alla chiesa di Volastra, intitolata a Nostra Signora della Salute e datata 1240, opto per fare un giro attraverso le viuzze del borgo, ma avrei potuto passare a sinistra del luogo di culto in modo da trovarmi direttamente nella zona della fermata dell’autobus.

Volastra chiesa
Volastra, la chiesa

Da Volastra a Sella Galera

Abbandono il paese salendo in direzione di Sella Marvede (segnavia 506). Dopo alcune centinaia di metri lascio l’asfalto per continuare in salita sul sentiero verso Sella Marvede. Bella la visuale su Volastra e sul mare.

Volastra
Vista su Volastra

Oltrepasso il bivio con il sentiero 506V e, presso i ruderi di Case Bovera, devio sul tracciato 585 (ex 6b) antica mulattiera di collegamento fra i due versanti.
Compio un lunghissimo traverso, guadagnando lentamente quota e tagliando dorsali e avvallamenti.

sentiero 506 Volastra Casella
Lungo la mulattiera

Incontrato il sentiero 502 lo seguo fino a Sella Galera (q. 712 m.). Qui ci sarebbe la possibilità di deviare sull’Alta Via per raggiungere il vicino menhir di Monte Capri.

menhir di Monte Capri
Menhir di Monte Capri

Rientro a Quaratica per Sella Casao

Dalla sella continuo sul sentiero 502 verso San Benedetto, passando sul versante settentrionale della catena montuosa.

Un breve tratto in ripida discesa mi porta a incontrare il più ampio tracciato 560. Continuo a perdere quota, tralasciando il sentiero per Casella e raggiungendo velocemente Sella Casao (q. 559 m.).

Sempre in direzione di San Benedetto (segnavia 502), scendo tagliando il versante destro orografico della valle. Supero quanto rimane di una vecchia cava.

sentiero 502 cava
Ex cava a fianco del tracciato 502

Procedo a lungo nel bosco fino all’incrocio con il sentiero 565, che imbocco in direzione di Quaratica.

Scendo sul lussureggiante fondo della valletta per poi risalire speditamente fino a Quaratica e al punto in cui avevo posteggiato l’auto.

sentiero 565 Quaratica
Verso il Fosso Crocetta

DATI ITINERARIO

  • Escursione effettuata nel Gennaio 2025
  • Durata*: 5h25′
  • Tempi progressivi*: Quaratica – Sella del Termo (40′) – Sella Marvede (55′) – Prato di Corniglia Bivio sentieri 587/AV5T (1h15′) – Bivio sentieri 586/587 (2h00′) – Volastra (3h00′) – Sella Galera (4h00′) – Sella Casao (4h20′) – Quaratica (5h25′)
    *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco integrata, quando assente, da quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +750 m./ -750 m. circa
  • Difficoltà: E (Escursionistica) – Guarda la SCALA DELLE DIFFICOLTA’ ESCURSIONISTICHE
  • Carta escursionistica: Geo4map n. 721 – Cinque Terre Golfo della Spezia 1:25000
  • Accesso: da Parma e Livorno raggiungere La Spezia da cui si percorre la Variante della SS1 fino a San Benedetto dove si devia per Quaratica parcheggiando lungo la strada prima dell’ultimo tornante, sotto le case del paese.
    Da Genova autostrada A12 verso Livorno fino all’uscita di Brugnato-Borghetto di Vara da cui si segue la SS1 Aurelia in direzione di La Spezia fino a San Benedetto e si prosegue come sopra.
  • Trasporti pubblici: Bus La Spezia-Quaratica via San Benedetto (Linea 126 – poche corse). Possibile fermarsi a San Benedetto da cui salire a Quaratica con il sentiero 585 e, al ritorno, mantenersi sul sentiero 502 fino a ritornare al punto di partenza aggiungendo circa 50’/1h alla durata prevista dal percorso descritto e oltre 100 metri di dislivello. (https://www.atcesercizio.it/)

COMMENTI E NOTE

  • Questo anello permette di conoscere un volto meno immediato delle Cinque Terre, perché si sviluppa in buona parte nell’entroterra e raggiunge il versante marino solo in un secondo momento. Ne risulta un itinerario abbastanza vario, seppure in gran parte nel bosco, nel quale il passaggio dalla folta vegetazione ai terrazzamenti sopra la costa è uno degli aspetti più interessanti.
  • Rispetto agli itinerari più frequentati che collegano direttamente i borghi, il presente non è un itinerario per turisti ma riservato agli escursionisti abituati a muoversi su terreni anche sconnessi e, talvolta, scivolosi. La presenza di lunghi tratti nel bosco e di sezioni poco “scenografiche” lo rende probabilmente meno attraente per chi cerca soltanto la classica passeggiata panoramica, ma più interessante per chi vuole muoversi a piedi in un contesto diverso.
    Da evitare da parte chi non apprezzi i percorsi nel bosco.
  • È un anello che alterna in modo piuttosto netto i diversi ambienti, ma anche le fatiche: una prima risalita nel bosco, una parte intermedia più varia e panoramica e una successiva ripresa di quota dopo Volastra. Proprio questa seconda salita può farsi sentire.
  • Pur senza presentare particolari difficoltà tecniche, l’itinerario richiede attenzione in alcuni punti, soprattutto nei tratti boschivi dove i segnavia possono risultare poco ravvicinati e dove, dopo la pioggia, il fondo tende facilmente a diventare fangoso.
  • Il clima può risultare molto differente da una parte all’altra dello spartiacque e ne va tenuto conto anche nell’abbigliamento da utilizzare. In inverno, attenzione alla possibile presenza di ghiaccio nel versante interno.
  • Percorso eseguibile indifferentemente in entrambi i sensi seppure io lo preferisca come descritto in modo da avere un ritorno più breve.
  • L’esposizione è limitata ai tratti terrazzati in cui si cammina a fianco del salto di 2/3 metri sul terrazzo sottostante. Può risultare problematico a persone particolarmente sensibili sotto questo aspetto.
  • Verificare sempre la percorribilità dei sentieri all’interno del Parco Nazionale nello spazio dedicato ai sentieri del relativo sito.
  • L’escursione può essere dimezzata evitando di scendere nel versante marino e percorrendo l’Alta Via delle 5 Terre tra Sella Marvede e Sella Galera. Però, questa variante, risulta completamente all’interno del bosco.

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