Alpe Tre Potenze, Denti della Vecchia e Alpe Fariola da Faidello

Alpe Tre Potenze, Denti della Vecchia e Alpe Fariola da Faidello

Escursione nel territorio dell’Abetone riservata agli escursionisti esperti sui sentieri che seguono il breve ma impegnativo ed esposto crinale dei Denti della Vecchia e la risalita diretta all’Alpe della Fariola (Monte Gomito), oltre a raggiungere la sommità dell’Alpe Tre Potenze.

Denti della Vecchia Val di Luce
Sui Denti della Vecchia

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


SINTESI DESCRIZIONE:

Da Faidello, si sale con il sentiero 503 fino ad incrociare il tracciato 501 che si segue raggiungendo i fabbricati di Val di Luce.
Utilizzando il tracciato 505 si risale il pendio cosparso di mirtilli poi, tagliato su traccia un breve pendio erboso, ci si porta sullo spartiacque appenninico lungo il quale si guadagna la panoramica vetta dell’Alpe Tre Potenze.
Scesi al Passo della Vecchia, si segue l’impegnativa (passaggi di I grado) e molto esposta traccia che percorre la cresta dei Denti della Vecchia.

Giunti al Passo della Fariola, si continua lungo il crinale (Variante sentiero 00) e, risalendo il ripido pendio con brevi risalti rocciosi, si perviene alla vetta dell’Alpe della Fariola, massima elevazione fra le tre cime che contraddistinguono il Monte Gomito.
Con comodo sentiero si superano anche le altre due elevazioni per poi scendere definitivamente, lungo il sentiero 503 prima su ampia dorsale erbosa poi nel bosco, fino al punto di partenza.

Alpe della Fariola
Alpe della Fariola

DESCRIZIONE COMPLETA:

Faidello, incrocio fra la Strada Statale dell’Abetone e Via Val di Luce (q. 1185 m. circa).
Qui inizia il tracciato 503 diretto al Pulicchio e al Monte Gomito.
Percorriamo in salita un tratto di asfalto e, appena superate un paio di curve, imbocchiamo il sentiero contrassegnato dai segnavia bianco-rossi che si inoltra nel bosco.

sentiero 503 Faidello Monte Gomito
L’imbocco del sentiero 503 presso Faidello

Guadagnati quasi 300 metri di quota, oltrepassiamo il sentiero 501 (Sentiero del Tedesco) che porta all’Abetone e continuiamo a salire ancora per alcune decine di metri fino ad una seconda deviazione con il sentiero 501 che stavolta seguiamo in direzione di Val di Luce.

Tagliamo lungamente a mezzacosta la dorsale nord del Monte Gomito rimanendo a quota pressoché costante.
L’attraversamento di una pietraia rappresenta una rara fuoriuscita dalla vegetazione di questo tratto.

sentiero 501 Val di Luce
L’attraversamento di una pietraia lungo il sentiero 501

Raggiungiamo un grande parcheggio presso i primi fabbricati della località sciistica di Val di Luce sovrastati dal roccioso versante occidentale del Monte Gomito.
Sempre seguendo i segnavia, arriviamo sulla strada asfaltata (q. 1464 m.) e la attraversiamo imboccando uno stradello (segnavia 505) inizialmente asfaltato poi sterrato che passa sopra agli edifici.

Continuiamo a camminare sulla comoda sterrata che, con numerosi tornanti, ci porta nei pressi del grande fabbricato in cui è posto il punto di ristoro La Terrazza, ex hotel realizzato negli anni ’30 del Novecento ora aperto stagionalmente.

La Terrazza Val di Luce
Arrivando a La Terrazza

Senza passare sotto alla seggiovia, teniamo la sinistra (sud-est) seguendo le indicazioni per il Lago Piatto risalendo, per alcune centinaia di metri, il tracciato, non troppo pendente, di una pista da sci.

Manteniamo come riferimento i segnavia bianco-rossi e svoltiamo salendo in modo più deciso lungo il pendio cosparso di mirtilli.

Arrivati al bivio con il sentiero 519, lo seguiamo verso ovest (destra) passando molto vicini al Lago Piatto.

Denti della Vecchia versante ovest
Vista sul versante occidentale dei Denti della Vecchia

Circa un centinaio di metri oltre un impianto sciistico, abbandoniamo il sentiero 519, che procede diritto verso l’edificio che contraddistingue il Passo di Annibale, e deviamo a sinistra su di una traccia non segnata che ci conduce, in un paio di minuti, sullo spartiacque appenninico tra Femminamorta e Alpe Tre Potenze dove passa il sentiero 00 (q. 1795 m. circa).
Ci troviamo ancora completamente in territorio toscano seppure il confine con l’Emilia-Romagna sia distante solo un centinaio di metri. Da quel punto, infatti, sarà lo spartiacque principale dell’Appennino a separare Emilia e Toscana verso nord-ovest.
La vista è estesa sul pistoiese. Dietro la Femminamorta spunta la sagoma del Monte Rondinaio.
Verso nord si apre la Valle delle Pozze il cui tratto superiore è, dagli anni ’60, denominato come Val di Luce.

Femminamorta
Femminamorta

Percorrendo il sentiero 00 iniziamo la risalita verso la cima dell’Alpe Tre Potenze.
Splendida la visuale sul sottostante Lago Piatto nonostante la presenza un po’ ingombrante di una seggiovia. Un po’ più in là la mole del Monte Gomito sulla cui sommità è posta la stazione a monte di una ovovia.

Man mano che saliamo di quota aumentano sempre più le elevazioni che si mostrano.

Arrivati ai 1940 metri di quota dell’Alpe Tre Potenze la vista è aperta a 360°, meravigliosa!
Il Cimone, il Rondinaio, il Giovo, il Prado, il Cusna sono solo alcune delle cime che si possono ammirare da quassù.
E qui sotto, verso est, c’è il Lago Nero. Sul versante settentrionale invece il Lago Piatto.

Lago Piatto Val di Luce
Lago Piatto e Val di Luce

E’ facile intuire l’origine del nome di questa montagna. Le tre potenze i cui confini si intersecavano sulla vetta erano il Granducato di Toscana, il Ducato di Lucca e il Ducato di Modena  e, successivamente, le provincie di Pistoia, Lucca e Modena.
Nel 1936 il territorio della Valle delle Pozze è passato dal modenese al pistoiese e l’incrocio dei confini si è spostato presso la Femminamorta.

In ripida discesa in direzione del Monte Gomito, oltrepassiamo il bivio con il tracciato 519 e giungiamo al Passo della Vecchia, luogo in cui venivano fatti transitare grossi tronchi di faggio e abete durante secoli passati, e punto di incrocio dei sentieri 00 e 100.

Passo della Vecchia sentiero 00
Passo della Vecchia

In questo punto, io e la mia compagna di escursione ci dividiamo, lei prosegue lungo il sentiero 00 che aggira ad oriente i Denti della Vecchia. Ci ricongiungeremo sul Monte Gomito dove io arriverò utilizzando la via più impegnativa.

Seguendo un’esile traccia, mi porto alla base del primo risalto roccioso superandolo con un modesto utilizzo delle mani.
Procedo lungo la cresta raggiungendo la massima elevazione dei Denti della Vecchia (q. 1841 m.)

cippo Denti della Vecchia
Cippo sui Denti della Vecchia

Il sentiero è ora decisamente esposto, su entrambi i lati.
Continuo passando da un dente all’altro facendo particolare attenzione. L’utilizzo delle mani è fondamentale (tratti di I grado). In un paio di punti molto esposti, un cavetto d’acciaio rende più sicuro (se assicurati ad esso) il passaggio su roccia.

Denti della Vecchia
Lungo i Denti della Vecchia

Con un’ultima sezione più tranquilla scendo al Passo della Fariola (q. 1768 m.) luogo d’incontro con i sentieri 00 e 519.

Passo della Fariola
Passo della Fariola

Qui tralascio il percorso classico del sentiero 00 e ne utilizzo la Variante che sale all’Alpe della Fariola direttamente lungo la cresta sud-ovest.

L’ascesa è erta ma molto panoramica. Non difficile. Solo pochi punti che superano scalini rocciosi richiedono l’appoggio delle mani.

Raggiunta la cima dell’Alpe (q. 1892 m.) le maggiori fatiche sono terminate.
L’Alpe della Fariola è la più elevata fra le tre cime che costituiscono il Monte Gomito.

Alpe Fariola
Alpe della Fariola

Un breve tratto pressoché in piano mi porta velocemente alla seconda vetta in cui è presente la grossa stazione di arrivo dell’ovovia (q. 1891 m.) e dove giunge anche la versione più semplice del sentiero 00 da cui è pervenuta, appena prima di me, la mia compagna di escursione.

Abbandoniamo il sentiero 00, che prosegue verso l’Abetone, e imbocchiamo il tracciato 503 percorrendo il panoramico spartiacque fra le valli dello Scoltenna e della Lima arrivando velocemente presso la grossa croce metallica posizionata sulla terza cima.

Monte Gomito
Monte Gomito

La vista è sempre notevole con il crinale che collega il Monte Cimone e il Libro Aperto giusto alle spalle dell’abitato di Abetone.
Mantenendoci sull’ampia dorsale, scendiamo al fabbricato del Rifugio Pulicchio, punto di arrivo di un altro impianto sciistico.

Monte Cimone Abetone
Monte Cimone e Abetone scendendo da Monte Gomito

Proseguiamo lungo il tracciato di un’ampia pista da sci per poi continuare su di uno stradello che si inoltra nel bosco.
Raggiungiamo così le due intersezioni con il sentiero 501 da cui eravamo passati all’inizio dell’escursione.

Sempre camminando lungo il tracciato 503, ripercorriamo il percorso dell’andata fino al punto di partenza.

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nell’Ottobre 2018
  • Durata*: 5h45′
  • Tempi progressivi*: Faidello – Incrocio sentieri 501/503 (35′) – Val di Luce (1h15′) – Bivio sentieri 505/519 (2h20′) – Alpe Tre Potenze (2h50′) – Passo della Vecchia (3h15′) – Passo della Fariola (3h45′) – Monte Gomito (4h15′) – Incrocio sentieri 501/503 (5h15′) – Faidello (5h45′)
  • *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco integrata, quando assente, da quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +900 m. / -900 m. (riducibili a +/- 650 m. con partenza dalla Val di Luce)
  • Difficoltà: EE/EEA (Escursionisti Esperti / Escursionisti Esperti con Attrezzatura)
  • Carta escursionistica: CAI Modena – Alto Appennino Modenese 1:25000; CAI Maresca – Carta Escursionistica dell’Appennino Pistoiese 1:25000
  • Accesso: Da Pistoia salire al Passo dell’Abetone e scendere fino a Faidello; da Modena procedere per Pavullo-Lama Mocogno-Pievepelago poi, in direzione dell’Abetone, arrivare a Faidello
  • Trasporto pubblico: 
    Da Pistoia Blu Bus (linea 54) fino a Faidello oppure fino ad Abetone poi Autobus Seta (linea 810) la tratta Abetone-Faidello.
    Da Modena autobus Seta fino a Faidello via Pavullo-Pievepelago (linee 800 e 810);
    https://www.setaweb.it/mo
    http://www.blubus.it/

COMMENTI E NOTE:

  • Percorso estremamente panoramico, soprattutto nel tratto di crinale dove la vista spazia sia sul versante padano che su quello toscano. Le porzioni inferiori, fra Faidello e Val di Luce e fra il Rifugio Pulicchio e Faidello, si sviluppano prevalentemente nel bosco.
  • Il tratto lungo la cresta dei Denti della Vecchia è impegnativo (passaggi di I grado) e molto esposto su entrambi i lati. Può essere utile utilizzare cordino e moschettone, oppure il set da ferrata, per agganciarsi ad un cavetto metallico posizionato in un paio di punti particolarmente affacciati sul vuoto. L’esposizione è elevata anche nei punti in cui il cavo non è presente.
  • La ripida salita all’Alpe della Fariola presenta alcuni punti in cui è necessario elementare uso delle mani, anche solo per semplificare il superamento di alcuni brevi risalti rocciosi.
  • Nel complesso, oltre ad essere estremamente sconsigliato a chi abbia anche minima paura del vuoto e non sia dotato di passo sicuro, è necessario possedere un buon grado di allenamento per superare il dislivello complessivo dell’escursione.
  • E’ possibile evitare la cresta dei Denti della Vecchia utilizzando il sentiero 00 (brevissimo tratto esposto) oppure il 519 che, rispettivamente passano a est e a ovest dei Denti.
    Anche la salita all’Alpe della Fariola è semplificabile utilizzando il classico sentiero 00 e non la sua variante.
  • Volendo ridurre il percorso si può partire direttamente dai grandi parcheggi di Val di Luce completando l’anello escludendo, quindi, il tratto andata-ritorno fra Faidello e l’incrocio fra i sentieri 501 e 503, risparmiando, in questo modo, oltre 250 metri di dislivello e circa 1h di cammino.
    Come è possibile evitare di salire sull’Alpe Tre Potenze. In questo caso, salendo da Val di Luce, al bivio fra i sentieri 505 e 519 si devia su quest’ultimo verso est (sinistra) raggiungendo velocemente il Passo della Vecchia.

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