Alta Via di Merano: dalla Hochmuth al Giggelberg

Alta Via di Merano: dalla Hochmuth al Giggelberg

Panoramica escursione a mezzacosta nel Parco Naturale Gruppo di Tessa lungo l’Alta Via di Merano percorrendo l’assolato versante settentrionale della bassa Val Venosta fra Hochmuth e il Giggelberg con bella vista anche su Val d’Adige, catena dell’Ortles-Cevedale e, lontane, le Dolomiti.

Alta Via di Merano Hans Frieden Weg
Lungo l’Hans Frieden Weg

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google.

La traccia è stata disegnata manualmente con Viewranger e potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

L’Alta Via di Merano è un percorso in 6 tappe che si sviluppa tutto intorno al Gruppo di Tessa.
Se per percorrere la sezione settentrionale si deve aspettare la primavera inoltrata affinchè si sciolga la neve che spesso copre la Val di Fosse e la Val di Plan, la parte meridionale è agibile decisamente prima.

Oggi ho deciso per un’escursione che copra le prime 2 tappe dell’Alta Via che si sviluppano sul versante assolato della Val Venosta.
I collegamenti sono garantiti dalle funivie che risalgono in quota mentre più in basso posso sfruttare il treno Merano-Malles e il bus Merano-Tirolo.

Con il bus salgo quindi a Tirolo. Da fine marzo a inizio novembre un altro bus prosegue per Tirolo Croce passando dal punto di partenza della Funivia Alta Muta/HochMuth.
Io percorro a piedi queste poche centinaia di metri.

Sfruttata la funivia mi trovo ad Alta Muta/HochMuth ad una quota di 1361 metri con esteso panorama sia sulla Val Venosta che sulla Val d’Adige con tutte le montagne intorno.

Val Venosta Hochmuth
Vista sulla Val Venosta

Il sentiero che identifica l’Alta Via di Merano è sempre il n. 24 quindi non avrò grossi problemi a seguire questo itinerario, anche grazie alle indicazioni sempre precise e puntuali.

Parto subito in salita e con una panoramica mulattiera guadagno velocemente circa 70 metri di quota fino al Gasthof Steinegg.

Val d'Adige Hochmuth
La Val d’Adige

Merano è laggiù, oltre 1000 metri più in basso.
Oltre il termine della Val Passiria ci sono i monti Sarentini.
Ruotando lo sguardo in senso orario si vede, lontana e sfuocata, una porzione di Dolomiti mentre la piatta sommità del Monte Macaion chiude a meridione la Val d’Adige.
Avvicinando lo sguardo è il turno della doppia cima del Monte Luco mentre verso sud-ovest c’è la catena dell’Ortles-Cevedale.

Presso un tipico crocifisso, seguo il sentiero che volge verso ovest rimanendo parallelo alla Val Venosta.

Gasthof Steinegg Alta Via di Merano
Crocifisso presso il Gasthof Steinegg

Con percorso privo di particolari pendenze ma abbastanza stretto e parzialmente esposto, attraverso il ripidissimo e roccioso pendio in direzione della Malga Leiter che vedo già da lontano.
Alle sue spalle la Cima di Tel/Zielspitz.
Successivamente spunta anche il Cigot/Tschigat.
Entrambe cime che misurano circa 3000 metri.
Questo tratto di itinerario è denominato “Hans Frieden Weg”.

Alta Via di Merano Hans Frieden Weg Cigot Cima di Tel
Cima di Tel e Cigot dall’Hans Frieden Weg

Proseguo lungo il sentiero sempre panoramico, praticamente un lunghissimo balcone sulla bassa Val Venosta.
Nei punti più esposti, seppure privi di difficoltà, è presente qualche catena di sicurezza.

Intanto un gregge di capre si è posizionato lungo il sentiero, fortunatamente in un tratto dove le pareti adiacenti sono meno pendenti.

Superato un fosso il tracciato svolta verso sud salendo, in alcune centinaia di metri, alla Malga Leiter/Leiter Alm (q. 1550 m.).

Alta Via di Merano Malga Leiter
Malga Leiter

Passando sotto alla “porta d’ingresso” all’Alta Via di Merano imbocco l’ampia mulattiera, inizialmente lastricata, che sale fra le conifere fino al bivio fra i tracciati 24 e 25.

Mantenendomi sul percorso verso il Rifugio Hochgang (o del Valico)/Hochganghaus, riprendo a tagliare trasversalmente il pendio guadagnando lentamente quota prima verso ovest, per circa 1 km, poi verso nord.
Cammino per lo più nel bosco con alcuni tratti più aperti.

Un lungo ponte sospeso permette di superare un canalone che scende dalla sovrastante Cima Rossa di Sopranes/Spronser Rotelspitz mentre nella verde Val Venosta ben si notano le case di Parcines con l’alto campanile.

ponte sospeso Alta Via di Merano
Ponte sospeso sull’Alta Via di Merano

In un altro canale (pendio sui 30°) è ancora presente della neve piuttosto compatta e lo supero con attenzione.
Neve che, a chiazze, ritrovo anche più avanti.
Sto ormai toccando le quote maggiori della sezione meridionale dell’Alta Via.

Un’ampia e poco pendente area prativa fa da preludio al Rifugio Hochgang (q. 1839 m.), termine ufficiale della prima tappa del lungo itinerario ad anello e un altro ottimo posto per una sosta.

Rifugio Hochgang Alta Via di Merano
La piana del Rifugio Hochgang
Rifugio Hochgang
Rifugio Hochgang

Sempre seguendo le immancabili indicazioni del sentiero 24 procedo in direzione della Malga Goidner/Goidner Alm(q. 1824 m.) che raggiungo dopo aver superato il bivio con il Franz Huber Steig diretto al Rifugio Cima Fiammante/Lodnerhütte e riservato agli esperti.

Malga Goidner
Malga Goidner

Dal prato che circonda la malga si può ancora ammirare il profilo delle Dolomiti tra cui Sassolungo e Sassopiatto, Marmolada, Sciliar, Catinaccio, Pale di San Martino e Latemar.

Continuo nel bosco in direzione sud-ovest superando il bivio con il sentiero 24B che scende verso Rablà.

Oltrepasso un tratto esposto attrezzato con catene ma sempre privo di difficoltà particolari e arrivo su di una dorsale (Hohe Wiege, q. 1809 m.) su cui è posta una croce e dove alcune panchine permettono una sosta ammirando il notevole panorama.

Hohe Wiege Alta Via di Merano
Il punto panoramico di Hohe Wiege

Alternando tratti fuori e dentro il bosco, proseguo ancora senza particolari pendenze superando un altro passaggio attrezzato e un paio di fabbricati di legno.

Poco dopo l’incrocio con il sentiero 1 che scende verso Tablà, raggiungo Malga Tabland/Tablander Alm (q. 1788 m.), bell’edificio rinnovato da non molti anni sovrastato dalla parete meridionale del Cigot.

Malga Tabland
Malga Tabland

Procedo verso il Rifugio Nasereit perdendo quota fino ad un canalone detritico.
Il sentiero continua a tagliare il ripido pendio, supera il bivio con il tracciato 24A e, infine, scende al Rifugio Nasereit/Nasereithütte (q. 1523 m.) posto nella valle dello Ziel.
Mi concedo una bella pausa sulle panchine del rifugio davanti ad un piatto tipico poi riparto.

Rifugio Nasereit
Rifugio Nasereit

Riprendo il cammino attraversando in salita il versante orientale di Cima di Tel/Zielspitz lungo il quale si susseguono tratti nel bosco e altri più aperti e panoramici.

Sciliar Catinaccio Alta Via di Merano
Vista verso Sciliar e Catinaccio

Supero un canalone innevato, dove persistono tracce di numerose valanghe, e ritorno ad abbassarmi di quota fino ai prati di Giggelberg dove è posta la stazione della funivia panoramica Texel che sale da Parcines.

Merano Monti Sarentini
Merano e i Monti Sarentini
agnello Giggelberg
Un agnellino sui prati del Giggelberg

Con la funivia scendo a valle.

Dall’uscita dell’impianto devo camminare per circa un km per arrivare alla fermata del bus.
Svolto subito a destra su asfalto e al primo incrocio mi innesto nel percorso 91A che seguo attraversando il centro abitato di Rablà fino all’ufficio turistico dove è posta la fermata.

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nell’Aprile 2015
  • Durata*: 5h00′
  • Tempi progressivi*: Hochmuth – Steinegg (10’) – Malga Leiter (50’) – Rifugio Hochgang (2h00’) – Malga Goidner (2h20’) – Malga Tabland (3h20’) – Rifugio Nasereit (4h00’) – Giggelberg (5h00’)
  • *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco integrata, quando assente, da quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +800 m./ -600 m.
  • Difficoltà: E (Escursionistica)
  • Carta escursionistica: Tabacco n. 011 – Merano e dintorni – 1:25000;
  • Accesso: Da Bolzano (uscita autostradale Bolzano Sud) seguire per Merano.
  • Trasporti pubblici: fino a Merano tramite treno (o bus SAD) poi autobus fino a Tirolo (linea 221) poi a piedi per poche centinaia di metri oppure altro bus verso Tirolo Croce (linea 222) con fermata presso la funivia Muta.
    Da Giggelberg discesa con la funivia Texel poi a piedi per circa 1 km fino alla fermata dell’autobus di Rablà Ufficio Turistico (Linea 251 per Merano) oppure Parcines Parcheggio (Linea 213 per Merano) o per 1.5 km fino alla stazione ferroviaria di Rablà poi treno per Merano.

COMMENTI E NOTE:

  • Piacevole escursione con ampie visuali e molti punti di appoggio (nei relativi periodi di apertura) che presenta il suo lato negativo nella necessità di utilizzare diversi mezzi di trasporto, in particolare le costose funivie.
  • Il percorso ricco di saliscendi necessita adeguata condizione fisica.
  • Seppure non siano presenti tratti difficili o “riservati agli esperti”, alcune sezioni del percorso, in particolare il sentiero denominato “Hans Frieden Weg”, risultano esposte e richiedono assenza di vertigini. Le catene posizionate in alcuni punti possono essere di ausilio.
  • Assolutamente da evitare in presenza di ghiaccio e neve.
  • L’itinerario può essere percorso anche in senso opposto.
  • E’ possibile ridurre un poco (50′) il tragitto evitando di salire sul percorso con la Funivia Tirolo-Muta ma utilizzando il doppio impianto Lagundo-Velloi-Malga Leiter eliminando così la prima parte denominata Hans Frieden Weg.
  • Vi sono molte possibilità di abbandonare il percorso descritto scendendo a valle a piedi (mediamente dai 900 ai 1200 metri di dislivello in discesa).
  • Chi, arrivato al Giggelberg, volesse proseguire potrebbe anche scendere a piedi a Rablà o Parcines a piedi (900/1000 metri circa di dislivello). Solo i più allenati possono raggiungere Naturno sia con percorso prevalentemente in discesa che continuando lungo l’Alta Via di Merano in direzione di Monte Santa Caterina/Katharinaberg. In questo secondo caso, si deve superare faticosamente il tratto chiamato “Gola dei 1000 scalini” poi scendere direttamente a Naturno (segnavia 6) oppure arrivare, con una piccola deviazione, a Unterstell e scendere con la funivia, rispettivamente in 4 e 3h30 circa da Giggelberg.

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