Valle Antrona: Giro dei 5 Passi

Valle Antrona: Giro dei 5 Passi

Grandioso e panoramico anello sui sentieri che da Cheggio transitano per 5 valichi sconfinando in Val Bognanco e in Svizzera e passando dal Rifugio Andolla.

Alpe Porcareccia Giro 5 Passi
Alpe Porcareccia

La traccia è stata disegnata manualmente e potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


SINTESI DESCRIZIONE:

Da Cheggio, aggirato parzialmente il lato nord-orientale del Lago Alpe dei Cavalli, si raggiunge il Vallone Pasquale e lo si risale faticosamente, fra bei panorami, fino alla Bocchetta dei Pianei.
Si traversa brevemente sullo scosceso versante della Val Bognanco e con un ripido canale si perviene allo stretto intaglio del Passo Castello dove si ritorna sul lato antronese.
Per stretto sentiero si raggiunge il Passo della Preia, terzo valico di giornata e importante collegamento fra Val Bognanco e Valle Antrona.
Con costante ampia visuale si perviene al Passo del Busin, valico di confine fra Italia e Svizzera.
Si scende in territorio elvetico transitando nell’idilliaca area di pascolo dell’Alpe Porcareccia, balcone sospeso sulla Zwischbergental dominato dal Pizzo di Andolla e dalla Weissmies.
Con una ulteriore salita di oltre 200 metri di dislivello si raggiunge il Passo di Andolla per poi rientrare in Italia a pervenire in alcune decine di minuti al Rifugio Andolla posto sul versante settentrionale della Val Loranco in posizione panoramica ai piedi del Pizzo di Andolla.
Su percorso maggiormente frequentato si scende sul fondo della Val Loranco percorrendolo fino al Lago Alpe dei Cavalli che si aggira sul lato sud-occidentale.
Raggiunta la diga la si attraversa ritornando al punto di partenza.

Giro 5 Passi Valle Antrona
In salita verso la Bocchetta dei Pianei

DESCRIZIONE COMPLETA:

Cheggio (q. 1497 m.), piccolo borgo della Val Loranco, diramazione della Valle Antrona. Lo raggiungo dopo aver percorso in auto la stradina che sale da Antronapiana e parcheggio al termine dell’asfalto, presso la diga del Lago Alpe dei Cavalli.

Ci sono diversi escursionisti qui, praticamente tutti attraversano la diga per percorrere il comodo tracciato che segue la sponda sud-occidentale del lago. Io, invece, imbocco l’esile traccia diretta all’Alpe Preia salendo sin dal primo metro di cammino.

Guadagno quota velocemente nel ripido pendio erboso entrando per un breve tratto nel bosco.
Continuo a tagliare il versante. Una sezione del sentiero è affiancata da alcune catene, molto utili nel caso il fondo risulti scivoloso.

sentiero 5 Passi Valle Antrona
Tratto attrezzato lungo il sentiero C26

Intanto posso ammirare begli scorci del sottostante bacino dall’intenso color turchese.

Giunto ad un bivio, abbandono il Sentiero Italia che prosegue verso l’Alpe Preia e continuo sul sentiero C26 diretto alla Bocchetta dei Pianei risalendo un ampio canale erboso. In più punti l’erta traccia è invasa dalla vegetazione.

Lago Alpe dei Cavalli
Lago Alpe dei Cavalli

In corrispondenza della sella in cui si trovava l’Alpe Bisi, il sentiero entra nel Vallone Pasquale e riduce decisamente la sua pendenza.
Ancora è l’erba alta a farla da padrona tanto che devo prestare attenzione a dove metto i piedi dato che uno scivolone, in alcuni punti, mi porterebbe molti metri più in basso.
Splendida la visuale verso l’alta Val Loranco e il soprastante Pizzo d’Andolla.

Val Loranco Pizzo Andolla
Vista su Val Loranco e Pizzo d’Andolla

Supero il Riale Valle Pasquale e un altro breve tratto esposto dotato di catena e presto giungo all’Alpe Pasquale inferiore (q. 1876 m.).

Riprendo a salire in modo deciso lungo il pendio prativo.
La faticosa ascesa diviene più leggera in prossimità dei ruderi dell’Alpe Pianei (q. 2179 m.).

Alpe Pianei Giro 5 Passi
Alpe Pianei

La bellezza e la tranquillità dell’ambiente circostante invitano alla sosta. Mi trovo in un’ampia conca chiusa tra il Monte della Preia e il Pizzo Montalto, in posizione panoramica sulla catena di confine italo-svizzera con il Pizzo d’Andolla in evidenza.

Avanzo in piano aggirando un’area cosparsa di macigni per poi riprendere a salire all’interno di un impluvio fino a quando il sentiero C26, contrassegnato dai segnavia bianco-rossi, non compie una decisa svolta a sinistra.

Pizzo Montalto
Pizzo Montalto

Proseguendo diritto lungo la valletta (ometti di pietra) si raggiungerebbero abbastanza velocemente la soprastante dorsale e il bel Lago dei Pianei inferiore oppure gli esperti potrebbero salire fin sulla vetta del Pizzo Montalto.
Io mi mantengo sul sentiero C26 e con un breve traverso raggiungo la Bocchetta dei Pianei (q. 2325 m.).

Bocchetta dei Pianei Giro 5 Passi
Bocchetta dei Pianei

Procedo ora sul versante dell’alta Val Bognanco.
Un tratto esposto mi permette di superare uno sperone roccioso a cui segue l’attraversamento di una pietraia.
Continuo a tagliare il pendio, prevalentemente erboso, fino a risalire un ripidissimo canalino che mi conduce al Passo Castello (q. 2366 m.), stretto intaglio della cresta rocciosa oltrepassato il quale ritorno sul versante antronese.

Passo Castello Giro 5 Passi
Passo Castello

Con splendida vista sull’alta Val Loranco traverso, con una breve sezione franata, perdendo quota su erto declivio prativo con pietre sparse.
Giungo così al Passo della Preia (q. 2327 m.), importante valico di collegamento fra la Valle Antrona e la Valle di Bognanco e bel punto panoramico sulle medesime. Qui transitano il Sentiero Italia e la GTA.

Passo della Preia
Nei pressi del Passo della Preia

Riprendo il cammino imboccando l’esile sentiero C98a, coincidente con la GTA, che si innalza lungo la dorsale.
Dopo un primo tratto piuttosto faticoso che in qualche punto richiede attenzione, inizio a traversare lungo il versante meridionale della cresta di confine con vista sul Lago Alpe dei Cavalli.
Man mano che avanzo il pendio si fa meno ripido e con una leggera discesa mi porto al Passo del Busin (q. 2480 m.) sovrastato dall’omonimo Pizzo. Oltre a un bel cippo vi è ancora la presenza della rete metallica che correva lungo il confine.

Passo del Busin
Passo del Busin

Con la notevole visuale sul Pizzo di Andolla e sulla Weissmies, discendo nell’ampio vallone entrando in territorio elvetico.
Perdo velocemente quota fino a quando il territorio spiana nell’area di pascolo dell’Alpe Porcareccia, un idilliaco esteso balcone sospeso sulla Zwischbergental con la presenza di alcuni specchi d’acqua e piccoli corsi d’acqua.

Raggiunto il bivio per Pontimia, continuo in direzione del Passo di Andolla, procedendo in dolce discesa con bella vista sulla vallata. Solo un po’ di preoccupazione perché dovrò poi risalire e il termine dell’escursione è ancora lontano mentre le energie iniziano a diminuire.
Ora mi trovo sul percorso della Via Alpina-itinerario blu e del Simplon-Fletschhorn Trekking (SFT).

Zwischbergental
Zwischbergental

Pervenuto ad un secondo incrocio segnalato (q. 2150 m. circa), abbandono il percorso che scende verso valle e inizio la risalita verso il Passo di Andolla.
L’ascesa è faticosa. Ogni tanto mi fermo a guardare il meritevole panorama.

Arrivato sul Passo di Andolla (q. 2417 m.) rientro in Italia (segnavia C97).

Passo di Andolla
Passo di Andolla

Già si vede il Rifugio Andolla, prossimo obiettivo, e grandiosa è la vista sulla Val Loranco.
Seguendo i segnavia bianco-rossi mi abbasso lungo il sentiero, a tratti non evidentissimo fra erba e detriti sparsi.

Oltrepassata un’area umida, giungo al Rifugio Andolla (q. 2061 m.) edificato nel 1925 dalla Edison come casa vacanze per i dipendenti e ristrutturato più volte.
Numerose persone si stanno rilassando, mi unisco anche io. Scambio qualche parola con il rifugista, mi bevo una birretta poi riparto verso Cheggio (segnavia C97 e SFT).

Rifugio Andolla
Rifugio Andolla

Zigzagando per mulattiera a tratti scalinata mi abbasso velocemente di quota.
Supero un bivio per il ponte tibetano e raggiungo il successivo incrocio con il sentiero C27 che seguo verso valle.

Cammino parallelamente al Torrente Loranco avvicinandomi sempre più al corso d’acqua che scorre spumeggiante.
Il percorso è sempre piacevole e procede lungo il fondo del solco della valle che si allarga in corrispondenza della Piana Ronchelli. Addossata ad un grosso masso è presente una piccola cappelletta in sasso (q. 1578 m.) .

Piana Ronchelli
Piana Ronchelli

Continuo lungo il sentiero pressoché pianeggiante.
Supero il bivio con il sentiero C27a che sale al Passo della Preia poi, entrato nel bosco, scendo al ponte sul Torrente per poi giungere alla sponda sud-occidentale del Lago Alpe dei Cavalli.

Lago Alpe dei Cavalli Cheggio
Lago Alpe dei Cavalli

Procedo tagliando lo scosceso versante della montagna con diversi splendidi scorci sul lago e le cime della sponda opposta illuminate dal sole.
Non considerando i sentieri che dipartono verso il Passo della Forcola, arrivo alla diga superata la quale giungo al punto di partenza.

Cheggio
Cheggio

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nel Luglio 2022
  • Durata*: 8h00′ (con possibilità di suddividere l’escursione in due giorni pernottando al Rifugio Andolla)
  • Tempi progressivi*: Cheggio – Bocchetta dei Pianei (2h45′) – Passo Castello (3h10′) – Passo della Preia (3h20′) – Passo del Busin (4h30′) – Passo di Andolla (5h40′) – Rifugio Andolla (6h20′) – Cheggio (8h00′)
    *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco integrata, quando assente, da quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +1500 m./ -1500 m.
  • Difficoltà: EE-Escursionisti Esperti
  • Carta escursionistica: Geo4Map – N. 7 – Valle Antrona-Pizzo d’Andolla-Villadossola – 1:25000
  • Accesso: Seguire l’autostrada fino a Gravellona Toce e proseguire con la superstrada in direzione Svizzera. Uscire a Villadossola e seguire le indicazioni per la Valle Antrona. Ad Antronapiana salire per Cheggio, attraversare tutto il borgo fino al parcheggio presso la diga.
  • Trasporti pubblici: Treno per Villadossola e/o Domodossola (https://www.trenitalia.com/) poi Autobus fino ad Antronapiana (https://www.comazzibus.com/linee_orari.php). E’ poi necessario proseguire a piedi suddividendo l’escursione in più giorni.

COMMENTI E NOTE:

  • La durezza del percorso, dall’importante dislivello suddiviso in numerose salite più o meno lunghe, è ripagata dalla estrema panoramicità. Si sviluppa quasi interamente al di sopra del limite boschivo. Per tale motivo, e per non avere problemi di orientamento, è opportuno eseguire l’escursione in condizioni di buona visibilità.
  • L’itinerario, pur privo di tratti tecnicamente difficoltosi, presenta nella prima parte alcuni punti esposti o in cui attraversa versanti piuttosto erti per cui è sconsigliato a chi soffra di vertigini.
  • La sezione iniziale, fino a monte dell’Alpe Pasquale inferiore, presenta vegetazione piuttosto rigogliosa e invadente per cui sono consigliati pantaloni lunghi e attenzione nella progressione.
  • L’escursione è eseguibile in entrambi i sensi anche se io la preferisco nella direzione descritta in modo da affrontare in salita le sezioni più impegnative e avere il rifugio al termine delle fatiche.
  • E’ possibile ridurre il percorso in vari modi eliminando alcuni dei valichi. Ad esempio al Passo della Preia scendere al Lago Alpe dei Cavalli (durata 5h20′, dislivello positivo circa 900 m.) oppure, riducendo le difficoltà e la durata di circa 1h00′ e 100 m. di dislivello, salire direttamente al Passo della Preia, saltando la Bocchetta dei Pianei e il Passo Castello.

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