Monte Nuda e Lago Santo Modenese

Monte Nuda e Lago Santo Modenese

Piacevole escursione per raggiungere in modo alternativo il frequentato Lago Santo Modenese.
Partenza da Tagliole e ascesa al Monte Nuda per poi arrivare al Lago Santo e ritornare a Tagliole lungo l’omonima valle.

Monte Nuda
Monte Nuda visto dai dintorni di Passo Eolo

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google

La traccia è stata disegnata manualmente tramite Viewranger e potrebbe presentare imperferzioni e/o inesattezze.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Lasciata l’auto nell’ampio parcheggio posto all’inizio di Tagliole (q. 1148 m.), imbocchiamo lo stradello che procede verso ovest (segnavia 533-535).

Dopo alcune centinaia di metri arriviamo al bivio fra i due tracciati. Svoltiamo in salita per la mulattiera di destra (segnavia 535) e procediamo nella faggeta alternando salite a tratti più pianeggianti.

Negli spazi aperti la vista si estende dalla valle del Tagliole al Monte Cimone.

Monte Modino e Monte Cimone
Il monte Modino con il Cimone sullo sfondo

Raggiunta la dorsale nord-est del Monte Nuda il sentiero 535 compie un’inversione di direzione.

Gli alberi iniziano a diradarsi e la vista si estende sulla valle del Rio Perticara e la dorsale Sasso Tignoso-Alpesigola.
Più lontano il Monte Cusna è in gran parte coperto dalle nubi.

Salendo  al Monte Nuda la Valle del Rio Perticara
La Valle del Rio Perticara

Pian piano i mirtilli prendono il posto dei faggi.

Quando raggiungiamo il bivio con il sentiero 539 che sale da Vacchereccie ormai possiamo godere della visuale di un notevole numero di cime.

Monte Nuda bivio sentieri 535 539
Il bivio fra i sentieri 535 e 539 con la dorsale del monte Cusna sullo sfondo

Salendo lungo la massima pendenza arriviamo sul Colle il Boschetto (q. 1684 m.). Davanti a noi la vetta e il dirupato versante orientale del Monte Nuda che ben mostra gli strati di arenaria da cui è costituito. Dietro i monti Giovo e Rondinaio.

Monte Nuda dal Colle il Boschetto
Il Monte Nuda visto dal Colle il Boschetto

Una breve discesa poi l’erta finale alla panoramica cima (q. 1774 m.) di quello che un tempo era conosciuto come Monte Verruca e su cui è posta una piccola croce di legno.

Monte Nuda vetta
Il Monte Nuda con Giovo e Rondinaio sullo sfondo

Oltre le Cime di Romecchio sono spuntate anche le Apuane, dalla Pania alla Croce fino al Pisanino.

Una ripida discesa lungo la dorsale sud, fra erba e massi, ci porta tra i dolci pendii in cui è posizionato Passo Eolo e il bivio fra i tracciati 533 e 539.
Non consideriamo l’ipotesi di tornare subito a Tagliole con il sentiero 533 ma procediamo in direzione del Passo della Boccaia (segnavia 539).

Monte Nuda versante sud
Monte Nuda visto dalla Costa del Paradiso

Superato un dossetto in corrispondenza della Costa del Paradiso, il percorso si sposta sulla valle del Rio Fontanacce.
Ben visibile il circo di origine glaciale in cui il corso d’acqua ha origine nel versante nord del Monte Giovo.

Il tracciato taglia trasversalmente il ripido pendio pian piano boscoso mentre il terreno inizia ad essere argilloso con belle sfumature color rosso/violaceo.

Monte Giovo dalla Costa del Paradiso
Verso il Passo della Boccaia con il Monte di fronte

Giungiamo così al Passo della Boccaia (q. 1574 m.), crocevia di numerosi percorsi.

Con il sentiero 529, fra boschi e radure, scendiamo al Lago Santo modenese (q. 1501 m.), affollato di persone, un insieme di escursionisti e turisti visto il facile accesso.
Il bacino è in parte di origine glaciale e in parte causato da una frana. E’ il lago naturale più esteso dell’Appennino modenese ed il secondo di tutto l’Appennino settentrionale, appena superato dall’omonimo parmense.

Il cielo si è rasserenato e la parete est del Monte Giovo emerge in tutta la sua maestosità.
Costeggiata tutta la sponda orientale arriviamo al Rifugio Vittoria. Vicino al fabbricato è presente una fontana.

Lago Santo Modenese e Monte Giovo
Scorcio del Lago Santo Modenese

Dal lago scendiamo al parcheggio pubblico e ne percorriamo la strada asfaltata di accesso per meno di un km fino ad imboccare a destra una mulattiera marcata in bianco-rosso (segnavia 531).

Scendiamo nella valle delle Tagliole attraverso il bosco perdendo quasi 300 metri di quota.

Quando ormai siamo nei pressi del torrente il tracciato si innesta in uno stradello sterrato.

Monte Modino
Monte Modino

Lo seguiamo a sinistra (nord-est) e in circa 200 metri siamo sulla strada che collega Tagliole a Rotari.

Rimanendo sulla sinistra orografica della valle camminiamo parallelamente al torrente e in un paio di km siamo a Fatalcina dove si può notare la presenza di ristrutturate “capanne celtiche” con le tipiche facciate a gradoni coperti da lastre di arenaria.

capanne celtiche Fatalcina
Capanne celtiche a Fatalcina

Arrivati alla strada che scende dal Lago Santo, la seguiamo attraversando Tagliole fino al parcheggio.

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nell’Agosto 2018
  • Durata*: 5h20′
  • Tempi progressivi*: Tagliole parcheggio – Monte Nuda (2h30′) – Passo della Boccaia (3h20′) – Lago Santo Rifugio Vittoria (3h45′) – bivio sentiero 531/strada di Rotari (4h50′) – Tagliole parcheggio (5h20′)
  • *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco oppure, quando assente, a quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +750 m./ -750 m.
  • Difficoltà: E (Escursionistica)
  • Carta escursionistica: CAI Modena – Alto Appennino Modenese 1:25000
  • Accesso: Da Modena seguire per Pavullo nel Frignano poi Lama Mocogno, Riolunato, Pievepelago. Circa 1 km oltre il paese, in direzione del Passo delle Radici, svoltare in direzione del Lago Santo e fermarsi a Tagliole.
    Dalla Toscana oltrepassare il Passo dell’Abetone e all’inizio di Pievepelago svoltare in direzione del Passo delle Radici e proseguire come sopra descritto.
    Provenendo invece dal Passo delle Radici, svoltare circa 1 km prima di Pievepelago per il Lago Santo e fermarsi a Tagliole.
    A volte la strada fra Pievepelago e Tagliole è interrotta. In quel caso seguire la strada fra Abetone e Pievepelago fino a Dogana poi svoltare per Lago Santo.
  • Trasporti pubblici: Da Modena collegamento in autobus Seta via Pavullo fino a Dogana, Ponte Modino o Pievepelago (linee 800 e 810).
    Da Pistoia Blu Bus (linea 54) fino a Dogana o Ponte Modino oppure fino ad Abetone con Blu Bus (linea 54) poi Autobus Seta (linea 810) sempre fino a Dogana o Ponte Modino.
    https://www.setaweb.it/mo
    http://www.blubus.it/
    Poi è necessario muoversi a piedi (anche su sentiero) o con mezzo privato.

COMMENTI E NOTE:

  • Il percorso non è frequentato come invece meriterebbe. Offre il meglio di sè ad inizio autunno quando i boschi e le praterie di mirtilli sono multicolori.
    Il Monte Nuda è sicuramente una meta piuttosto bistrattata ma non è difficile da raggiungere e offre una bella vista sulle vicine vette poste sullo spartiacque appenninico e verso la pianura.
    La sezione oltre il Lago Santo è meno interessante e si sviluppa per alcuni km, suddivisi in 2 tratti differenti, su asfalto.
  • Non ci sono difficoltà tecniche da affrontare ma la salita alla cima sarebbe meglio evitarla nelle giornate nebbiose.
  • Volendo ci sono 2 possibilità di ridurre il percorso: appena scesi dalla vetta del Monte Nuda, arrivati al bivio fra i sentieri 533 e 539, si può svoltare a sinistra sul sentiero 533 e tornare direttamente a Tagliole compiendo un anello corto ma molto interessante, evitando il passaggio al Lago Santo e i tratti di asfalto.
    La seconda possibilità prevede che dal Passo della Boccaia si svolti in discesa a sinistra sul sentiero 531 scendendo ripidamente alla strada asfaltata del Lago Santo dove si ci collega al tracciato descritto evitando l’accesso al bacino lacustre.

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