Fra Castellino e lo Scoltenna
Tracciato poco frequentato lungo il ripido versante che da Castellino di Brocco scende verso il Torrente Scoltenna fra cascatelle, dirupi e vecchi percorsi.
La traccia è stata in parte rilevata direttamente ma potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.
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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE
DESCRIZIONE:
Dal centro di Castellino scendo lungo la stradina asfaltata (sud-est) coincidente per un brevissimo tratto con il tracciato 473 (segnavia bianco-rossi).
Quando quest’ultimo devia a sinistra su mulattiera, io proseguo diritto in discesa.
Dopo circa altri 100 metri, abbandono la stradina inghiaiata che compie un tornante e svolto su mulattiera costeggiando il muretto di recinzione di una casa.
Procedo in discesa con la visuale che si estende verso il Monte Cimone.
Una volta entrato nel bosco la mulattiera procede affiancata da un bel muretto a secco.
Rimango sempre sul tracciato principale senza farmi attrarre dalle rare deviazioni presenti.
Il percorso a tratti è invaso da un po’ di vegetazione che però non crea problemi.
Raggiunto il sentiero 473 (segnavia bianco-rossi) lo seguo in salita.
Il tracciato si fa più stretto e presto diviene impervio.
Un primo tratto attrezzato permette di superare un avvallamento dirupato.
Traverso il ripido pendio con altri tratti attrezzati in successione al fine di superare i punti più disastrati e franosi.
Arrivato al Fosso del Bosco posso ammirare alcune belle cascatelle.
Riprendo nuovamente a risalire all’interno del bosco mentre il sentiero ritorna facile.
Raggiungo la storica mulattiera che in passato collegava Castellino a Castellaro.
Sempre seguendo i segnavia bianco-rossi supero i ruderi de “Il Bosco” e scendo presso un antico mulino in rovina in corrispondenza del quale il vecchio tracciato si mostra, rialzato, in tutta la sua bellezza ingegneristica.
Superato ancora il Fosso del Bosco entro in una zona dirupata con il percorso in buona parte franato.
Alcuni tratti sono ancora attrezzati mentre altri, privi di cavi di assicurazione, richiedono comunque attenzione procedendo su fondo detritico e, a tratti, esposto.
La vista si allarga sulla valle dello Scoltenna e il Monte Cimone sullo sfondo.
La giornata è abbastanza grigia e la visibilità non ottimale.
Le sezioni delicate, in cui si cammina fra i detriti, si susseguono per alcune centinaia di metri.
Voltandomi indietro noto il bel contrasto fra il bosco colorato d’autunno e il grigio pendio.
Con percorso più tranquillo entro nuovamente nel bosco e raggiungo la strada asfaltata.
Svoltando in salita arrivo subito a Castellino su cui svetta il piccolo campanile solitario del XIX secolo.
DATI ITINERARIO:
- Escursione effettuata nel novembre 2020
- Durata*: 2h00′
- Tempi progressivi*: Castellino – Bivio inferiore sentiero 473/mulattiera (30′) – Castellino (2h00′)
- *I tempi inseriti corrispondono a quanto da me impiegato e sono puramente indicativi.
- Dislivello: +300 m. / -300 m.
- Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
- Carta escursionistica: CAI Modena – Alto Appennino Modenese 1:25000
- Accesso: Da Modena seguire la S.S. 12 in direzione dell’Abetone, oltrepassare Barigazzo di quasi 2 km e deviare a sinistra per Castellino.
- Trasporto pubblico: collegamento in autobus Seta da Modena a Pavullo (linea 800) poi fino a Serpiano (linea 810) da dove a piedi si scenderà alla chiesa per poi seguire il “Percorso Natura” per Castellino (https://www.setaweb.it/mo)
COMMENTI E NOTE:
- Breve anello dedicato ad escursionisti esperti che percorre in buona parte antichi tracciati ormai abbandonati o franati.
Poco frequentato presenta tratti piuttosto interessanti e testimonianze del passato ormai in rovina. - La discesa si sviluppa lungo una mulattiera non marcata da segnavia mentre, per buona parte della salita, il tracciato è stato eroso e ora è uno stretto sentiero in parte attrezzato con funi e alcuni pioli.
- E’ necessario possedere passo sicuro su terreno detritico e assenza di vertigini.
- Può essere percorso anche in senso opposto ma, in questo caso, i tratti più delicati sono in discesa e richiedono più attenzione.
- Non è possibile ridurre l’anello.
- L’itinerario può essere combinato con quello delle Cascate della Pollina (vedi link qua sotto) creando un bel percorso ad 8 fra il Fosso del Bosco e il Rio Monio.
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