Dall’Altopiano della Gardetta al Lago Oserot

Dall’Altopiano della Gardetta al Lago Oserot

Bella e varia escursione a cavallo fra i sentieri di Valle Maira e Valle Stura attraverso l’Altopiano della Gardetta e il più selvaggio vallone del Lago Oserot.

lago Oserot
Il lago Oserot e, sullo sfondo, il Passo Bernoir

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google.

La traccia è stata rilevata direttamente ma potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Salgo in auto di prima mattina fino al parcheggio del Colle del Preit.
In pochi minuti, per asfalto, salgo al Colle (q. 2083 m.).
Davanti si apre il grande altopiano della Gardetta, patrimonio geologico italiano dal 2001. Ad est la sagoma della Rocca La Meja, al momento controluce.

Svolto in leggera salita (ovest) sullo stradello sterrato diretto al Rifugio Gardetta.
Dopo circa 500 metri devio a destra su di una traccia che taglia il tragitto passando fra bei pascoli.

sentieri Valle Maira Altopiano della Gardetta
Lungo l’Altopiano della Gardetta

Fra vacche e marmotte mi riporto sullo stradino.
Da qui Rocca La Meja si mostra piuttosto aguzza.

Marmotta Altopiano della Gardetta
Marmotta sull’Altopiano

Dopo oltre 1 km incrocio la strada sterrata diretta al Colle Margherina.
Io proseguo diritto su di una traccia che mi porta all’area cortiliva del Rifugio Gardetta (q. 2335 m.).

Valle Maira Rifugio Gardetta
Rifugio Gardetta

Continuo lungo lo stradello (tracciato S36) e raggiungo il Passo della Gardetta (q. 2437 m.).
Mi affaccio sul solitario vallone di Unerzio.

Valle Maira Passo della Gardetta Vallone di Unerzio
Vista dal Passo della Gardetta sul Vallone di Unerzio

Cammino ancora in salita in direzione del Passo di Rocca Brancia rimanendo alto sopra le rovine di una casermetta della Seconda Guerra Mondiale e la depressione detta Fondabrancia.
Salendo, la mulattiera militare si fa più rovinata a causa dei detriti che l’hanno invasa.

sentieri Valle Maira Passo di Rocca Brancia
Uno sguardo indietro, dal Passo di Rocca Brancia

Dopo aver traversato sotto le ripidissime pareti rocciose di Rocca Brancia, arrivo all’omonimo passo.
Sullo sfondo si vede molto bene anche il Monviso.

Monviso versante sud
Il Monviso

Scendo alcuni metri sul versante opposto. Davanti la conca della Fonda Oserot. Più lontano, oltre la Valle Stura, le Alpi Marittime.

Continuo lungo la mulattiera militare senza particolare pendenza in direzione dell’intaglio del Colle Oserot (nord-ovest).

sentieri Valle Stura Colle Oserot
Salendo al Colle Oserot

Dopo alcune centinaia di metri si stacca sulla sinistra la traccia in discesa della GTA diretta al lago Oserot, mia meta di giornata.
Prima di scendere voglio andare a scuriosare la vista che si apre dal Colle Oserot così procedo lungo la mulattiera militare fino alla sella (q. 2640 m.) dove incontro due signori che stanno percorrendo il giro dei 7 passi.
Insieme guardiamo la loro prossima meta, il Passo La Croce, situato in direzione opposta alla mia.
Mi trovo in una zona molto selvaggia e di grande fascino. Il cielo è completamente azzurro.

Ritorno sui miei passi e imbocco il sentiero che scende nella conca fra pietre ed erba.
Incrocio un ciclista francese che si è appena caricato la bici sulle spalle per superare le pendenze oltre i limiti del pedalabile di questa zona.

Vallone Oserot
Il Vallone dell’Oserot

Oltrepassata una pozza d’acqua utilizzata dal numeroso bestiame come abbeveratoio, continuo a perdere quota fino a raggiungere le smeraldine acque del Lago Oserot (q. 2303 m.).

Sentieri Valle Stura Lago Oserot
Il lago Osero

Sono presenti decine di tracce dovute al pascolo delle vacche che stazionano presso il lago.
Identifico allora Passo Bernoir e la sottostante traccia che lo raggiunge e li prendo come riferimento.
Compio un giro intorno al bel lago poi seguo il sentiero più marcato fra quelli che puntano verso la poco percettibile sella.

Fra pietre ed erba scorgo numerose stelle alpine.

Stella Alpina
Una stella alpina lungo il percorso

Dopo aver risalito la parte più dolce del pendio traverso fino a raggiungere la traccia per il passo, identificata da segni rossi.
Ad un primo tratto con pendenza moderata segue un “muro” su detriti lungo la massima pendenza poi un traverso che mi conduce a delle vecchie postazioni militari.
Più in basso alcuni piccoli pinnacoli rendono ancora più particolare l’ambiente circostante.

Un breve tratto esposto e appena oltrepassata una postazione, una catena aiuta a risalire un risalto roccioso altrimenti superabile con arrampicata di I grado.
Io subito non l’avevo notata e ho proseguito diritto per una cengia strettissima e molto esposta. Dopo una decina di metri ho reputato impossibile fosse il tracciato corretto per cui sono ritornato sui miei passi, con cautela, accorgendomi così della catena.

Passo Bernoir
Tratto attrezzato a Passo Bernoir

Salgo a Passo Bernoir (q. 2537 m.).
Si tratta di un passaggio molto poco frequentato.
Da una parte la bella conca del lago Oserot, dall’altra l’altopiano della Gardetta e vicinissima la rocciosa Punta Bernoir (q. 2701 m.).

Punta e Passo Bernoir
Punta Bernoir

Sul versante della Gardetta il sentiero è decisamente più ampio e semplice.
Sono presenti altri manufatti bellici.
Bello il panorama sull’Altopiano e i monti che lo circondano.

sentieri Valle Maira Altopiano della Gardetta Rocca La Meja
Altopiano della Gardetta con l’aguzza Rocca la Meja e il conico Bric Bernoir

Senza difficoltà discendo il pendio fino all’ex strada militare che collega il Rifugio Gardetta al Colle Margherina.
In corrispondenza dell’incrocio i cartelli indicatori non prendono in considerazione il tragitto da cui provengo.

Svolto verso nord in direzione del Rifugio Gardetta e dopo circa un km, poco prima del punto di appoggio, devio lungo lo stradello che proviene dal Colle del Preit ricollegandomi al percorso dell’andata che seguo fino a tornare al parcheggio.

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nell’Agosto 2020
  • Durata*: 6h00′ (compreso pause brevi e circa 30′ di salita/discesa facoltativa al Colle Oserot)
  • Tempi progressivi*: Parcheggio Colle del Preit – Rifugio Gardetta (1h05′) – Passo della Gardetta (1h30′) – Passo di Rocca Brancia (2h10′) – Colle Oserot (2h45′) – Lago Oserot (3h40′) – Passo Bernoir (4h30′) – Bivio presso Rifugio Gardetta (5h20′) – Parcheggio Colle del Preit (6h00′)
  • *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco oppure, quando assente, a quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +900 m./ -900 m.
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Carta escursionistica: L’Escursionista Editore – Valle Maira – 1:25000;
    Fraternali – n. 13 Alta Valle Stura di Demonte – 1:25000
  • Accesso: Da Cuneo superare Dronero e percorrere la Valle Maira in direzione Acceglio fino al bivio a sinistra per Canosio, oltrepassato il quale e poi Preit si arriva al parcheggio di Grange Selvest (a pagamento). Con navetta o strada a pedaggio si sale al Parcheggio di Colle del Preit.
    Il parcheggio del Colle del Preit ha posti limitati per cui durante i giorni di maggior affluenza è necessario arrivare piuttosto presto al cancello di accesso.
  • Trasporti pubblici: Autobus Benese da Cuneo a Ponte Marmora (Linea 78 direzione Acceglio) (http://www.benese.it/linee.php) poi è necessario usufruire di un trasporto privato;
    Servizio navetta periodico da Canosio e Parcheggio Grange Selvest al Colle del Preit (https://www.vallemaira.org/it/navetta-per-laltopiano-della-gardetta/).

COMMENTI E NOTE:

  • Escursione di notevole bellezza, molto varia e panoramica attraverso praterie, rocce, strade militari e rovine di postazioni della Seconda Guerra Mondiale.
  • Il percorso si svolge inizialmente e nel tratto finale su facili sentieri e mulattiere militari ma il tratto fra il Lago Oserot e il Passo Bernoir richiede buone capacità di orientamento, assenza di vertigini e passo sicuro. E’ richiesto anche un buon grado di allenamento.
    La salita per il Passo Bernoir è veramente ripido.
  • Ovviamente si può evitare di salire e scendere al Colle Oserot deviando direttamente verso il Lago Oserot riducendo così di circa 30′ la durata complessiva.
  • E’ possibile percorrerlo anche in senso inverso affrontando però le maggiori difficoltà in discesa.
  • Il tragitto ricalca in parte quello del Sentiero delle Fortificazioni

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