Rifugio e Lago della Vecchia da Piedicavallo per Irogna

Rifugio e Lago della Vecchia da Piedicavallo per Irogna

Escursione ad anello, riservata agli esperti amanti dei percorsi selvaggi, che da Piedicavallo raggiunge il Lago della Vecchia e l’omonimo rifugio passando per l’Alpe Irogna.

Lago della Vecchia
Lago della Vecchia

La traccia è stata disegnata manualmente e potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


SINTESI DESCRIZIONE:

Dal Parco Le Ravere, nella parte terminale di Piedicavallo, si imbocca il sentiero E41.
Rimanendo paralleli al Torrente Cervo si raggiunge l’Alpe Pianlino presso la quale si supera il corso d’acqua a poca distanza da una cascata e ci si inoltra nella poco frequentata Valle Irogna che si risale faticosamente su traccia poco battuta fra pascoli ed erba alta.
Oltrepassata prima l’Alpe Olmo poi l’Alpe Irogna inferiore si arriva a poca distanza dall’Alpe Irogna superiore dove si devia sulla leggerissima traccia che identifica il sentiero E49.
Procedendo con attenzione traversando lungamente l’erto versante orientale del Monte Cresto, in ambiente decisamente solitario, si giunge al bel Lago della Vecchia e al poco distante omonimo rifugio.

Il ritorno segue il classico percorso lungo la mulattiera che unisce Piedicavallo e la Valle del Cervo alla valdostana Valle del Lys.
Alternando tratti rettilinei a serie di tornanti si perde decisamente quota toccando i ruderi di antichi alpeggi e inoltrandosi sempre più fra la vegetazione.
Superati i caratteristici casolari ristrutturati di Rosei si ritorna a Piedicavallo.

Rifugio Lago della Vecchia
Rifugio del Lago della Vecchia

DESCRIZIONE COMPLETA:

Dal Parco Le Ravere (q. 1035 m. circa), posto a fianco del Torrente Cervo nella parte terminale di Piedicavallo, fra un chiosco-bar e un edificio circolare un tempo utilizzato come ghiacciaia, imbocco il sentiero diretto all’Alpe Irogna (segnavia E41).
La traccia non è molto evidente e i segnavia bianco-rossi piuttosto sbiaditi ma il percorso rimane sempre parallelo al corso del torrente.

sentiero E41 Piedicavallo radura
Radura lungo il tracciato iniziale

Cammino fra radure e aree boscose fino a raggiungere l’Alpe Pianlino dove si innesta la mulattiera che giunge dal tracciato che collega Piedicavallo al Lago della Vecchia e da cui ritornerò più tardi.
Con una breve discesa raggiungo il Torrente Cervo che, con vista su di una cascata, attraverso grazie a una precaria passerella a pioli che sostituisce il vecchio ponte crollato in seguito alla piena del 2020.

sentiero E41 Piedicavallo
La precaria passerella sul Torrente Cervo

Abbandono così la Valle del Cervo per seguire quella dell’Irogna che risalgo rimanendo parallelo all’omonimo torrente.
La traccia è poco battuta e l’erba a tratti alta. Intanto si scorgono altre cascate.

Guadato il Torrente Irogna, attraverso un’area di pascolo mentre l’ascesa si fa più decisa e la vista si estende sulla boscosa vallata.

Torrente Irogna guado
Guado sul Torrente Irogna

Procedo con attenzione sulla traccia non sempre ben visibile.
Superato ancora il corso d’acqua, passo a fianco dei fabbricati in sasso dell’Alpe Olmo.
Le nuvole si sono abbassate sulle cime rendendo ancora più selvaggio il paesaggio circostante.

Valle d'Irogna
Il poco visibile sentiero E41 risalendo la Valle d’Irogna

Continuo a guadagnare faticosamente quota su umidi prati in cui la traccia poco percettibile. Oltre ai radi e vecchi segnavia anche la presenza di qualche ometto aiuta a seguire il corretto percorso.
Giungo così ai fabbricati, in ampissima parte crollati, dell’Alpe Irogna inferiore (q. 1601 m.) che attraverso puntando all’unico edificio in buone condizioni.

Alpe Irogna inferiore
Alpe Irogna inferiore

Circa un centinaio di metri oltre l’alpeggio, una freccia rossa indica di abbandonare la traccia che traversa il pendio puntando poi al Colle d’Irogna. Seguo l’indicazione e risalgo l’erto pendio ricoperto da erba alta e arbusti portandomi sulla dorsale in corrispondenza di una teleferica.

freccia Sentiero E41 Piedicavallo
Freccia indicatrice (sentiero E41)

Procedo sull’ampia e panoramica cresta fino ad un impercettibile incrocio posto alcune decine di metri al di sotto dell’edificio dell’Alpe Irogna superiore in corrispondenza di un paletto in legno.

incrocio Sentieri E41 E49
Incrocio sentieri E41-E49

Qui lascio il sentiero E41 che sale al Colle del Lupo (o Tourrison) e devio verso nord (destra) sul tracciato E49.
Il sentiero si rivela subito decisamente poco frequentato. L’erba lo ricopre completamente e il passo, per evitare di infilare il piede in invisibili buche o altri ostacoli, è sempre cauto e mai veloce. Non mancano gli attraversamenti di pietraie.

sentiero E49
Pietraia lungo il sentiero E49

Procedo traversando il ripido versante orientale del Monte Cresto.
Superato un canalone, salgo ad una panoramica dorsale con estesa vista sulla vallata e le montagne circostanti.

Punto panoramico sentiero E49
Sentiero E49: vista a ritroso

Continuo sempre tagliando l’erto pendio.
Passato un punto esposto e un successivo impluvio, guadagno quota fino all’erboso Colle Canaggio (q. 1993 m.).

Scendo in una valletta disseminata di detriti per poi affrontare un’ultima ascesa che mi porta alla Bocchetta del Lago, selletta posizionata alla base della Cresta di Canabà, dorsale nord-est del Monte Cresto.

Bocchetta del Lago
Verso la Bocchetta del Lago

Ecco davanti a me il Lago della Vecchia, di origine glaciale, sovrastato dall’omonima Punta.

Pochi minuti di ripida discesa e sono sulla sponda orientale del lago (q. 1858 m) da cui si ha una notevole visuale del versante settentrionale del Monte Cresto.
La leggenda parla di una fanciulla che rimase tutta la vita a custodire il suo promesso sposo ucciso in un bosco e sepolto in fondo al lago. Quando anche lei morì, ormai vecchia, venne sepolta nel lago e i due spiriti si riunirono.
Qui ha origine il Torrente Cervo da cui prende il nome la sottostante importante valle del Biellese.

Monte Cresto Lago della Vecchia
Monte Cresto e Lago della Vecchia

Oltrepassato il corso d’acqua tramite una piccola passerella, mi collego al tracciato E50, che da Piedicavallo sale al Colle della Vecchia.
Seguo un poco la mulattiera in discesa e al vicino bivio con il sentiero E59 devio su di esso portandomi al limitrofo Rifugio del Lago della Vecchia (q. 1872 m.) in perfetto orario per una pausa pranzo a base di polenta. La struttura, situata lungo il percorso della Via Alpina (itinerario blu) è posto tappa per l’alpinistica Alta Via delle Alpi Biellesi e del Sentiero Italia.

Rifugio Lago della Vecchia fontana
La fontana del Rifugio del Lago della Vecchia

Intanto le nuvole hanno ormai avvolto l’area, sempre più scure.
Qualche chiacchiera con il giovane gestore ed è tempo di ripartire.
Torno al vicino tracciato E50 e inizio la discesa verso Piedicavallo su questa importante via di comunicazione del passato utilizzata come collegamento fra la Valle del Cervo a quella valdostana del Lys (o di Gressoney).

Mulattiera Piedicavallo Lago della Vecchia
Mulattiera E50 per Piedicavallo

Perdo quota toccando i ruderi dell’Alpe La Vecchia inferiore (q. 1727 m.).
Alternando tratti rettilinei a numerosi tornanti continuo la mia discesa.
Dopo un balcone panoramico a cui pervengo con una deviazione di pochi metri, discendo in un ampio impluvio con la vegetazione che si fa via via più rigogliosa interrotta saltuariamente da piccole pietraie.

Supero il bivio con il sentiero E51 diretto all’Alpe Cunetta e, dopo un’altra serie di tornanti, mi porto all’Alpe Casette e al successivo guado del Rio Cunetta.

Alpe Casette
Alpe Casette

Sono ormai sul fondo della vallata. Il Torrente Cervo scende spumeggiante poco lontano.

Mi trovo a quota 1179 metri di quota quando giungo ai casolari di Rosei, in parte ristrutturati.
Il piccolo affascinante agglomerato è ancora utilizzato come punto di appoggio in autunno e primavera per le mandrie e le greggi. E’ presente anche una cappella.

Rosei
Rosei

Continuo nella faggeta accompagnato da numerose testimonianze religiose.
Supero il bivio con il sentiero E41 e, non molto più tardi, giungo alle prime case di Piedicavallo e, brevemente, torno al punto di partenza.

Piedicavallo
Piedicavallo

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nel Giugno 2022
  • Durata*: 5h15′
  • Tempi progressivi*: Piedicavallo – Bivio sentieri E41/E49 (1h45′) – Lago della Vecchia (3h00′) – Rifugio del Lago della Vecchia (3h05′) – Piedicavallo (5h15′)
    *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco integrata, quando assente, da quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +1000 m./ -1000 m.
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Carta escursionistica: Geo4Map – N. 101 Valsesia quadrante Sud-Ovest oppure N. 124 ValSessera Valle Cervo – 1:25000
  • Accesso: Da Biella seguire la S.P. 100 fino al suo termine a Piedicavallo passando per Andorno Micca, Campiglia Cervo e Rosazza. Lasciare l’auto nei parcheggi al termine della strada in via Europa (località Ravere).
  • Trasporti pubblici: Autobus ATAP da Biella a Piedicavallo (Linea 340) https://www.atapspa.it/linee/linee-extraurbane/

COMMENTI E NOTE:

  • Percorso non molto frequentato nella selvaggia e isolata prima parte (Piedicavallo-Irogna-Lago della Vecchia) che regala bei panorami sulla Valle del Cervo, la Valle d’Irogna e sulle montagne circostanti.
  • Sia il percorso lungo la Valle d’Irogna che il sentiero E49 presentano lunghi tratti fra alta vegetazione erbosa e segnavia radi e sbiaditi con il percorso non sempre ben identificabile per cui sono richieste attenzione, esperienza e buona capacità di orientamento. Anche il bivio fra i sentieri E41 ed E49 non risulta indicato. Anche l’attuale (giugno 2022) superamento del Torrente Cervo può risultare difficoltoso. Per tali motivi è probabile che solo (o quasi) gli escursionisti amanti dei percorsi selvaggi apprezzino il percorso.
  • I punti esposti sono pochi (uno in particolare lungo il sentiero E49) ma si attraversano pendii molto ripidi che richiedono passo sicuro e limitata paura del vuoto.
  • Il senso di percorrenza è indifferente ma lo ritengo preferibile nel senso descritto per affrontare le difficoltà di orientamento nella prima parte. Nel senso opposto, risulta solo più facilmente identificabile il bivio fra i sentieri E41 e E49.
  • Alternativa nell’iniziale tratto fra Piedicavallo e l’Alpe Pianlino, più semplice da seguire anche se leggermente più lunga, è quella di utilizzare la mulattiera E50 di accesso diretto al Lago della Vecchia per una decina di minuti. Ad un bivio in corrispondenza di una cappella si devia sul tracciato E41 per riunirsi, in corrispondenza dell’Alpe Pianlino, al percorso descritto.
  • E’ consigliabile evitare i periodi particolarmente piovosi sia perchè vengono attraversati molti territori umidi sia per evitare che i superamenti dei corsi d’acqua risultino particolarmente impegnativi.
  • Volendo raggiungere in modo più semplice (difficoltà E-Escursionistica) il Rifugio e il Lago della Vecchia da Piedicavallo si dovrà seguire andata e ritorno la storica mulattiera E50 che si imbocca appena a monte del Parco Le Ravere, al termine della strada che attraversa il centro storico di Piedicavallo.

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