Ramponi contro Ramponcini

Ramponi contro Ramponcini

Un pensiero personale su pro e contro degli uni e degli altri e quando utilizzarli.

Nel caso tu abbia visionato un po’ gli articoli che ho pubblicato fino ad ora, avrai notato che non ci sono specifici itinerari per l’escursionismo invernale.

Se sei un iscritto alla mia Newsletter, avrai letto il motivo di questa mia scelta nonostante questo sia un periodo particolarmente abbondante di neve.
Ti ho accennato qualcosa relativamente alla possibilità di eseguire un certo percorso anche con la neve e ho fatto riferimento ad alcune zone particolarmente adatte alla pratica escursionistica con la neve pubblicando alcuni video fotografici nel canale YouTube di Sentieriincammino.

C’è un argomento che però non voglio relegare ai soli iscritti ma parlarne pubblicamente, esprimendo il mio pensiero in merito.

RAMPONI o RAMPONCINI?

Questa è una domanda che mi sono posto notando come sempre più persone comprino e/o utilizzino i ramponcini.
E’ una scelta corretta?

Proprio un paio di newsletter fa, parlando di una località in cui avevo fatto un’escursione invernale (che non è detto corrisponda ad una semplice ciaspolata), scrivevo “fondamentali i ramponi, solitamente possono anche bastare i ramponcini”.
L’uso dei ramponcini era consigliato anche all’inizio del sentiero che portava alla prima malga lungo una strada forestale (foto qui sotto).

segnaletica cartello ramponcini

Cerco di analizzare sinteticamente almeno i principali PRO e CONTRO.

RAMPONCINI

PRO

  • Sono più economici
  • Sono veloci da indossare
  • Non è richiesta grande esperienza nel loro utilizzo o particolari tecniche di progressione

CONTRO

  • Si forma facilmente uno zoccolo di neve sotto la suola dello scarpone
  • Con il ghiaccio puro non hanno la stessa presa sicura dei ramponi
  • Le piccole punte non offrono un grip adeguato quando è presente, sopra al ghiaccio, uno strato di neve uguale o maggiore alla loro altezza
  • Non c’è un’adeguata presa in caso di fondo ghiacciato o con neve dura/compatta in presenza di pendio inclinato, frontalmente come lateralmente
  • Possono sfilarsi abbastanza facilmente, soprattutto in caso di piano inclinato
  • Non hanno un grip sufficiente su fondo misto

RAMPONI
(tipo moderno dotato di anti-zoccolo)

PRO

  • Hanno punte decisamente più alte e ben distribuite che offrono un grip adeguato sia su fondo ghiacciato che misto (ghiaccio/roccia)così come su neve dura/compatta
  • L’altezza delle punte consente buona presa anche quando il ghiaccio è ricoperto da coltre nevosa
  • L’anti-zoccolo impedisce la formazione, sotto lo scarpone, di uno spesso strato di neve ed è molto facile togliere anche quel poco che potrebbe fermarsi
  • Sono adatti su qualunque tipo di pendio (più o meno inclinato sia frontalmente che lateralmente)

CONTRO

  • Sono più costosi
  • Al primo uso vanno ben tarati (a casa al caldo possibilmente!) e richiedono maggiore impiego di tempo nell’indossarli correttamente
  • La progressione può risultare più scomoda e, comunque, chi li indossa dovrebbe avere le necessaria conoscenze relativamente all’uso per evitare spiacevoli inconvenienti.

Io mi voglio soffermare esclusivamente su di un aspetto, la sicurezza!

Tralascio l’aspetto economico dell’acquisto perché non ha niente a che vedere con la sicurezza e cerco di valutare gli altri punti.
Il fattore “velocità ad indossarli” incide relativamente sulla sicurezza perché sia il rampone che il ramponcino devo averli calzati prima di incontrare un eventuale punto critico.
In questo caso, il problema potrebbe essere il freddo cioè più tempo impiego ad indossare tale dispositivo più freddo potrei accumulare. Magari devo coprirmi per tempo ma questo è un altro discorso.

Come vedi, ho già scartato 2 dei 3 PRO che avevo segnato a favore dei ramponcini!

Rimane la facilità di utilizzo contro la sicurezza su ogni tipo di fondo ghiacciato o con neve dura/compatta.

Con i ramponi, nel caso non si proceda correttamente, non è esclusa la possibilità di bucare o tagliare i propri pantaloni oppure le ghette o, ancor peggio, il polpaccio.
Più difficilmente questo capita con un ramponcino.

Provo a tirare le conclusioni da tutto questo mio discorso.

  • Se si cammina lungo un comodo percorso di neve ben battuta magari dura ma piuttosto pianeggiante, il ramponcino è sufficiente.
  • Se ci si trova lungo la classica stradina forestale sterrata che presenta giusto alcune pozze di acqua gelata dopo una notte sotto zero, il ramponcino può essere sufficiente, utilizzando comunque la dovuta cautela.
  • Se sopra questo strato di ghiaccio ci fosse anche solo 1 cm di neve, con il ramponcino potrebbe capitare di scivolare e sul ghiaccio si ci fa male!
  • Stessa cosa se il pendio fosse piuttosto inclinato. Anche in questo caso il ramponcino diventa una pericolosa ed errata illusione di sicurezza.
    Solo il rampone offre adeguata aderenza!

Quindi l’uso del ramponcino può essere valutato e limitato solo a pendii e percorsi particolarmente facili, normalmente ben battuti.
In tutti gli altri casi (ma anche su percorsi facili) è il rampone il dispositivo che deve essere scelto per una progressione in sicurezza in ambiente invernale con presenza di ghiaccio e/o neve dura/compatta.
Certo bisogna saperli indossare e utilizzare ma, prima di tutto, i percorsi vanno scelti secondo le proprie capacità!
Vengono solitamente organizzati corsi in merito da varie associazioni.
Cito il CAI (Club Alpino Italiano) che è la più conosciuta ma nella tua zona potrebbero essercene anche altre.

Ricorda che le condizioni di un percorso su terreno innevato e/o ghiacciato sono molto variabili e sempre molto differenti da quanto riscontrabile al di fuori della stagione invernale!

Fai buone escursioni e divertiti ma sempre in sicurezza!

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