Lago della Bargetana e Monte Prado dal Casone di Profecchia

Lago della Bargetana e Monte Prado dal Casone di Profecchia

Escursione ad anello con partenza dal Casone di Profecchia caratterizzata da distese di mirtilli, le limpide acque del lago della Bargetana e l’ascesa al monte Prado, la cima più alta della Toscana.

Lago Bargetana Monte Cusna
Il Lago della Bargetana con il Monte Cusna sullo sfondo

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google

Guarda la traccia del percorso con la variante per esperti sulla mappa di Google

Le tracce sono state in parte rilevate direttamente e in parte disegnate manualmente tramite Viewranger e potrebbero presentare imperfezioni e/o inesattezze.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Partenza dal Casone di Profecchia (prov. di Lucca) (q. 1314 m.). La struttura principale è oggi un albergo ristorante edificato a fine 1800 per ospitare gli addetti alla realizzazione della Strada del Passo delle Radici.

Imbocco la scalinata a fianco dell’albergo (segnavia 54) e seguo la mulattiera che si inoltra nel bosco.
Supero la strada forestale diretta al Passo delle Forbici continuando a salire toccando i tornanti dello stradello sterrato che porta al Rifugio Cella.
In prossimità del limitare del bosco il sentiero si innesta nello stradello.

Casone di Profecchia Rifugio Cella
Lo stradello per il Rifugio Cella

Procedo in salita fino al Rifugio Cella (q. 1640 m.), piccola struttura ad uso dei pastori locali posta sul versante sud de “Le Forbici”, dove termina la strada sterrata.

Sono appena entrato all’interno del territorio occupato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Rifugio Cella
Il Rifugio Cella
Casone di Profecchia Rifugio Cella
Abbeveratoi per pecore

Proseguo lungo il sentiero 54 che risale il pendio fino a raggiungere la dorsale della Costa Roncacci.
Ampia è ora la vista sulle Alpi Apuane e la Pania di Corfino.

Continuo a guadagnare quota giungendo a Bocca di Massa (q. 1811 m.), sella posta sullo spartiacque tosco-emiliano. E’ questa una delle porte di accesso dalla Toscana all’Abetina Reale, storico insediamento di secolari e spontanei abeti bianchi che vede anche la presenza di abeti rossi e altre conifere.

Bocca di Massa Alta Via dei Parchi Sentiero Italia
Da Bocca di Massa guardando Alpi Apuane e Pania di Corfino

Sconfino ora in Emilia-Romagna con il sentiero 633 che corrisponde ad una porzione sia del Sentiero Spallanzani che dell’Alta Via dei Parchi oltre che del Sentiero Italia.

L’itinerario attraversa meravigliose distese di piantine di mirtilli. Il verde spesso lascia il posto a chiazze color rosso intenso. E’ un susseguirsi di sfumature che avvolgono il versante settentrionale del Monte Cella e del Monte Vecchio. D’altronde siamo in ottobre, a mio parere, il mese più bello per camminare in Appennino.

Alta Via dei Parchi Sentiero Italia  Abetina reale
Abetina Reale, Alpe di Vallestrina e Monte Ravino

La traccia è sempre stretta ma raramente scomoda. Il pendio trasversale non presenta difficoltà. A volte un po’ più ripido, altre più dolce come nella splendida conca sotto Monte Vecchio in cui, stagionalmente, sono presenti alcune piccole pozze d’acqua. 

Alta Via dei Parchi Sentiero Italia
Lungo il sentiero 633, nella conca di Monte Vecchio

Evitando tutte le deviazioni dirette verso l’Abetina e il Rifugio Segheria proseguo fin sotto il ripido versante del Sassofratto. Il tracciato diviene un po’ più sconnesso.

Monte Giovarello e Cimone
Vista verso sud-est: Monte Giovarello e, sullo sfondo, il Monte Cimone

Entro ed esco dal bosco per risalire infine alla Lama Lite (q. 1781 m.), punto di scollinamento fra la valle del Dolo e quella dell’Ozola oltre che luogo di incrocio di molti tracciati.

Lama Lite Alta Via dei Parchi Sentiero Italia
Lama Lite

A 10’ di cammino è presente il Rifugio Battisti, ottimo punto di appoggio per chi volesse mettere i piedi sotto una tavola ed ove è presente una fonte.

Il mio obiettivo per la pausa pranzo sarà invece il Lago della Bargetana.
Seguo quindi la strada ghiaiata che scende in Val d’Ozola (tracciati 631-633-SSP-AVP-SI in direzione Presa Alta) e, dopo meno di 1 km, devio in salita sul sentiero 631 che in 10’ mi porta alla splendida conca del Lago della Bargetana (q. 1770 m.), piccola perla reggiana.

Lago Bargetana Monte Cipolla
Lago della Bargetana e Monte Cipolla

I Monti Cusna, Cipolla e Prado si riflettono sulle sue acque limpide. Un ottimo punto per rilassarsi. Altri escursionisti hanno la stessa idea, un paio mettono anche i piedi a mollo.

Prossima meta Monte Prado.
(guarda più sotto la Variante EE che continua da questo punto per terminare all’arrivo sul Monte Prado)

Seguendo il sentiero 631 risalgo l’erto pendio.
Faticosamente guadagno la panoramica Sella del Monte Prado (q. 1903), splendido balcone verso la Pania di Corfino e le Alpi Apuane.

Sella del Monte Prado
Le Apuane viste dalla Sella del Monte Prado

Utilizzando ora il sentiero 00, risalgo il pendio lungo lo spartiacque tosco-emiliano fino a raggiungere l’ampia vetta del Monte Prado (q. 2054 m.) massima elevazione della Toscana posta sul confine con l’Emilia-Romagna.
E’ la terza cima per altezza dell’Appennino settentrionale, dopo i monti Cimone e Cusna.
Bello il panorama che si gode da questo punto affacciato sulla Garfagnana.
Il vento si fa sentire, le nuvole iniziano a conquistare il loro spazio.

Monte Prado
Sul Monte Prado, sguardo a nord-ovest

Riprendo il cammino seguendo l’ampio spartiacque in direzione sud-est (sentiero 00).

Monte Prado Monte Vecchio
Lungo lo spartiacque fra Monte Prado e Monte Vecchio

Con qualche saliscendi arrivo a sfiorare la cima del Monte Vecchio (q. 1982 m.) raggiungendo subito dopo il Passo degli Scaloni (q. 1927 m.).
Da qui diparte il sentiero che porta nell’area della Pania di Corfino, appendice del Parco Nazionale.

Proseguo sempre lungo il sentiero 00, supero Monte Cella (q. 1942 m.) e scendo a Bocca di Massa ricollegandomi al percorso dell’andata.

Monte Cella
Monte Cella

Ritorno al Rifugio Cella e, sempre seguendo l’itinerario utilizzato all’andata (sentiero 54) raggiungo il parcheggio del Casone.


DESCRIZIONE VARIANTE PER ESPERTI (DAL LAGO BARGETANA AL MONTE PRADO):

(Continua dalla descrizione del percorso base)

Al posto che proseguire lungo il sentiero 631, decido di guadagnare quota attraverso le distese di mirtilli che occupano la conca fra Monte Prado e Monte Cipolla.
Il lago si allontana sempre di più.

Lago Bargetana Monte Prado
La conca del Lago della Bargetana

Mi ritrovo così sulla cresta fra i due monti, sulla traccia direttissima proveniente da Lama Lite.

Monte Prado
Monte Prado

La risalgo superando prima, in arrampicata, un breve risalto roccioso poi l’affilata cresta finale, esposta su ripidi canaloni laterali fino a giungere sulla vetta del Monte Prado (q. 2054 m.) massima elevazione della Toscana posta sul confine con l’Emilia-Romagna.

Monte Prado
Tratto in arrampicata salendo verso Monte Prado

(Continua nella descrizione del percorso base)

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nell’Ottobre 2019
  • Durata*: 6h30′
  • Tempi progressivi*: Casone di Profecchia – Rifugio Cella (1h10′) – Bocca di Massa (1h40′) – Lama Lite (3h00′) – Lago della Bargetana (3h20′) – Monte Prado (4h10′) – Passo degli Scaloni (4h40′) – Bocca di Massa (5h30′) – Rifugio Cella (5h45′) – Casone di Profecchia ( 6h30′)
  • *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco integrata, quando assente, da quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +900 m./ -900 m.
  • Difficoltà: E (Escursionistica); EE (Escursionisti Esperti) la variante fra Lago Bargetana e Monte Prado
  • Carta escursionistica: Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano 1:25000; Alto Appennino Reggiano – n. 3 – 1:25000 (manca la porzione presso il Casone di Profecchia)
  • Accesso: Da Castelnuovo Garfagnana seguire la strada del Passo delle Radici fino al Casone di Profecchia; da Modena – Sassuolo seguire la strada del Passo delle Radici e oltrepassarlo fino ad arrivare al Casone di Profecchia.
  • Trasporti pubblici: CTT Nord Lucca via Castelnuovo Garfagnana (https://lucca.cttnord.it/)

COMMENTI E NOTE:

  • L’anello Casone di Profecchia – Lago della Bargetana – Monte Prado è un percorso abbastanza classico per chi proviene dalla Toscana. Molto meno frequentato da chi abita a nord dello spartiacque appenninico.
  • Si sviluppa in un’area di notevole bellezza fra prateria d’alta quota e, nella parte a quota più bassa, boschi.
    Il panorama che si può godere dal tratto di crinale è estremamente vasto e il Lago della Bargetana è un gioiellino dell’Appennino reggiano.
  • Solitamente, da fine settembre alla metà di ottobre sono presenti i colori più belli.
  • L’itinerario può essere seguito anche in senso inverso affrontando il tratto più ripido, fra il Lago della Bargetana e il Monte Prado, in discesa.
  • Il percorso base non presenta particolari difficoltà all’escursionista abituato ai percorsi di montagna.
  • La variante è, invece, riservata agli escursionisti esperti in grado di muoversi su tratti privi di sentiero e su tracciato senza segnavia, parzialmente esposto, con un passaggio di semplice arrampicata (I grado).

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2 Replies to “Lago della Bargetana e Monte Prado dal Casone di Profecchia”

  1. volevo fare questo anello, con mia figlia e Pedro, il nostro border collie, evitando scalate o ferrate, premetto, ho praticato podismo per 40 anni (50 maratone e tante ultra) da l’anno scorso abbiamo fatto il forato il sumbra il prato fiorito il tre potenze il rondinaio….queste due ultime domeniche il libro aperto ed il cimone, sempre con mia figlia e Pedro, secondo te è fattibile? grazie

    1. Il percorso è assolutamente fattibile per una persona allenata (vedi il tempo inserito nei “Dati itinerario”) e abituata ai percorsi escursionistici.
      E’ un po’ più lungo di quanto avete fatto ultimamente ma, partendo per tempo ed evitando giornate con temporali pomeridiani, vi potrete concedere anche tutte le pause che riterrete necessarie. E il percorso a me piace molto. Il mio preferito fra i tanti con cui si può raggiungere quella zona.
      Unico accorgimento che adotterei è quello di evitare il tratto per “escursionisti esperti” quindi, come descritto nelle “Note”, al Lago Bargetana proseguite sul sentiero contrassegnato in bianco-rosso fino alla Sella di Monte Prado e, da lì, alla vetta del Monte Prado dove si ci riattacca a quanto descritto.
      A causa del grande innevamento di questo inverno e le conseguenti notevoli valanghe che normalmente bersagliano quest’area, alcuni tratti della seconda parte del sentiero fra Bocca di Massa e Lama Lite (633, Sentiero Italia, Alta Via dei Parchi) è in cattive condizioni e dovrete prestare molta attenzione.

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