Pania di Corfino da Corfino

Pania di Corfino da Corfino

Escursione alla panoramica Pania di Corfino partendo dall’omonimo borgo percorrendo, in parte, i sentieri del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Vista verso il Monte Prado

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google.

La traccia è stata parzialmente rilevata direttamente e in parte perfezionata tramite Viewranger e potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.


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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Partenza dal grande parcheggio sotto il centro storico di Corfino (q. 850 m. circa).
Saliti sulla via principale camminiamo verso Piazza del Santo, splendida terrazza verso l’alta Garfagnana e le Alpi Apuane.

Vista su Garfagnana e Alpi Apuane da Corfino

Il cielo per ora è limpido anche se già si notano alcune nubi dietro la sommità della Pania della Croce. Imboccata Via della Torre (percorsi CAI 56-58) seguiamo i segnavia bianco-rossi iniziando a guadagnare quota.

Al bivio fra i tracciati 56 e 58 procediamo lungo il primo con begli scorci su Corfino.

Corfino

Dopo un primo tratto in salita nel bosco, il percorso inverte seccamente la rotta entrando nella Riserva Naturale della Pania di Corfino istituita nel 1971.
Il bosco si dirada e l’antica mulattiera offre belle viste sulla profonda valle solcata da Il Fiume e sulla Garfagnana.
Nella zona delle Grottacce il percorso è invaso dai detriti che scendono dal ripido versante sud-orientale della Pania di Corfino.

L’antica mulattiera nella zona delle Grottacce

Con alcuni tornanti si supera un dente roccioso vicino al quale si erge un grosso pinnacolo calcareo.

Pinnacolo di roccia a fianco del sentiero 56

Entriamo nel territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

La vegetazione diviene più fitta.
Guadagniamo lentamente quota all’interno di una valletta solcata da un fosso che seguiamo per molto tempo superando anche una sorgente denominata “Fonte dell’Amore”.

La Fonte dell’Amore

Man mano che saliamo le foglie degli alberi assumono sempre più la loro affascinante veste autunnale.

I colori del bosco salendo verso Campaiana

Il percorso diviene ampio e poi lastricato.

Raggiungiamo le case, per lo più ristrutturate, del bel borgo di Campaiana (q. 1353 m.) dove si torna ad incrociare il sentiero 58 proveniente da Corfino.
Noi invece lo seguiamo verso destra e fra le case saliamo alla strada asfaltata in corrispondenza del Ristorante Il Fungo.

Campaiana

Da qui iniziamo a seguire il sentiero Airone 1 diretto alla Pania di Corfino mentre nuvole decisamente scura si addensano non troppo lontano.

Dopo alcune centinaia di metri su asfalto, svoltiamo a sinistra su di un sentiero che si addentra nel bosco ben marcato con segnavia giallo-azzurri.

Lungo il sentiero Airone 1

Un lunghissimo abbeveratoio è abbondantemente immerso fra gli alberi segno dell’avanzare della linea boschiva.

Oltrepassiamo il Rifugio Granaiola giungendo in una zona di ampie praterie.

Il Rifugio Granaiola

Si inizia ad aprire il panorama verso il crinale appenninico innevato, meraviglioso contrasto con le nuvole nere.

Prateria e bosco sulla Pania di Corfino

Continuando a salire anche faticosamente, si alternano tratti nel bosco ad altri in spazi aperti fino ad un’ultima rampa fino ad una vetta secondaria della Pania affacciata su Garfagnana e Alpi Apuane.
In direzione opposta il dirupato Monte Vecchio e il Monte Prado completamente innevato.

Guardando la vetta della Pania di Corfino

Ci dirigiamo verso la vetta vera e propria (q. 1603 m.) non molto distante dalla quale è posta una croce di legno, punto panoramico e luogo ideale per una sosta.
Verso occidente la montagna è ripidissima mentre il versante opposto è una dolce prateria punteggiata di sassi.

Vista dalla vetta della Pania di Corfino

Ripartiamo scendendo verso nord-est raggiungendo in pochi minuti il sentiero 62 che seguiamo in direzione del Rifugio Isera.
Dopo alcune decine di metri pianeggianti, il percorso si infila in un ampio canalone e scende ripido con numerosi tornanti.
Il fondo umido rende ogni sasso molto scivoloso.

Segue un tratto fra i detriti sovrastato dalle ripide pareti della Pania.

Ritornati nel bosco arriviamo al Giardino Botanico (q. 1370 m.) dove imbocchiamo il relativo stradello sterrato di accesso.

Sempre seguendo i segnavia bianco-rossi deviamo su di un sentiero che perde quota tagliando più volte lo stradello fino a giungere al Rifugio Isera posto sotto lo sperone più occidentale della Pania di Corfino.

Il Rifugio Isera

Abbandoniamo il sentiero 62 per proseguire nuovamente lungo il tracciato Airone 1 verso Pruno.

Sempre all’interno del bosco il percorso procede in discesa parallelo ad un fosso (Covezza di Corfino) fino alle belle casette, oggi in affitto, dell’antico alpeggio ristrutturato di Pruno.

Pruno

Senza arrivare alla strada asfaltata deviamo a sinistra sempre lungo il tracciato marcato in giallo e blu.

Ad un primo tratto piuttosto pianeggiante segue una salita che porta a guadagnare circa 70 metri di quota raggiungendo una mulattiera proveniente da Campaiana (segnavia 58) che seguiamo in discesa.

Mantenendoci sempre lungo il percorso con i segnavia bianco-rossi arriviamo al bivio con il tracciato 56 per poi scendere velocemente fino a Corfino.

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nell’Ottobre 2020
  • Durata*: 6h40′ (escluso pause)
  • Tempi progressivi*: Corfino Parcheggio – Campaiana (2h50′) – Pania di Corfino (4h20′) – Rifugio Isera (5h10′) – Pruno (5h50′) – Corfino Parcheggio (6h40′)
  • *I tempi inseriti corrispondono a quanto presente nella cartellonistica posta lungo i sentieri dove presenti. Per le restanti sezioni ho inserito quanto da me impiegato e sono puramente indicativi.
  • Dislivello: +850 m./ -850 m.
  • Difficoltà: E (Escursionistica)
  • Carta escursionistica: SELCA – Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano (Foglio Est) 1:25000
  • Accesso: Da Castelnuovo Garfagnana procedere per Villa Colemandina e poi a sinistra per Corfino.
    Da Aulla seguire la direzione di Castelnuovo Garfagnana e a Piazza al Serchio svoltare a sinistra in direzione del Parco dell’Orecchiella e procedere fino a Corfino.
    Dal modenese seguire per il Passo delle Radici e scendere in direzione Lucca deviando poi a destra per Sassorosso e Villa Colemandina senza raggiungere quest’ultima ma svoltando ancora a destra per Corfino.
    Dal reggiano oltrepassare il Passo di Predarena e a Sillano deviare a sinistra in direzione del Parco dell’Orecchiella e procedere fino a Corfino.
  • Trasporti pubblici: collegamento treno fra Lucca e Aulla fino a Castelnuovo Garfagnana (https://www.trenitalia.com/) poi autobus CTT Nord da Castelnuovo Garfagnana a Corfino (linea E55). (https://lucca.cttnord.it/)

COMMENTI E NOTE:

  • Una montagna minore dell’Appennino Tosco-Emiliano ma che offre panorami di prim’ordine sulla catena principale degli Appennini stessi (gruppo del Monte Prado) e sulle Alpi Apuane.
  • La lunghezza e il dislivello da affrontare richiedono il necessario allenamento.
  • Per una persona abituata a percorsi escursionistici, l’itinerario non presenta difficoltà particolari se non la ripida discesa dalla vetta della Pania di Corfino che richiede attenzione, in particolare se il fondo fosse umido.
  • E’ possibile percorrere l’itinerario anche in senso inverso affrontando il tratto più ripido e insidioso in salita.
  • L’itinerario non si può ridurre se non percorrendo per oltre 1 km la strada asfaltata che da Pruno porta a Corfino deviando poi a sinistra in salita per mulattiera (cartello in legno “Corfino”) collegandosi di seguito al sentiero 58.
  • Lungo il percorso è possibile rifornirsi d’acqua presso la Fonte dell’Amore.

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