Da Bagno di Romagna a Pietrapazza

Da Bagno di Romagna a Pietrapazza

Panoramica escursione lungo alcuni sentieri che collegano Bagno di Romagna alla piccola e affascinante borgata di Pietrapazza posta all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi-Monte Falterona-Campigna.

Pietrapazza
Pietrapazza

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google.

La traccia è stata rilevata direttamente e potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Parcheggiata l’auto presso l’inizio di via del Monte (q. 495 m.), mi incammino lungo la medesima inizialmente su asfalto e poi su sterrato.

In corrispondenza di un cartello per il Sentiero panoramico Fonte Chiardovo, imbocco uno stradello che sale dietro le attrezzature del punto 11 del Percorso vita.

Sentieri di Bagno di Romagna
L’imbocco della traccia

Appena superato un fabbricato pericolante devio su di un sentiero in salita.

Procedo lungo la traccia che zigzagando risale la dorsale facendo molta attenzione a non seguirne altre, meno pendenti, che se ne allontanano.

Raggiungo la sommità della dorsale con la vista che si apre sulla valletta del Fosso della Cappella.

Bagno di Romagna sentieria Cappella
La valletta del Fosso della Cappella

Proseguo sulla traccia continuando a guadagnare quota sulla cresta che pian piano si assottiglia.
Dopo poco inizia un tratto in cui l’abbondanza di segni rossi aiuta a non imboccare la via sbagliata.

Arrivo in una zona argillosa molto panoramica.
Verso nord il versante è piuttosto scosceso.

sentieri di Bagno di Romagna
Un ometto di pietra segnala la via lungo la cresta

Poco prima di un ripido dente della cresta, mi tengo sul versante a meridione (sinistra). Qui, in corrispondenza di un picchetto, terminano i segni rossi ma la traccia nel bosco è ora evidente.

Oltrepasso un ometto di pietra con adiacente muro a secco e mi riporto nuovamente sulla sommità della dorsale.

sentieri di Bagno di Romagna cresta
Risalendo la cresta ad ovest di Bagno di Romagna

Continuo a guadagnare quota. Il tracciato si mantiene piuttosto panoramico entrando e uscendo dal variegato bosco. Conifere, latifoglie e arbusti si alternano e mischiano generando una bella varietà cromatica. Una quindicina di giorni ancora e i colori sarebbero stati perfetti!
Intanto un paio di bei rapaci si alzano in volo appena sentiti i miei passi.

Raggiunto il largo tracciato 201, invece che deviare subito a sinistra, decido di procedere in direzione opposta per poi tagliare dopo non molto lungo una ripida e poco visibile traccia fino all’area picnic di Monte Carpano, non molto sotto la vetta (q. 1130 m.).
Da questo punto è ampia la vista sulla dorsale appenninica principale.

Monte Carpano
Monte Carpano

Ora seguo in discesa (sinistra) il sentiero 201 marcato con segnavia bianco-rossi mentre 3 ragazzi stanno faticosamente spingendo le loro e-bike per superare un tratto molto scivoloso.
Ultimamente è piovuto e un po’ d’acqua scorre sulle pietre.

Arrivo alla Colla di Carpano (q. 1014 m.), porta d’ingresso del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi-Monte Falterona-Campigna e punto d’incrocio di più percorsi.
In lontananza Monte Falco e Poggio Scali.

verso Colla di Carpano
In discesa verso la Colla di Carpano

Entro nel Parco scendendo in direzione di Pietrapazza lungo la strada sterrata (segnavia 209) che con diversi tornanti perde quota.

Passate le rovine di Ca’ Rio d’Olmo, svolto sul sentiero 209 che ripercorre un’antica mulattiera la cui pavimentazione in sasso affiora più volte.
Saltuariamente il bosco lascia spazio a belle vedute sulla vallata.

Raggiunto il sentiero 205, lo seguo verso nord (destra) e in poco tempo arrivo a Pietrapazza (q. 602 m.).

sentiero 205 Pietrapazza
Sul sentiero 205 presso Pietrapazza

La piccola antica chiesa di Sant’Eufemia è stata ampliata nel 1938 e ristrutturata recentemente.
A fianco un altro edificio davanti al quale un giovane frate sta lavorando come falegname.
Il luogo è incantevole. Praticamente sul fondo della stretta valle a poche decine di metri dal Fiume Bidente “piccolo”.

Mi incammino lungo la strada sterrata che scende verso valle parallelamente al corso d’acqua.
Dopo circa 1 km, appena superato un ponte sul Fosso di Lastricheto, svolto a destra inoltrandomi nel bosco lungo un sentiero poco battuto ma indicato con i classici segnavia bianco-rossi.

Poche decine di metri e c’è subito una bella cascata.

Pietrapazza Cascata del Fosso di Lastricheto
Cascata del Fosso di Lastricheto

Oltrepassato l’antico borgo in rovina di Felcitino, il sentiero procede parallelamente al torrente guadagnando pian piano quota.
Supero un rudere (il Podere) e un fosso per poi uscire dal bosco presso un altro paio di fabbricati pericolanti (Lastricheto) continuando con minima pendenza su traccia non molto evidente.

Oltre un fosso il sentiero si impenna lungo una dorsale.

traccia Pietrapazza Colla dei Ripiani
Risalendo la dorsale verso Colla dei Ripiani

La salita è dura fino agli ennesimi ruderi (Ripiani) immersi nella vegetazione.

Traverso lungo il versante occidentale del Monte Castelluccio e con un’ultima rampa salgo alla Colla dei Ripiani (q. 1041 m.), sella posta sulla panoramica dorsale percorsa dall’ampio tracciato 201 che seguo verso nord-est (sinistra) uscendo dal confine del Parco Nazionale.
Intanto il cielo si è annuvolato.

sentiero 201 Bagno di Romagna
Lungo il sentiero 201

Il percorso procede comodamente lungo la strada per quasi un km fino all’incrocio con il sentiero 193.

Seguo quest’ultimo che rimane sulla dorsale o in prossimità di questa offrendo spesso delle belle viste su montagne e valli circostanti.
Di fronte c’è la cresta risalita all’andata.

Svariati grugniti salgono dal bosco sotto di me. Diversi cinghiali si stanno muovendo nascosti nella vegetazione.

Presso una sella nel bosco (bivio Incisa) svolto verso Bagno di Romagna lungo il tracciato 193A qui coincidente con il Cammino di San Vicinio.

Bagno di Romagna sentieri bivio Incisa
bivio Incisa

La mulattiera scende tranquilla passando a fianco di qualche edificio in rovina.

Attraverso una strada sterrata per incontrarla nuovamente poco dopo in località Villa di sotto (q. 612 m.).
Stavolta la seguo verso est (sinistra) perdendo quota.
Il percorso diviene prima cementato poi asfaltato arrivando presto alle prime case di Bagno di Romagna.

Seguendo via Raffaello Sanzio e via dell’Orto torno sulla via principale in cui avevo lasciato l’auto.

Bagno di Romagna oratorio Madonna del Carmine
Bagno di Romagna oratorio Madonna del Carmine

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nell’Ottobre 2020
  • Durata*: 6h50′ (escluso pausa pranzo)
  • Tempi progressivi*: Bagno di Romagna- Monte Carpano Area Picnic (2h00′) – Colla di Carpano (2h20′) – Pietrapazza (3h30′) – Colla dei Ripiani (5h15′) – Bivio sentieri 193/193A (6h15′) – Bagno di Romagna (6h50′)
  • *I tempi inseriti corrispondono a quanto da me impiegato e sono puramente indicativi.
  • Dislivello: +1150 m./ -1150 m.
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Carta escursionistica: Selca – Carta escursionistica Parco Nazionale Foreste Casentinesi – 1:25000; Istituto Geografico Adriatico – 19 Bagno di Romagna – 1:25000;
  • Accesso: Da Cesena seguire l’E45 in direzione di Roma e uscire a Bagno di Romagna e parcheggiare presso l’incrocio fra via Circonvallazione e via del Monte; da Arezzo o Perugia raggiungere Sansepolcro poi procedere per la E45 in direzione di Cesena e uscire a Bagno di Romagna e parcheggiare come sopra indicato.
  • Trasporti pubblici: Da Cesena a Bagno di Romagna (Linea 138 o 139)(https://www.startromagna.it/servizi/orari-e-percorsi/)

COMMENTI E NOTE:

  • Escursione piuttosto panoramica nonostante si svolga ad una quota medio-bassa che conduce a Pietrapazza, una delle perle storico-artistiche del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi-Monte Falterona-Campigna.
    Ideale con i colori autunnali.
  • Nella prima parte dell’itinerario sono presenti brevi tratti leggermente esposti.
    Si svolge, in parte, in ambiente piuttosto solitario su tracce non sempre segnalate ed è necessario possedere buone capacità di orientamento che lo rendono riservato ad escursionisti esperti.
  • E’ possibile svolgere l’escursione anche in senso contrario percorrendo i tratti più impegnativi in discesa.
  • La salita diretta all’area picnic del Monte Carpano può essere aggirata a nord continuando prima lungo lo stradello poi su sentiero, oppure si può evitarla direttamente svoltando a sinistra appena raggiunto l’ampio tracciato 201 scendendo velocemente alla Colla di Carpano.
  • E’ possibile anche ridurre di circa 2h30′ l’itinerario evitando di scendere alla Colla di Carpano e a Pietrapazza ma seguendo verso nord il percorso 201 per poi ricollegarsi a quanto descritto alla Colla dei Ripiani.

Hai mai effettuato questo percorso?
Vuoi qualche informazione in più oppure vuoi segnalare, aggiungere o correggere qualcosa?
Ti invito a commentare o a contattarmi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *