Cascate del Lavacchiello e Prati di Sara

Cascate del Lavacchiello e Prati di Sara

Escursione all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano ai piedi del Monte Cusna alla scoperta delle cascate del Lavacchiello e dei Prati di Sara.
Partenza e arrivo in località Presa Alta, al termine del tratto aperto al pubblico della strada che da Ligonchio conduce alla Lama Lite e poi in Val Dolo.

Cascate Lavacchiello superiore
Cascata superiore del Lavacchiello

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google

La traccia è stata rilevata direttamente ma potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Inizio maggio, le ultime nevi si stanno sciogliendo. Spero le cascate del Lavacchiello abbiano una buona portata d’acqua.

Dallo spiazzo sterrato prima del ponte (circa q. 1230 m.) mi incammino in direzione della diga, lungo lo stradello che costeggia l’area recintata del lago artificiale, ora svuotato.
Poi con percorso pavimentato raggiungo la casa dell’ENEL e mi collego al sentiero 635 per seguirlo in discesa.

Il tracciato scalinato raggiunge velocemente lo stretto impluvio solcato dal Torrente Ozola.

Una bella cascata fa capolino 100 m. più a monte. Vado a vederla da vicino.

Cascata Torrente Ozola
Cascata del Torrente Ozola

Ritornato sui miei passi, guado il corso d’acqua e inizio la risalita lungo gli Schiocchi, profonda incisione valliva con affioramento di arenarie.

Lo stretto sentiero sale inizialmente fra detriti.
Tratti ripidi si alternano ad altri piani parzialmente esposti sullo scosceso pendio mentre il torrente si fa sempre più lontano.
In più punti è presente un sottile cavo d’acciaio a rendere, eventualmente, più sicura la progressione.

Arrivo ad un balcone naturale affacciato sulla stretta valle dell’Ozola. Di fronte la sommità prativa de “Il Monte”,  appendice del Monte Sillano.
A sud-est fa capolino il Monte Prado.

Alta Val Ozola
L’Alta Val d’Ozola

Giunto alla briglia sul Fosso Lama Cavalli lo scenario cambia.
La traccia si inoltra nell’impluvio e improvvisamente appaiono le cascate del canale del Lavacchiello, abbondanti di acqua anche se non al massimo dello splendore.

cascate Lavacchiello inferiore
Cascata inferiore del Lavacchiello

Facendo attenzione a non scivolare sulle rocce levigate e sul terreno fangoso ricoperto di foglie secche, mi porto alla base del salto superiore.

Tornato sul sentiero supero un altro fosso poi il tracciato si impenna. Intanto appare la cuspide del Monte Cusna.
Un traverso un po’ esposto porta a raggiungere una cresta con vista fino a Ligonchio e al Monte Ventasso.

Risalgo faticosamente la dorsale mentre alle mie spalle compare anche il Monte Sillano.

Risalendo la dorsale

Finalmente la salita si fa meno impegnativa e il sentiero si insinua morbido fra i faggi fino all’uscita nelle grandi e ondulate praterie d’altura denominate “Prati di Sara”, crocevia di molti sentieri.
Al centro il minuscolo Lago del Caricatore (q. 1611 m.) è abbastanza colmo. Il vento ne muove le acque melmose. Splendida la vista sul Monte Cusna.
Mi siedo in riva alla pozza mentre giungono altri escursionisti. Prima uno, poi altri tre e altri due ancora ma c’è abbondante spazio per tutti.

Prati di Sara incrocio sentiero
Incrocio di sentieri ai Prati di Sara
Prati di Sara Monte Cusna
Il Monte Cusna dai Prati di Sara

Riparto seguendo il sentiero 625 che procede per la massima pendenza lungo i pendii erbosi del Monte Bagioletto.
Dietro di me diversi escursionisti risalgono fermandosi spesso ad ammirare il panorama metìntre la vista si fa sempre più ampia.

Raggiunto l’incrocio fra i sentieri 625 e 625A decido di continuare fino alla semipianeggiante cima del Monte Bagioletto (q. 1758 m.) per avere una veduta un poco più completa.
L’Appennino dal modenese al parmense e più giù la pianura. Oggi c’è foschia sulla Val Padana e le Alpi non sono visibili.

Gessi triassici Pietra di Bismantova Monte Bagioletto
Gessi Triassici e Pietra di Bismantova dal Monte Bagioletto

Sfioro l’ormai prosciugato lago Bagioletto e torno all’incrocio precedente.

Imboccando il sentiero 625 attraverso variopinti saliscendi.

All’incrocio successivo il tracciato 625 risale la dorsale nord del Monte Cusna mentre io devio a sud-ovest lungo il sentiero 623 che taglia il versante oltrepassando alcuni canali.

Prima di un passaggio innevato scorgo la prima marmotta della stagione.
Avrà tempo di recuperare i chili perduti durante il letargo.

Monte Cavalbianco Alpe di Succiso
Monte Cavalbianco e Alpe di Succiso

Mi godo anche la bella visuale sui Prati di Sara che sembrano un terrazzo sospeso sopra il bosco.

Prati di Sara dal sentiero 623
I Prati di Sara

Superata la deviazione con il sentiero 635A, entro in un bellissimo anfiteatro con erba un po’ verde e un po’ paglierina mentre il terreno presenta sfumature dal grigio al violaceo. Qualche tocco di neve è presente nel sovrastante pendio.

Sentiero 623
Lungo il sentiero 623

Una ripida e polverosa discesa mi porta all’attraversamento di uno dei rami superiori del Fosso Lama Cavalli a cui segue un traverso franoso.
Infine il sentiero spiana e diviene più facile.

Nella zona compresa fra il Monte Bagioletto e la Costa delle Veline si incontrano spesso cavalli lasciati liberi a pascolare. Oggi ne vedo solo le tracce

Monte Cusna sentiero 623
Il Monte Cusna dal sentiero 623

Appena superata una frana per scivolamento in blocco una freccia indica la presenza di una sorgente a 50 metri. L’odierna fuori uscita di acqua è molto abbondante, alimenterà le Cascate del Lavacchiello.

Superata la dorsale ovest del Cusna si apre la vista sull’alta valle dell’Ozola.

Altaalta  val d'Ozola sentiero 623
L’alta val d’Ozola percorrendo il sentiero 623

Il sentiero procede comodo e in piano e attraversa la sommità del Bosco delle Veline. L’ampia faggeta un tempo veniva tagliata regolarmente per produrre legna da ardere. Oggi è una delle aree boschive di maggior pregio del Parco Nazionale.

Svolto subito sul sentiero 627 che scende ripido nella faggeta interrotto esclusivamente da una salita di pochi metri e una sola radura che regala la vista dal Monte Castellino a Le Porraie. Dietro, la punta del Cusna emerge maestosa.

Monte Cusna dal sentiero 627
Il Monte Cusna dal sentiero 627

Raggiungo la strada forestale proveniente da Lama Lite (tracciato 629).
Il sentiero ne taglia molto ripidamente un paio di tornanti poi, seguendo la strada, in 5’ ritorno al parcheggio in cui ho lasciato l’auto.

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nel Maggio 2020
  • Durata*: 4h30′ (escluso sosta pranzo)
  • Tempi progressivi*: Presa Alta – Cascate del Lavacchiello (55′) – Prati di Sara (1h55′) – bivio sentieri 625/625A (2h10′) – Monte Bagioletto – bivio sentieri 625/625A (2h30′) – bivio sentieri 623/627 (3h40′) – Presa Alta (4h30′)
  • Dislivello: +700 m./ -700 m.
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Carta escursionistica: Alto Appennino Reggiano – n. 3 – 1:25000
  • Accesso: Da Reggio Emilia – Castelnovo ne’ Monti proseguire per Busana poi Ligonchio. Alla fine del paese deviare a sinistra su stradina per Presa Alta, Rifugi Bargetana e Battisti.
    Da Modena – Sassuolo seguire la fondovalle del Secchia fino a superare la zona industriale di Fora di Cavola. Non voltare all’incrocio con indicato Villa Minozzo e Ligonchio ma svoltare all’incrocio successivo per le Fonti di Poiano e proseguire sempre seguendo le indicazioni per Ligonchio. Poi continuare come già descritto.
  • Trasporti pubblici: Autobus SETA fino a Ligonchio via Castelnovo ne’ Monti (https://www.setaweb.it/)
  • *I tempi inseriti corrispondono a quanto da me impiegato e sono puramente indicativi.

COMMENTI E NOTE:

  • Escursione molto interessante.
    L’area degli Schiocchi, le cascate del Lavacchiello, i Prati di Sara ma anche le variopinte pendici del Monte Cusna valgono la fatica.
    E’ comunque preferibile assenza di vertigini e passo sicuro seppure sopra gli Schiocchi sia presente in più punti un cavo di acciaio.
    Anche la discesa finale nel bosco è piuttosto ripida e sarebbe da evitare da parte di chi abbia problemi ad affrontare tratti di questo tipo.
  • La deviazione per raggiungere il Monte Bagioletto è assolutamente facoltativa.
    In corrispondenza dell’incrocio fra i sentieri 623 e 625 è possibile salire sulla sommità del Monte Cusna (q. 2120 m.) aggiungendo circa 400 m. di dislivello in più (1h30’/2h00′ a/r).
    Chi ne avesse abbastanza di discese ripide è meglio che dall’incrocio fra i tracciati 627 e 629 percorra la più comoda strada forestale camminando qualche centinaio di metri in più.
    Consigliabile eseguire il percorso nel senso descritto.

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