Monte Castello e Madonnetta da Zoagli

Monte Castello e Madonnetta da Zoagli

Escursione dal mare di Zoagli, nel golfo del Tigullio, al Santuario della Madonnetta e alla panoramica cima del Monte Castello per antiche mulattiere e il roccioso sentiero della zona sommitale.

Monte Castello Zoagli
Vista da Monte Castello verso il mare

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google.

La traccia è stata disegnata manualmente tramite Viewranger e potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Dalla stazione ferroviaria, utilizzando il sottopasso, arrivo sulla banchina lato mare e, utilizzando l’uscita occidentale, salgo sulla stradina lastricata che passa sopra la galleria.

Zoagli percorso Madonnetta
In salita uscito dalla stazione di Zoagli

Sempre seguendo le puntuali indicazioni per San Pietro, imbocco la pavimentata via Mameli con cui raggiungo la Via Aurelia attraversandola e continuando a guadagnare quota su di un passaggio laterale.

Raggiunta la stradina asfaltata, la seguo in leggera salita.
Passo vicino al Castello Sem Benelli, fatto costruire nel 1914 dallo scrittore da cui ha preso il nome, mentre la visuale spazia verso il promontorio di Portofino che si protende verso il mare aperto.

castello sem benelli zoagli
Il Castello Sem Benelli

Superato un tornante della strada, devio sulla Scalinata Montà (segnavia Sentiero Liguria) arrivando alla chiesa di San Pietro.

Zoagli San Pietro
La chiesa di San Pietro

Imbocco ora il passaggio pavimentato a sinistra dell’edificio di culto iniziando la lunga risalita del pendio su largo tracciato.

Sempre guidato dalle indicazioni per il Santuario della Madonnetta, guadagno quota alternando tratti fra muri a secco ad altri affiancato da numerosi ulivi con il panorama che si fa ampio.

sentiero Zoagli Madonnetta Portofino
In salita con il promontorio di Portofino alle spalle
Zoagli Madonnetta Sant'Andrea di Rovereto
Vista verso Sant’Andrea di Rovereto

Spunta anche il promontorio di Sestri Levante e la retrostante Punta Manara.

Al bivio fra il percorso per Chiavari e quello per Montallegro devio su quest’ultimo, dall’aspetto più escursionistico.
La storica mulattiera si inoltra maggiormente nella vegetazione mantenendo ancora la fisionomia del passato.

mulattiera Zoagli Santuario Madonnetta
Sulla mulattiera che sale al Santuario della Madonnetta

Incrociato un altro sentiero per Chiavari (segnavia T rovesciata), lo seguo a sinistra e in un paio di minuti mi trovo sul piccolo spiazzo davanti al Santuario della Madonnetta (q. 435 m.) realizzato nel XIX secolo.

Santuario della Madonnetta Zoagli
Il Santuario della Madonnetta

Imbocco la mulattiera alla sinistra del santuario entrando nel bosco.
Il fondo, subito sconnesso, diviene ben presto comodo, ben pavimentato in pietra tantissimi anni fa.

Mulattiera Zoagli Madonnetta Anchetta
Lungo la mulattiera che sale dal Santuario della Madonnetta

Un ultimo tratto in salita mi conduce sul crinale (località Anchetta) da cui si può godere di una bella visuale sulla valle del torrente Semorile che scende ripida verso il mare e Zoagli. Più lontano emerge il promontorio di Portofino.
In alta stagione è presente un punto di ristoro.

Zoagli Portofino Anchetta
Vista verso Zoagli e il promontorio di Portofino

Seguo ora la strada asfaltata (segnavia doppio quadrato vuoto rosso) verso nord (sinistra) arrivando velocemente al Passo dell’Anchetta (q. 474 m.).
Il percorso, in questa sezione, coincide con il Sentiero Liguria.

Continuo in direzione di Montallegro guadagnando quota e alternando tratti dentro e fuori dal bosco.
Con pendenza alterna arrivo al Cason Do Giamin, posto non lontano dalla cima del Monte Carmelo (q. 567 m.) e dove è possibile dissetarsi.

Cason do Giamin Zoagli Monte Castello
Cason do Giamin

Scendo alla sella della Colla (q. 525 m.) caratterizzata da un altro pilastrino votivo.
Un sentiero sulla destra permette di raggiungere la sottostante località di Villa Oneto.
Io invece continuo sempre seguendo il segnavia “doppio quadrato vuoto rosso” rimanendo sul versante meridionale del Monte Groppo.
Alcuni tratti di sentiero si alternano ad un più ampio tracciato lastricato, saltuariamente lungo antichi terrazzamenti affiancati da muretti a secco ormai inghiottiti dalla vegetazione.

Sentiero Liguria Chiavari Monte Castello
Tracce del passato verso Monte Castello

Un tratto abbastanza panoramico su viscide pietre bagnate mi conduce ad un bivio in cui abbandono il sentiero per Montallegro per prendere la traccia non segnalata che sale ripidamente alla cima del Monte Castello (q. 666 m.).
Sulla vetta un solitario cipresso è circondato da una fitta circonferenza di pietre.
Il panorama è assolutamente meritevole, il più ampio della giornata.

Monte Castello Zoagli
Sulla vetta del monte Castello con il mare sullo sfondo

Oltre alla traccia con cui sono salito, sono presenti altri due percorsi che giungono sul monte: uno segnalato con un doppio pallino rosso scenderebbe al sentiero per Montallegro, un altro procede in direzione del mare (sud).

Mentre sopraggiungono alcuni ragazzi, io lascio la vetta scendendo verso sud lungo la variante indicata con una striscia rossa.
E’ un percorso un po’ roccioso che segue la panoramica cresta non completamente avvolta dalla vegetazione. Il più bell’accesso alla vetta.

variante Monte Castello Zoagli
Un tratto della variante al Monte Castello

Incrociato il sentiero che scende verso Zoagli (segnavia rombo rosso vuoto), lo seguo lasciandomi subito sulla sinistra un pilastrino votivo.

Zoagli pilastrino votivo variante Monte Castello
Pilastrino votivo all’inizio della variante del Monte Castello

Dopo aver superato un tratto dotato di un vecchio parapetto malmesso e aver sfiorato la cima del Monte Zuccarello, inizio a scendere con decisione fino ad un bivio.
Il tracciato identificato con il rombo rosso vuoto procede verso Sant’Ambrogio e Rapallo mentre io mi dirigo verso Zoagli lungo la traccia priva di segnavia ma evidente.
Il percorso si fa però più trasandato.

Ad un altro bivio con palina continuo in discesa sempre verso Zoagli.

Raggiunta una stradina asfaltata, la attraverso per poi imboccare una scalinata a fianco di una recinzione.

Mentre le case di Zoagli si avvicinano, continuo a perdere quota, spesso lungo scalinate, oltrepassando prima il bivio per Semorile poi quello per la chiesa di San Pantaleo posta sulla parallela dorsale alle cui spalle emergono il Monte di Portofino e la cittadina di Santa Margherita Ligure.

Zoagli San Pantaleo
San Pantaleo con alle spalle Santa Margherita Ligure

Percorrendo la scalinata di via Scoglio passo a fianco della Cappella di Sant’Antonio, ormai in pessime condizioni, e più tardi incrocio ancora l’asfalto.

cappella di Sant'Antonio Zoagli Montallegro
La Cappella di Sant’Antonio

Incontro residenze ora in fase di decadenza ma testimonianza del passato dorato che questa zona della riviera ligure ha vissuto.

Arrivo infine sulla via Aurelia, Strada Statale n. 1.
La attraverso e seguendo le indicazioni del percorso pedonale raggiungo la piazzetta centrale posta a fianco del viadotto ferroviario da cui si dipartono le due passeggiate a mare, oggi sferzate dalle onde.

Zoagli
In discesa verso la piazzetta di Zoagli

Dalla parte opposta della piazzetta, imbocco la scalinata di accesso all’itinerario per San Pietro e al Santuario della Madonnetta.
Passo sotto al viadotto ferroviario affacciandomi sulla spiaggia del paese e verso il promontorio di Portofino e in poco tempo sono alla stazione ferroviaria.

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nel Novembre 2019
  • Durata*: 4h50′
  • Tempi progressivi*: Zoagli stazione – Santuario della Madonnetta (1h15′) – Passo dell’Anchetta (1h45′) – La Colla (2h05′) – Monte Castello (3h10′) – Inizio Variante per Monte Castello (3h35′) – Zoagli stazione (4h50′)
  • *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto da quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +750 m./ -750 m.
  • Difficoltà: E (Escursionistica)
  • Carta escursionistica: Le Vie del Sale n. 4 (La Val Fontanabuona e i golfi Paradiso e Tigullio) – 1:25000
  • Accesso: Da Genova autostrada A12 verso La Spezia e viceversa da La Spezia con uscita a Chiavari (o Rapallo provenendo da Genova.
  • Trasporti pubblici: Da Genova o La Spezia in treno fino a Zoagli (https://www.trenitalia.com/)

COMMENTI E NOTE:

  • Percorso interessante parzialmente nel bosco e fra aree coltivate con belle vedute in particolare verso la costa fra il Monte di Portofino e Punta Manara.
    Lunghi tratti per scalinate e storiche mulattiere con alcune sezioni di sentiero anche roccioso, in particolare presso la panoramica cima di Monte Castello.
    La parte finale della discesa verso Zoagli (dopo il bivio per Sant’Ambrogio) è piuttosto trasandata.
  • Non presenta difficoltà particolari per chi sia abituato ai sentieri di montagna e dotato di adeguato grado di allenamento.
    Tutta la prima parte è in salita, tutto il ritorno in discesa.
  • Non ci sono punti esposti, solo qualche tratto un po’ ripido.
  • E’ possibile aggirare la cima del Monte Castello ma il tratto di sentiero identificato con il rombo rosso vuoto compreso fra il Sentiero Liguria e l’inizio della Variante per il Monte Castello è stretta e presenta numerosi buchi che richiedono attenzione.
  • L’itinerario può essere percorso indifferentemente in entrambi i sensi ma lo ritengo preferibile come descritto in quanto la salita è decisamente più panoramica e piacevole rispetto alla discesa e le eventuali pause durante l’ascesa sono più gradevoli.
  • Non è possibile accorciare il percorso volendo eseguire un anello.

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