Monte Sagro per lo Spallone

Monte Sagro per lo Spallone

Panoramica escursione ad anello per esperti sulle tracce di sentiero che dalla Foce di Pianza conduce al Monte Sagro passando dallo Spallone.

Monte Sagro dallo Spallone
Il Monte Sagro visto dallo Spallone con il Pizzo d’Uccello sullo sfondo

La traccia è stata rilevata direttamente ma potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.

Clicca su “Maggiori informazioni” per più dati (profilo altimetrico compreso) e per scaricare la traccia.


Guarda il video fotografico di un’escursione che da Piazzale dell’Uccelliera conduce al Monte Borla, allo Spallone e al Monte Sagro.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


SINTESI DESCRIZIONE:

Dalla Foce di Pianza si imbocca verso sud-est il sentiero 172 fino alla Foce della Faggiola dove si inizia a risalire la ripida dorsale erbosa dello Spallone.
La cresta si stringe e diviene rocciosa. Lungo un’ultima aerea e rocciosa rampa siamo in cima allo Spallone.
Si scende lungo l’esposta dorsale nord per poi percorrere l’esile cresta e con un’erta finale si raggiunge la vetta del Monte Sagro. Splendida la vista a 360°.

Il ritorno avviene sulla traccia (segnavia gialli dipinti sul terreno) che percorre inizialmente la dorsale nord-ovest per poi piegare verso ovest.
Raggiunto il sentiero 173, si segue fino ad innestarsi sul percorso dell’andata e alla Foce di Pianza.

Pizzo d'Uccello Cresta di Nattapiana
Il Pizzo d’Uccello e la Cresta di Nattapiana dalla cima del Monte Sagro

DESCRIZIONE COMPLETA:

Lascio l’auto in corrispondenza della Foce di Pianza (q. 1280 m.), ampia sella posta ai piedi del Monte Borla.

Monte Borla Foce di Pianza
Monte Borla e la Foce di Pianza

Mi incammino verso sud-est lungo il sentiero 172-173 percorrendo un’ampia dorsale carsica.

Al quasi impercettibile bivio fra i due tracciati, mi mantengo sul sentiero 172 che segue parallelamente la dorsale rimanendo inizialmente sul versante rivolto al mare per poi spostarsi su quello opposto e superare il Monte La Faggiola.
Un tratto sulla dorsale offre panoramica vista verso le Apuane centrale e le Panie.

Monte Sagro da Foce della Faggiola
Verso Foce della Faggiola

Raggiungo la Foce della Faggiola (q. 1452 m.) dove mi incontro con un ragazzo pisano.
Abbiamo la stessa meta quindi procediamo insieme verso lo Spallone, praticamente un’anticima del Monte Sagro.

Evitiamo sia il sentiero di destra (segnavia 172, bianco-rossi) diretto alla Foce Luccica che il percorso di sinistra (via normale, segnavia blu) che punta la cima del Monte Sagro e risaliamo senza traccia obbligata direttamente la ripida dorsale erbosa dello Spallone.

Spallone e Monte Sagro
In salita verso lo Spallone

La cresta si stringe e diviene rocciosa.
Un’ultima aerea e rocciosa rampa e siamo in cima allo Spallone (q. 1639 m.) dove è presente un grosso ometto di pietra.
La vista è spettacolare. Verso est la parete precipita per centinaia di metri. A nord la cima del Sagro poi in senso orario Pizzo d’Uccello, Grondilice, Contrario e Cavallo.
Volgendo lo sguardo verso sud, offuscati, la piana del lago di Massaciuccoli e la costa fin oltre Livorno poi il mare con al centro la sagoma dell’isola di Gorgona mentre altre isole dell’arcipelago toscano e la Corsica oggi non sono visibili a causa della foschia.

Dopo una pausa partiamo verso la sommità del Monte Sagro.

cresta Monte Sagro Spallone
La cresta fra Spallone e Monte Sagro

Con la dovuta attenzione scendiamo lungo l’esposta dorsale nord dello Spallone per poi percorrere l’esile cresta.
Aggiriamo per sottile traccia una duplice vetta rimanendo sul ripido versante prativo e con un’erta finale raggiungiamo la vetta del Monte Sagro (q. 1753 m.) affacciata sul borgo di Vinca sovrastato dalla mole del Pizzo d’Uccello e dalla Cresta di Nattapiana.

Spallone dal Monte Sagro
Vista verso lo Spallone e il mare

Bella la vista sulle Apuane settentrionali e sull’Appennino tra cui il reggiano Monte Cusna.
Visibile anche buona parte dell’Appennino Ligure.
Nelle giornate terse si vedrebbero anche le Alpi al confine con la Francia, le Liguri, le Marittime e più su fino al Monviso.

Il Monte Sagro è costituito in gran parte di marmo molto pregiato, motivo per cui alle sue falde sono presenti numerosissime cave.

Pisanino, Grondilice, Contrario, Cavallo e Tambura da Monte Sagro
Vista verso i monti Pisanino, Grondilice, Contrario, Cavallo e Tambura

Dopo una breve sosta presso la croce di vetta, ripartiamo in discesa sulla traccia che percorre la dorsale nord-ovest.
Pochi minuti dopo saluto il compagno di questa parte di escursione. Lui cammina veloce verso l’auto mentre io impiego molto tempo a scattare foto in questa giornata completamente serena.

Monte Sagro cresta nord-ovest
La Via Normale per il Monte Sagro

Perdo quota seguendo segnavia gialli dipinti sul terreno fino ad un bivio fra le due più semplici vie di accesso alla vetta. Una tornerebbe alla Foce della Faggiola tagliando il versante occidentale del Sagro mentre io seguo la traccia che percorre l’ampia dorsale ovest.
Sempre fittamente contrassegnata da segnavia gialli, la discesa è piuttosto sconnessa e la parte terminale decisamente ripida.

Un bel gioco di luci inquadra l’isola di Gorgona.

Isola di Gorgona da Monte Sagro
In mezzo al mare la sagoma dell’Isola di Gorgona

Finalmente raggiungo il sentiero 173 che seguo verso sud (sinistra) all’interno di una conca.

Superato un impluvio, rimango alto rispetto ad una distesa di detriti marmiferi facendo sempre attenzione a seguire il percorso indicato sia dai segnavia bianco-rossi del percorso 173 che da quelli, più fitti, gialli.

Lo scomodo tracciato procede su fondo irregolare e, salendo sulla soprastante dorsale, mi ricollego al sentiero 172.

Utilizzando il medesimo percorso dell’andata ritorno a Foce di Pianza.

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nel novembre 2020
  • Durata*: 2h40′ (compreso brevi pause)
  • Tempi progressivi*: Foce di Pianza – Foce della Faggiola (40′) – Spallone (1h00′) – Monte Sagro (1h25′) – Foce di Pianza (2h40′)
  • *I tempi inseriti corrispondono a quanto da quanto da me impiegato e sono puramente indicativi.
  • Dislivello: +500 m. / -500 m.
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Carta escursionistica: 4Land n. 200 – Alpi Apuane 1:25000
  • Accesso: Da Carrara salire e oltrepassare di alcuni km Castelpoggio (S.P.73dir) poi deviare a destra per Campocecina fino all’ampio e panoramico Piazzale dell’Uccelliera da cui si procede fino alla Foce di Pianza dove termina la strada aperta al pubblico transito.
  • Trasporto pubblico: Bus Carrara-Fosdinovo (linea L39) ma fermate molto lontane dal punto di partenza (ad esempio Bv. Marciaso poi percorrere a piedi tutta la strada per Campocecina)
    (Linee extraurbane Carrara)

COMMENTI E NOTE:

  • Percorso abbastanza breve ma di notevole bellezza fra splendidi panorami apuani.
    Grandiosa è la vista sulle Alpi Apuane settentrionali ma anche verso le Apuane centrali e le Panie, oltre alla vicina costa tirrenica e sulle isole dell’arcipelago toscano e sulla Corsica quando c’è buona visibilità.
  • L’itinerario è dedicato agli escursionisti esperti dotati di passo sicuro e assenza di vertigini in quanto la traversata in cresta fra la Foce della Faggiola, lo Spallone e il Monte Sagro è su traccia non segnata e in parte esposta.
    Il versante orientale del Monte Sagro è quasi verticale!
  • Si può semplificare il percorso (difficoltà Escursionistica) evitando la salita sullo Spallone, raggiungendo direttamente la cima del Monte Sagro da Foce della Faggiola (traccia) e scendendo a Foce di Pianza per il percorso descritto .
  • Il tragitto può essere eseguito anche in senso opposto senza sostanziali differenze.
  • Presso Campocecina è presente il Rifugio Carrara che può essere utilizzato come punto di appoggio.

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