Col Quaternà e Cima Vanscuro da Malga Coltrondo

Col Quaternà e Cima Vanscuro da Malga Coltrondo

Panoramica escursione nelle Alpi Carniche del veneto Comelico lungo i sentieri che da Malga Coltrondo portano al Col Quaternà e a Cima Vanscuro, balcone sulle montagne austriche e sulle dirimpettaie Dolomiti.

sentieri Cima Vanscuro
Cima Vanscuro

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google.

La traccia è stata in parte rilevata direttamente ma potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Dopo circa 5 km di piccola stradina asfaltata, lascio l’auto presso Malga Coltrondo (q. 1879 m.).
E’ molto presto e ancora tutto è chiuso.

Imbocco lo stradello sterrato (segnavia 156) diretto al Rifugio Malga Nemes per abbandonarlo dopo pochi minuti e deviare a destra sul tracciato 159 in direzione del Passo Silvella.

Il percorso inizialmente è ampio, il fondo spesso umido. Nella zona sono presenti diverse torbiere.
Man mano che si sale il bosco si dirada e la vista si amplia sulla porzione di Dolomiti affacciata sulla Val Padola. Cima Bagni, Popera, Cima Undici e Croda Rossa di Sesto fan bella mostra di sé illuminate dal sole mattutino. Più lontani gli altoatesini Tre Scarperi e Baranci.

Dolomiti Val Padola
Le Dolomiti affacciate sulla Val Padola

Presso un manufatto di cemento, lascio la traccia più evidente e seguo le indicazioni per Passo Silvella mantenendomi sul percorso 159.

Il sentiero continua con pendenze alterne affacciandosi sulla Vallorera con bella vista sulla Malga di Nemes e il relativo alpeggio.

Tre Scarperi Malga di Nemes
La Malga di Nemes con alle spalle Tre Scarperi e Baranci

Dopo aver risalito la dorsale occidentale del Col Quaternà il percorso ne percorre il versante nord procedendo piuttosto sconnesso presso il limitare della vegetazione con un lungo tratto tra leggeri saliscendi. Supero anche brevissimi tratti con qualche roccia.

Ormai l’ambiente è completamente aperto. Una marmottina prova a fischiare con tutta la (poca) forza possibile e scappa dalla madre.

Marmotte Col Quaternà
Marmotta e marmottina
Vallorera
Vista sulla Vallorera

Incrociato l’ampio sentiero 146, lo seguo sempre diretto al Passo Silvella che raggiungo abbastanza velocemente.
Dal Passo (q. 2329 m.) si può godere della bella vista della conica mole di origine vulcanica del Col Quaternà.
Tornerò qui più tardi.

sentieri Col Quaternà
Col Quaternà

Per mulattiera (segnavia 160), con pendenza inizialmente lieve e poi un po’ più decisa e con diversi tornanti, salgo alla Sella dei Frugnoni (q. 2539 m.), posta sul confine italo-austriaco e punto d’incontro di diversi sentieri.

Dalla Sella il panorama si apre sulle Alpi austriache. Il Grossglockner emerge, bianco, all’orizzonte.
Nella sottostante valletta invece sono in bella vista l’Oberstanser See e l’omonimo rifugio sovrastati dalla rocciosa parete del Rosskopf mentre verso l’Italia una grandiosa visione fra Dolomiti e Alpi Carniche.
Vicino al passo i resti dell’ex Caserma di Finanza.

Grossglockner da Sella dei Frugnoni
Il Grossglockner

Seguo il sentiero che percorre lo spartiacque delle Alpi Carniche verso la Forcella Pala degli Orti/Obstanser Sattel e Cima Vanscuro/Pfannspitz (segnavia 160 italiano e 5 austriaco).
A nord le acque destinate a finire nel Danubio e poi nel lontano Mar Nero, a sud quelle che scorrono verso l’Adriatico.
Raggiungo senza problemi la Cima dei Frugnoni (q. 2563 m.).
Questo tracciato corrisponde alla Traversata Carnica, itinerario plurigiornaliero.

Proseguo lungo il panoramico crinale scendendo alla Forcella Pala degli Orti/Obstanser Sattel (q. 2463 m.) per poi iniziare la risalita verso il colle successivo e discesa fino alla vicina selletta.

Obstanser See
L’Obstanser See

Da entrambe le forcelle dipartono sentieri che scendono all’Obstanser See consentendo un prolungamento del percorso escursionistico.

Adesso mi aspetta la salita a Cima Vanscuro/Pfannspitz.
Il percorso si fa più scomodo. Il sentiero si snoda tra le rocce mentre la cresta diviene via via più sottile.
Supero anche una breve e stretta cengia esposta, il punto più delicato di tutto il percorso.

Ritornato sul crinale affronto l’ultimo tratto in salita fra roccette e detriti con ancora un po’ di attenzione per poi raggiungere la croce sommitale (q. 2678 m.).

Cima Vanscuro
Cima Vanscuro

Il panorama è sublime, suddiviso fra Austria e Italia.
Lo sguardo va verso est, lungo l’aspra cresta che conduce al non lontano Monte Cavallino, e verso ovest con i Frugnoni e la piramide del Col Quaternà davanti alle Dolomiti.
Un pochino più a settentrione la porzione più occidentale delle Alpi Carniche. Oltre si notano anche le Vedrette di Ries con il Collalto un po’ imbiancato.
Vicino, verso nord, emerge imponente la chiara parete del Rosskopf.
Tutta questa area di crinale conserva numerose testimonianze del Secondo conflitto mondiale.

sentieri Cima Vanscuro cresta
La cresta principale delle Alpi Carniche verso il Monte Cavallino

Di fianco alla croce ci sono già due coppie di persone di lingua tedesca. Mi siedo un po’ defilato a godermi il paesaggio e la bellissima giornata di sole.

Riprendo il cammino percorrendo il tracciato dell’andata fino alla Sella dei Frugnoni e poi al Passo Silvella.

Qui imbocco in salita il sentiero 148 verso la Sella del Quaternà.

sentieri Val Digon Monte Cavallino Cima Palombino
Alta Val Digon con il Monte Cavallino e Cima Palombino

Prima lungo il pendio erboso poi fra detriti guadagno quota fino alla Sella (q. 2379 m.) dove una famiglia italiana sta facendo una pausa.

Dalla sella salgo sulla sommità del Col Quaternà (q. 2503 m.). L’ascesa è ripida ma non impiego molto ad arrivare presso la grande croce metallica.

Col Quaternà vetta
Sulla vetta del Col Quaternà

Anche da questa vetta si può gustare un bel panorama, soprattutto verso le Dolomiti, la dorsale principale delle Alpi Carniche e gli alpeggi circostanti con bella immagine della Vallorera.
Durante la Prima Guerra Mondiale questo era un notevole punto di osservazione per le truppe italiane.

Ritorno alla Sella da dove scendo lungo l’ampio tracciato verso Malga Coltrondo.
Dopo poco il percorso 148 devia lungo la Costa del Spina mentre io seguo la mulattiera principale (segnavia 149) sempre in direzione della casera.

Discesa da Col Quaternà
Scendendo verso il Rifugio Rinfreddo

Con numerosi tornanti giungo ad uno stradello sterrato che seguo verso destra fino al Rifugio Rinfreddo (q. 1887 m.), raggiungibile anche in auto.

Rifugio Rinfreddo
Rifugio Rinfreddo

Percorrendo la piccola strada asfaltata con alcuni saliscendi ritorno alla Malga Coltrondo.

Malga Coltrondo
Malga Coltrondo

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nel Settembre 2020
  • Durata*: 5h45′ (compreso pause brevi)
  • Tempi progressivi*: Malga Coltrondo – Passo Silvella (1h25′) – Sella dei Frugnoni (1h50′) – Cima Vanscuro (2h50′) – Sella dei Frugnoni (3h40′) – Passo Silvella (4h05′) – Col Quaternà (4h30′) – Rifugio Rinfreddo (5h30′) – Malga Coltrondo (5h45′)
  • *I tempi inseriti corrispondono a quanto da me impiegato e sono puramente indicativi.
  • Dislivello: +1100 m./ -1100 m.
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti la salita finale a Cima Vanscuro per sentiero stretto ed esposto), E (escursionistica il resto del percorso)
  • Carta escursionistica: Tabacco n. 017 Dolomiti di Auronzo e del Comelico – 1:25000
  • Accesso: Da Venezia in autostrada in direzione di Belluno e procedere fino a Ponte delle Alpi (termine dell’autostrada) poi seguire per Longarone-Pieve di Cadore-Santo Stefano di Cadore poi verso il Passo Montecroce di Comelico e svoltare a destra alcuni km dopo Padola su piccola strada asfaltata fino alla Malga Coltrondo.
    Da Bolzano arrivare a Bressanone per poi seguire la Val Pusteria fino a San Candido dove si svolta per il Passo Montecroce di Comelico e svoltare a sinistra alcuni km dopo il passo su piccola strada asfaltata fino alla Malga Coltrondo.
  • Trasporti pubblici: Da Bolzano-Bressanone in treno fino a San Candido poi bus (linea 446) fino al Passo Montecroce Comelico (https://www.mobilitaaltoadige.info/it/);
    Da Belluno treno (https://www.trenitalia.com/) o bus per Calalzo di Cadore (linea 9) poi Padola (linea 33-32) (https://dolomitibus.it/it/l/linee-dolomiti/index)
    oppure Pieve di Cadore-Cortina poi Dobbiaco poi Passo Montecroce Comelico.

COMMENTI E NOTE:

  • Bella e panoramica escursione nelle Alpi Carniche venete, ai confini con l’Austria.
    Sono presenti anche alcune tracce della Prima e Seconda Guerra Mondiale.
  • L’itinerario completo richiede buon allenamento, piede sicuro e assenza di vertigini ma, evitando la salita finale a Cima Vanscuro, risulterebbe più semplice e non esposto (difficoltà Escursionistica).
    Anche alcuni brevissimi tratti del sentiero 159 di avvicinamento al Passo Silvella possono risultare difficoltosi a chi non abbia dimestichezza con stretti sentieri di montagna.
  • E’ consigliabile seguire l’itinerario nel senso descritto in modo da percorrere in discesa il tratto terminale, più monotono ma semplice e rilassante, fra la Sella del Quaternà e il Rifugio Rinfreddo.
  • E’ possibile abbreviare il percorso in diversi modi:
    -arrivando a Cima dei Frugnoni si può godere di un bel panorama senza particolari difficoltà e riducendo la durata di circa 1h ma anche fermarsi alla Sella dei Frugnoni offre comunque una bella vista sulle Alpi austriache;
    -salendo solo al Col Quaternà si riduce il percorso di un’ulteriore ora (circa)
    -si può evitare la salita al Col Quaternà diminuendo il dislivello di circa 150 metri rispetto al giro completo.
  • I più allenati possono sconfinare in Austria per raggiungere le sponde dell’Obstanser See mentre arrivare ad aggirare il Monte Cavallino richiede un impegno decisamente maggiore, eventualmente suddivisibile in due giornate pernottando presso i 2 rifugi austriaci (Obstanser-See hütte, Filmoorhütte).

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