Rifugio Casati dall’Albergo Ghiacciaio dei Forni

Rifugio Casati dall’Albergo Ghiacciaio dei Forni

Escursione ad alta quota in uno spettacolare angolo del Parco nazionale dello Stelvio camminando lungo la Valle di Cedec dall’Albergo Ghiacciaio dei Forni al Rifugio Pizzini poi, al cospetto del Gran Zebrù, la salita al Rifugio Casati ai bordi di uno dei ghiacciai del Monte Cevedale.

Gran Zebrù Rifugio Casati
Salendo al Rifugio Casati con vista sul Gran Zebrù

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google.

La traccia è stata rilevata direttamente ma potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Parcheggio l’auto presso l’Albergo Ghiacciaio dei Forni (q. 2178 m.) e imbocco subito il tracciato 555 in direzione del Rifugio Pizzini salendo al bivio con i percorsi 527 e 528 (q. 2212 m.).
L’aria è piuttosto fresca ma il cielo è completamente sereno.
Guardo il ghiacciaio che dà il nome alla struttura turistica. E’ in forte ritiro.
Un tempo era il più grande ghiacciaio vallivo italiano e l’unico di tipo himalayano cioè con più lingue che scendono lungo diverse valli per poi sovrapporsi o affiancarsi in un letto unico.
Ben se ne vede la porzione sovrastata da Punta Taviela (q. 3612 m.).
Il panorama si apre anche sulla Valfurva e il Monte Sobretta (q. 3296 m.) posto a sud-ovest di Santa Caterina.

Punta Taviela e Ghiacciaio dei Forni
Punta Taviela e il Ghiacciaio dei Forni

Continuo a camminare su comodo stradello sterrato (segnavia 555) mentre gli alberi van via via sparendo. Di fronte a me la Malga dei Forni e le pendici occidentali del Monte Cevedale.

Sempre diretto al Rifugio Pizzini, inizio a risalire con lieve pendenza la Valle di Cedec mentre si amplia la vista sul Ghiacciaio dei Forni. Oltre al Pizzo Tresero (q. 3594 m.) è spuntata anche Punta San Matteo (q. 3678 m.).

Intanto un cervo mi attraversa la strada.

Mentre guadagno quota lungo la valle ecco apparire la piramide del Gran Zebrù (q. 3857 m.).

Valle di Cedec e Gran Zebrù Rifugio Pizzini
Lungo la Valle di Cedec

Giungo infine al Rifugio Pizzini (q. 2700 m.) posto verso la testata della Valle di Cedec e punto di incrocio dei sentieri che portano verso ovest in Val Zebrù e verso est al Rifugio Casati.

Rifugio Pizzini
Il Rifugio Pizzini

Seguo quest’ultimo (segnavia 528).
A destra la Vedretta di Pasquale, che scende dall’omonimo monte, e il Monte Cevedale (q. 3769 m.).
A sinistra la grigia sagoma del Gran Zebrù contrasta con la rossiccia Cima Pale Rosse in un meraviglioso contesto ambientale.

Guadate le acque che scendono dalla Vedretta del Gran Zebrù continuo sullo stradello fino ai Laghi di Cedec. Intanto scatto moltissime foto per immortalare questo meraviglioso paesaggio.

Gran Zerbrù laghi Cedec
Il Gran Zebrù visto dai laghi di Cedec

Qui termina il comodo tracciato. Dopo è tutta un’altra cosa.
Il percorso diviene un sentiero che stretto sale ripido su detriti. Guadagno quota di buon passo sull’instabile fondo.
Incrocio anche una signora che si è fatta legare con una corda trattenuta da una guida alpina.
Mi godo la bella vista su Vedretta di Cedec e Monte Cevedale.

Vedretta di Cedec
La Vedretta di Cedec

Incrocio addirittura un paio di ciclisti che si sono portati in spalla la bici superando i 500 m. di dislivello non ciclabili che separano il Rifugio Casati dai laghi di Cedec.

Un ultimo sforzo e sono in cima.
Mi riposo sul terrazzo del Rifugio Casati (q. 3269 m.), splendido balcone sulla distesa bianca della Vedretta del Cevedale con numerosi alpinisti che la stanno percorrendo e altri intenti a riporre le loro attrezzature negli zaini.
Tutto intorno le montagne di questo angolo di Trentino non lontano dalla Val di Sole.
A 20′ di distanza c’è il luogo in cui sono posizionati 3 cannoni, testimonianza della Grande Guerra.

Rifugio Casati
Il Rifugio Casati
Monte e Vedretta Cevedale dal Rifugio Casati
Monte e Vedretta del Cevedale

Riprendo il percorso dell’andata e scendo velocemente al Rifugio Pizzini.

Per il ritorno opto di percorrere il sentiero 528 che rimane 100/150 m. più alto rispetto allo stradello dell’andata.

Il sentiero è bello, panoramico e piuttosto semplice anche se procede con qualche saliscendi fra i prati fioriti.

Valle di Cedec Ghiacciaio dei Forni
Lungo il sentiero 528 con Punta San Matteo, Pizzo Tresero e il Ghiacciaio dei Forni sullo sfondo

In discesa supero le rovine de La Caserma per poi raggiungere la stradina per Pradaccio (segnavia 527) e le baite dei Forni.

Valfurva Baite Forni e Monte Sobretta
Baite dei Forni, la Valfurva e il Monte Sobretta

Mi riporto sul tracciato 555 e scendo all’Albergo dei Forni lungo il percorso dell’andata.

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nel luglio 2017
  • Durata*: 6h05′
  • Tempi progressivi*: Albergo Ghiacciaio dei Forni – Rifugio Pizzini (1h50′) – Rifugio Casati (3h30′) – Rifugio Pizzini (4h35′) – Albergo Ghiacciaio dei Forni (6h05′)
  • *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco integrata, quando assente, da quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +1200 m. / -1200 m.
  • Difficoltà: E (Escursionistica)
  • Carta escursionistica: Tabacco n. 08 – Ortles-Cevedale – scala 1:25000
  • Accesso: Da Bormio procedere in direzione del Passo Gavia fino a Santa Caterina Valfurva attraversata la quale svoltare a sinistra per la Strada dei Forni e proseguire fino all’Albergo Ghiacciaio dei Forni; da Brescia attraversare tutta la Valle Camonica fino a Edolo dove si svolta per il Passo Gavia e proseguire fino all’inizio di Santa Caterina Valfurva dove si svolta a destra per la Strada dei Forni e si prosegue fino all’Albergo Ghiacciaio dei Forni.
  • Prima di accedere al parcheggio dell’Albergo, munirsi dell’apposito ticket presso il parcheggio La Fonte a Santa Caterina Valfurva in Via Forni.
  • Trasporto pubblico: Da Milano treno fino a Tirano. Da Brescia treno per Edolo poi bus per Tirano. Poi autobus fino a Bormio poi altro per Santa Caterina Valfurva.
    Da Santa Caterina Valfurva servizio trasporto jeep.
    (https://www.trenitalia.com/)(https://www.bormio.eu/category/about/come-raggiungerci/in-treno-e-in-bus/?c=)
    (http://www.busperego.com/linee-ordinarie.php)

COMMENTI E NOTE:

  • Escursione fra paesaggi spettacolari. Ghiacciai, colori, montagne di grande fascino da gustarsi in una giornata con buona visibilità.
  • Percorso facile nel tratto compreso (andata e ritorno) fra l’Albergo Ghiacciaio dei Forni e il Rifugio Pizzini. Più difficoltoso nel pendio finale per via della buona pendenza da affrontare e il fondo detritico su cui procedere che richiede un passo sicuro.
  • E’ indifferente il senso di percorrenza.
  • Volendo accorciare, si ci può fermare al Rifugio Pizzini affrontando quindi un percorso adatto anche a famiglie e/o persone comunque in grado di superare 600 m. di dislivello e un itinerario non breve.

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