Sulle colline di Monteforte d’Alpone e Soave

Sulle colline di Monteforte d’Alpone e Soave

Itinerario fra vigneti e capitelli delle colline di Monteforte d’Alpone e Soave in un mix tra il “Percorso dei 10 capitelli” e “La dorsale della storia”.

Colline di Monteforte d'Alpone, percorso 10 capitelli
Vigneti attorno al “Percorso dei 10 capitelli”

Guarda il video con le immagini dell’escursione su YouTube!


DESCRIZIONE:

Partiamo da Monteforte d’Alpone (q. 38 m.), piazza centrale (Piazza Venturi), di fronte la chiesa parrocchiale iniziata nel 1806, ampliata più volte ed il cui campanile, più recente, è alto ben 79 metri.

Monteforte d'Alpone chiesa
Monteforte d’Alpone

Per la prima parte seguiremo il “Percorso dei 10 capitelli”, ben segnalato ad ogni incrocio da appositi cartelli.
Inizialmente su asfalto, percorriamo le vie Perazzolo, della Fontana e Palustrelo uscendo dal paese ed inoltrandoci fra i campi coltivati.

Al bivio con lo stradello per località Ponsara un grosso cartello segna l’inizio dell’itinerario “La dorsale della storia”, uno dei tracciati lungo le colline vitate del Soave Classico coincidente, nella prima sezione, con il “Percorso dei 10 capitelli”.

Ci manteniamo su questo itinerario procedendo lungo un pianeggiante stradello asfaltato circondato dai vigneti.
Ad una serie di incroci continuiamo a seguire i cartelli gialli per i capitelli raggiungendo il primo dei 10 (Madonna con Gesù).

Monteforte d'Alpone, percorso 10 capitelli (primo)
Il primo capitello

Il percorso inizia a guadagnare quota fra i bellissimi colori novembrini di queste dolci colline.
E’ una splendida giornata di sole e numerose persone camminano lungo questi facili stradelli.

Colline di Monteforte d'Alpone, percorso 10 capitelli, vigneti
I vigneti intorno al “Percorso dei 10 capitelli”

Alzandoci di quota guadagnamo la vista su alture e pianura circostanti.
Monteforte d’Alpone è già lontano.

Superato il secondo capitello a forma di barca dedicato a San Pietro, continuiamo a salire fino ad un incrocio posto quasi a 200 metri di quota alle pendici del Monte Foscarino, in corrispondenza del terzo capitello (Sacra Famiglia o “del Foscarin”).

Monteforte d'Alpone, percorso 10 capitelli (secondo)
Il secondo capitello

Qui abbandoniamo il “Percorso dei 10 capitelli” e svoltiamo a destra (nord-est) continuando a salire anche se in modo lieve.

Dopo circa 700 metri giungiamo ad un altro incrocio (q. 220 m. circa) in cui è presente un termine lapideo.

Monteforte d'Alpone, percorso dorsale della storia
Lungo l’itinerario “La dorsale della storia”

A sinistra la strada sale verso un bianco capitello mentre noi deviamo a destra (est) in leggera discesa, rimanendo inizialmente lungo la dorsale.

Dopo un tratto sul versante meridionale di una collina, torniamo sulla dorsale e, in corrispondenza di un incrocio ai piedi di un’altra altura, svoltiamo a sinistra su stradina in decisa discesa.

Perdiamo quota velocemente in direzione delle case di Brognoligo fino a raggiungere il fondo della valle percorsa dal Rio Carbonare, termine di questo tratto dell’itinerario “La dorsale della storia”.

Brognoligo di Monteforte d'Alpone
Brognoligo

Ci incamminiamo in direzione del paese (via Rugate poi via Sambuco) fino allo slargo che identifica la piazzetta centrale dove deviamo verso la chiesa di Santo Stefano Protomartire e percorriamo in salita via Santo Stefano.

Appena aggirata la Grotta di Lourdes, voltiamo a destra su di uno stradello stretto fra una grossa siepe ed una vigna.

Guadagniamo quota fino a raggiungere l’ampio crinale soprastante Brognoligo dove si sviluppa un’altra sezione dell’itinerario “La dorsale della storia” che sale da Costalunga.
La vista si estende fino al gruppo del Carega che supera abbondantemente i 2000 metri di quota.

Colline di Monteforte d'Alpone, vista sul Carega
Uno sguardo in direzione del Gruppo del Carega

Ci manteniamo sempre sulla stradina in salita.
Su sterrato aggiriamo in senso antiorario una collina facendo attenzione presso una cappelletta a imboccare a sinistra (sud-ovest) una carreggiata, in questo periodo un po’ fangosa, che procede piuttosto pianeggiante.

Superato un agriturismo raggiungiamo la strada pubblica che proviene dal centro di Brognoligo e la seguiamo in salita fino al paesino di Fittà (q. 296 m.) che attraversiamo.

Presso la chiesa svoltiamo in piano in direzione “Monte Foscherino” lungo la strada che presto diviene sterrata e inizia a perdere quota.

Fittà
Fittà

Raggiungiamo un quadrivio. A sinistra si tornerebbe comodamente sul percorso dell’andata e poi su quello dei 10 capitelli.
Noi optiamo di salire diritti sull’ampia sommità del Monte Foscarino (q. 285 m. circa) fra vigne e ulivi.

Un piacevole tratto in piano poi, presso un cancello metallico, inizia una scomoda discesa ripida e sassosa, unico tratto prettamente escursionistico dell’intero percorso.

Al termine della discesa rientriamo nel “Percorso dei 10 capitelli” in corrispondenza del quarto (Madonna con Bambino).

Monteforte d'Alpone, percorso 10 capitelli (quarto)
Il quarto capitello con alle spalle il Monte Foscarino

Dopo soli 100 metri abbandoniamo il più famoso itinerario che scende verso valle e continuiamo diritti (sud) con alcuni saliscendi.

Oltre un tratto delimitato da muri a secco arriviamo ad un quadrivio (località Pigno) con il quinto capitello dedicato a San Vicenzo Ferrari protettore dei vigneti contro la grandine.

Scendiamo a destra su stradina cementata in senso opposto al tragitto della Via Crucis.

Incrociata la strada asfaltata, svoltiamo in salita fino al bel Castello di Soave che ha avuto probabilmente origine nel X secolo.

Soave, vigneti
Vigneto presso la Rocca di Soave

Seguendo le indicazioni “Entrata Castello scaligero” oltrepassiamo la cinta muraria datata 1375.

Percorriamo una discesa acciottolata fra muri in pietra ed eccoci in pieno centro storico di Soave.
Lo attraversiamo lungo via Roma fino a Piazza Mercato del Grano dove svoltiamo su Contrada degli Ebrei per poi superare le mura del lato sud cittadino superando un ampio parcheggio.

Soave, mura
Le mura orientali di Soave

Risaliamo via Borgo Covergnino e poi su stradina lastricata seguiamo le indicazioni per “Castello” e “Monte Tenda”.
Il fondo diventa sassoso mentre la vista si espande su Soave e verso la pianura.

Procedendo verso Monte Tenda, superiamo un capitello poi una sottostante ex cava di calcare che è ora utilizzata come falesia per l’arrampicata sportiva.

Soave, capitello
Allontanandoci da Soave

Non seguiamo le indicazioni di svolta su di un sentiero diretto a “Piazza degli Scheetti” (soldini) e “Pigno” ma continuiamo diritto, inizialmente in piano, per poi guadagnare quota tenendo la sinistra stando attenti a non imboccare direzioni sbagliate.
Una freccia su di un cartello stradale ci porta ad imboccare una mulattiera e giungere ad un incrocio presso uno slargo.
A sinistra arriveremmo alla citata “Piazza”, piccolo slargo sterrato in cui sono presenti un gran numero di piccoli gusci calcarei di forma discoidale che ricordano piccole monete (“schei” nella lingua locale).
Noi teniamo la destra su strada campestre (cartello “10 capitelli”).

Procediamo fra vigne e ulivi sempre seguendo le frecce per i “10 capitelli”.

Le dolci colline sono completamente ricoperte di vigneti variopinti.

Soave Monteforte d'Alpone, percorso 10 capitelli
SoaveSoaveVigneti e Monte Foscarino

Superiamo il settimo capitello dedicato a San Giuseppe e continuiamo a salire con lieve pendenza.
Scolliniamo e, procedendo su stradina cementata, arriviamo all’ottavo capitello (Cristo in Croce).

Ci manteniamo sempre lungo il panoramico percorso principale, senza considerare qualsiasi deviazione.

Raggiunto l’asfalto (via Zonato) presso il nono capitello (Regina Pacis), scendiamo a Monteforte d’Alpone.

Campanile di Monteforte d'Alpone, percorso 10 capitelli
Il campanile della parrocchiale di Monteforte d’Alpone dietro la collina

All’incrocio con la strada principale la attraversiamo e, passando davanti al decimo capitello dedicato a San Rocchetto, procediamo diritto su via Vittorio Emanuele II tornando nella piazza centrale.

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nel novembre 2020
  • Durata*: 5h30′ (escluso pausa pranzo)
  • Tempi progressivi*: Monteforte d’Alpone – Terzo capitello (40′) – Brognoligo (1h30′) – Fittà (2h50′) – Quarto capitello (3h30′) – Soave (4h15′) – Monteforte d’Alpone (5h30′)
  • *I tempi inseriti corrispondono a quanto da me impiegato e sono puramente indicativi.
  • Dislivello: +600 m. / -600 m.
  • Difficoltà: E (Escursionistica) riducibile a T (Turistica) evitando la salita al Monte Foscarino.
  • Carta escursionistica: Kompass n. 100 – Monti Lessini, Valpolicella, Valdagno – 1:50000
  • Accesso: Uscendo dall’autostrada a San Bonifacio-Soave, seguire le indicazioni per Monteforte.
  • Trasporto pubblico: Da Verona a San Bonifacio (treno oppure bus ATV) poi bus ATV linea 226 da San Bonifacio a Monteforte d’Alpone.
    (https://www.atv.verona.it/orari_linee_bus_extraurbani)
    (https://www.trenitalia.com/)

COMMENTI E NOTE:

  • Lungo (quasi 19 km) ma facile itinerario percorrendo le stradine collinari dei territori di Monteforte d’Alpone e Soave.
  • L’unico tratto sconnesso, non turistico, è la discesa sassosa fra la sommità del Monte Foscarino e il quarto capitello.
  • E’ possibile evitare questo tratto, riducendo la difficoltà dell’itinerario e un poco anche il dislivello complessivo, girando in senso orario attorno al Monte Foscarino nel tratto compreso fra il quadrivio posto oltre Fittà e il quarto capitello rientrando nel “Percorso dei 10 capitelli” in corrispondenza del terzo capitello.
  • La lunghezza del percorso e il dislivello complessivo necessitano del necessario allenamento.
  • Il periodo ideale è l’autunno inoltrato, generalmente novembre, in quanto i colori dei vigneti sono maggiormente variopinti.
  • E’ più semplice percorrere l’itinerario nel senso descritto in quanto rispetta il senso di percorrenza e le indicazioni del “Percorso dei 10 capitelli”.
  • E’ possibile ridurre il percorso in vari punti tra cui seguire esclusivamente il “Percorso dei 10 capitelli”, più o meno dimezzandone la lunghezza.
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Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google.

La traccia è stata disegnata manualmente tramite Viewranger e potrebbe presentare imperferzioni e/o inesattezze.


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