Da Finale Ligure a Varigotti per Arma delle Manie

Da Finale Ligure a Varigotti per Arma delle Manie

Escursione fra il mare e l’entroterra percorrendo anche una porzione del Sentiero Liguria con partenza da Finale Ligure, passaggio lungo la Val Ponci, con i ponti di epoca romana, e l’Altopiano delle Manie per terminare nel caratteristico borgo di Varigotti.

sentiero Finale Ligure Varigotti
Vista su Varigotti

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google

La traccia è stata rilevata direttamente ma potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Stazione dei treni di Finale Ligure.
Uscito su Piazza Vittorio Veneto, seguo il Sentiero Liguria in direzione di Luni attraversando la via Aurelia per poi puntare verso il mare.

Finale Ligure spiaggia  Sentiero Liguria
La spiaggia di Finale Ligure

Seguo tutto il lungomare di Finalmarina verso est.

Finale Ligure arco Sentiero Liguria
Finale Ligure, l’Arco di Margherita di Spagna

Circa 100 metri prima del termine del lungomare, svolto a sinistra superando la Via Aurelia poi, seguendo inizialmente via Drione, mi mantengo sulla strada principale.

Attraverso il Torrente Sciusa entrando in Piazza Abbazia in cui sono presenti i cartelli dei percorsi che collegano Finalpia, dove mi trovo, con Verzi e Colla di Magnone (segnavia Rombo rosso vuoto), con Manie e Arma delle Manie (segnavia Triangolo rosso vuoto) e quelli del Sentiero Liguria.
Seguo i segnavia passando a fianco dell’Abbazia dei Padri Benedettini (o Santuario di N.S. di Pia) e percorrendo la stretta via Asilo.

Finale Ligure Sentiero Liguria abbazia
Abbazia dei Padri Benedettini

Sempre seguendo le indicazioni (Rombo rosso vuoto), attraverso due volte la Strada Panoramica Manie guadagnando quota.
Intanto esco dal centro abitato per camminare fra gli ulivi e le vigne con il panorama che inizia ad estendersi su Finale e la costa fino Capo Mele.

Finale Ligure ulivi
Passaggio fra gli ulivi salendo da Finalpia

Raggiunto nuovamente l’asfalto, lo seguo vista mare arrivando dopo un centinaio di metri alla Cappella di Sant’Antonio (q. 115 m.) dove devio a sinistra in salita superando le case della località Monte con bella vista su Varigotti e Finale.

Finale Ligure panorama
Panorama di Finale Ligure

Dopo un tratto pianeggiante, evito di percorrere la stradina che perde quota e devio a destra su sentiero che, in leggera salita, si inoltra verso l’entroterra rimanendo a mezzacosta sul versante sinistro della Val Sciusa.

Ad un altro tratto piuttosto in piano, raggiungo un bivio (q. 220 m.). Il tracciato per Manie (segnavia Triangolo rosso vuoto) sale sulla destra mentre io seguo in discesa il percorso per Verzi (segnavia Rombo rosso vuoto).

Sentiero per Verzi
Lungo il sentiero per Verzi

Con alcuni tornanti scendo il pendio ricoperto dalla vegetazione in direzione di Verzi.
Bella la vista sul borgo sovrastato dalla Rocca di Corno, uno dei paradisi dell’arrampicata sportiva nella zona.

Verzi Rocca di Corno
Verzi e la Rocca di Corno

Su tracciato più ampio raggiungo la chiesa parrocchiale del XV secolo dedicata a San Gennaro poi il piccolo borgo di Verzi (q. 130 m.).

Verzi chiesa di San Gennaro
La chiesa di San Gennaro

Abbandono la strada principale per salire fra le case e per sentiero, superata una dorsale, scendo a raggiungere la sterrata e antica Via Julia Augusta, che percorre la Val Ponci, in questo punto coincidente con i percorsi marcati SL (Sentiero Liguria), Rombo rosso vuoto e Pallino rosso.

Questa via è stata realizzata tra il 13 e il 12 a.C dall’Imperatore Augusto con il fine di collegare Roma alla Gallia meridionale sottomessa l’anno precedente.
Collegava Placentia (Piacenza) con Dertona (Tortona) per raggiungere, attraverso la Val Bormida, la costa ligure a Vada Sabatia (Vado Ligure) percorrendone il Ponente fino al fiume Varo, l’attuale francese Var.

Cammino comodamente risalendo la vallata che si stringe con a fianco la rupe scoscesa della Rocca di Corno dove qualcuno sta arrampicando sotto il sole.

Rocca di Corno arrampicata
Arrampicata sulla Rocca di Corno

Tralascio la deviazione che sale alla Rocca di Corno (segnavia Rombo rosso vuoto) continuando sullo storico tracciato che procede praticamente pianeggiante contrassegnato da un Pallino rosso.

Supero il Ponte delle Fate (q. 164 m.), il primo e meglio conservato di 5 ponti monumentali ancora visibili in questo tratto della via Julia Augusta, realizzati tra l’età augustea e il 125 d.C. .

Sentiero Liguria via Julia Augusta Ponte delle Fate
Il Ponte delle Fate

Il percorso si stringe divenendo terroso e passando a fianco di vigneti.
Oltrepasso i resti del Ponte Sordo.

Sentiero Liguria via Julia Augusta Ponte Sordo
I resti del Ponte Sordo

Non molto più tardi arrivo al Ponte Muto (o di Voze) appena oltre il quale abbandono lo storico tracciato per deviare verso est (destra) in direzione di Arma delle Manie seguendo ancora il Sentiero Liguria e il segnavia doppio quadrato rosso pieno.

Sentiero Liguria Via Julia Augusta Ponte Muto
Il Ponte Muto

Risalgo lungamente la solitaria valletta boscosa prima presso il Rio Landrazza poi di un fosso laterale.  
Ad un tornante la direzione si inverte e risalgo ad un piccolo agglomerato di case (q. 262 m.) presso il quale è posta l’Arma delle Manie (q. 268 m.), una delle più grandi grotte del finalese nella quale è testimoniata la presenza umana già dalla preistoria.
Arma infatti sta per cavità o grotta.

L’area dell’Arma delle Manie è Sito Archeologico di Interesse Nazionale e, all’interno della grotta, sono presenti alcuni interessanti reperti della cultura materiale locale.

Sentiero Liguria Arma delle Manie
Arma delle Manie (esterno)
Sentiero Liguria Arma delle Manie interno
Arma delle Manie (interno)

Su asfalto arrivo in pochi minuti a San Giacomo (q. 270 m.), punto d’incontro di più itinerari.
Supero il ponticello e svolto subito a sinistra sullo stradello in ghiaia diretto a Isasco (segnavia doppio quadrato rosso pieno).

Dopo un tratto prevalentemente nel bosco, attraverso la Provinciale per imboccare una mulattiera.

Facendo attenzione a seguire le indicazioni arrivo nella piana di Isasco punteggiata di fabbricati fra ampi campi coltivati.

Isasco
La piana di Isasco

Attraverso la piana in direzione del mare con un percorso tranquillo ma incontrando alcuni incroci dove è fondamentale non distrarsi.

Raggiunta una stradina asfaltata in corrispondenza di una curva, a sinistra arriverei subito sulla strada principale mentre io svolto a destra giungendo presto ad un bivio.
Imbocco per pochi metri il tracciato sulla sinistra per scendere subito su sentiero a fianco del fosso.

Circa un centinaio di metri dopo, il tracciato che scende diretto a Varigotti (segnavia doppio quadrato rosso pieno) svolta a destra. Io, invece, procedo diritto in leggera discesa su percorso affacciato sul paese e la costa.

Finale Ligure Strada del Boriolo
Vista verso la Strada del Boriolo

Una volta tornato sulla stradina asfaltata che collega Varigotti ad Isasco, la seguo in discesa (segnavia Cerchio rosso con puntino al centro) per circa 200 metri, svolto a sinistra lungo la “strada del Boriolo”.

Passato sul versante opposto dell’assolata valletta, tralascio la deviazione in salita del Sentiero Balcone e, non molto oltre, perdo quota su sentiero attraverso il ripido pendio ricoperto dalla macchia mediterranea con vista su Varigotti e sulla costa fino a Capo Mele.
Spuntano anche alcuni pinnacoli rocciosi.

Varigotti pinnacoli sentiero Balcone
Pinnacoli rocciosi sopra Varigotti

Termino la discesa entrando in Varigotti presso l’incrocio fra Strada degli Orti e Strada Vecchia.
Seguendo quest’ultima verso il mare raggiungo la via Aurelia e il centro del paese dove termino l’escursione.

La località balneare è caratterizzata da una serie di case affacciate direttamente sulla spiaggia colorate con le tipiche tinte della Liguria.
Di origine molto antica, fu distrutta dai Longobardi nel 641 per poi successivamente subire diversi tentativi di attacchi pirateschi.
Sul promontorio di Punta Crena si trova una torre di vedetta fatta costruire dopo l’ultima invasione dei Turchi del 1559.

Varigotti spiaggia
Varigotti, la spiaggia e il promontorio di Punta Crena

In autobus ritorno alla stazione ferroviaria di Finale Ligure.


DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nel Novembre 2018
  • Durata*: 4h00′ (compreso brevi pause)
  • Tempi progressivi*: Finale Ligure Stazione – Monte (1h00′) – Verzi (1h35′) – Ponte Muto (2h10′) – Arma delle Manie (2h35′) – Varigotti (4h00′)
  • *I tempi inseriti corrispondono a quanto da me impiegato e sono puramente indicativi.
  • Dislivello: +450 m./ -450 m.
  • Difficoltà: E (Escursionistica)
  • Carta escursionistica: Fraternali n. 20 – Finalese – 1:25000
  • Accesso: Raggiungere l’uscita autostradale di Finale Ligure della A12 Genova-Ventimiglia e da qui la zona della stazione ferroviaria.
  • Trasporti pubblici: In treno arrivare a Finale Ligure sulla Genova-Ventimiglia (https://www.trenitalia.com/).
    Varigotti e Finale Ligure sono collegati dalla linea 40/ Finalborgo-Savona (fino a Finalpia Capolinea) poi a piedi attraverso il centro oppure linea 31 del Trasporto Pubblico Locale nella Provincia di Savona (https://www.tpllinea.it/index.php/linee-e-orari-2-2/)

COMMENTI E NOTE:

  • Il percorso è piuttosto vario e coincide, per lunghi tratti, con il Sentiero Liguria.
    Alle panoramiche sezioni vista mare si contrappongono quelle nell’entroterra, completamente differenti.
    Storici agglomerati urbani e antiche vie di comunicazione sono parte integrante di questo itinerario.
  • Non sono presenti difficoltà particolari e tratti esposti.
  • L’itinerario può essere percorso in entrambi i sensi senza grosse differenze.
  • Chi giungesse a Finale in auto potrebbe trovare conveniente partire da Finalpia evitando così di dover attraversare Finalmarina a piedi e/o in autobus.
  • Volendo tagliare un poco, invece di scendere a Verzi si può seguire il percorso contrassegnato dal Triangolo rosso vuoto e raggiungere Manie e San Giacomo dove si ci collega a quanto descritto.

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