Fra Bedonia e la valletta del Rio Gelana

Fra Bedonia e la valletta del Rio Gelana

Escursione per sentieri e stradine a quote medio-basse nei dintorni di Bedonia fino alla stretta valletta percorsa dalle limpide acque del Rio Gelana con alcune belle cascatelle.

Rio Gelana cascata
Cascata del Rio Gelana presso il sentiero 827C

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google.

La traccia è stata in parte rilevata direttamente e in parte disegnata manualmente tramite Viewranger e potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Parto dal campetto sportivo presso il centro storico di Bedonia dove è posto un ampio parcheggio (via Sport).

Mi avvio subito verso l’adiacente corso d’acqua e lo supero tramite un ponticello in legno per poi dirigermi verso il centro ed al primo incrocio devio a sinistra (Piazza San Michele) imboccando, presso una farmacia, la Salita Al Cristo.

Arrivato sulla Provinciale la attraverso seguendo la piccola stradina (via Terrarossa, segnavia 827) ove è posta la croce con il Cristo.
Quasi subito l’asfalto lascia posto ad una sassosa mulattiera.

sentieri di Bedonia 827
Lungo il tracciato 827

La neve e la pioggia dell’ultimo mese hanno reso il tracciato pieno di grosse pozzanghere.

Raggiunta una stradina asfaltata (q. 615 m. circa), la seguo per un centinaio di metri verso sud-est (sinistra) per poi scendere per una mulattiera sempre avendo come riferimento i segnavia bianco-rossi del percorso 827.

Perdo velocemente quota fino ad arrivare sul fondo della valle del Rio Gelana (q. 520 m.).

Su asfalto risalgo l’umida valletta e in pochi minuti passo a fianco di un antico ponte (Primo ponte di Maria Luigia) eretto nella prima metà dell’800.

Sentieri di Bedonia Rio Gelana ponte di Maria Luigia
Primo ponte di Maria Luigia

Proseguo sulla strada e in un paio di minuti sono ai fabbricati di Case Gelana.

sentieri di Bedonia Case Gelana
Particolare su di un muro di Case Gelana

La stradina si fa sterrata per poi ridursi ulteriormente mentre, al mio fianco, scorrono saltellanti le acque limpide del bel rio.

Supero il corso d’acqua tramite il secondo ponte di Maria Luigia una cui sponda è stata realizzata in modo da fungere da acquedotto.

sentieri Bedonia Rio Gelana secondo ponte di Maria Luigia
Secondo ponte di Maria Luigia

Presto arrivo ad un bivio, il sentiero 827 sale verso Caneso mentre un altro percorso, solo parzialmente segnato, procede sul fondo della stretta valletta diretto a Pian di Lobbio.

Continuo su quest’ultimo rimanendo sempre vicino al rio.

Sentieri di Bedonia Rio Gelana
Rio Gelana

Il tracciato è ampio ma decisamente selvaggio.
La vegetazione è in gran parte avvolta da un brillante strato di muschio.
I segnavia sono molto radi e piuttosto datati.
In poche centinaia di metri, per ben 4 volte devo guadare il Rio Gelana.
L’abbondante livello dell’acqua causato dallo scioglimento della neve mi costringe ogni volta ad entrare in acqua fin quasi al ginocchio.

Rio Gelana guado
Uno dei guadi del Rio Gelana

Ogni tanto dei fossetti laterali formano piccole cascatelle prima di immettersi nel rio principale.

Rio Gelana cascatelle
Cascatelle presso il Rio Gelana

Superato un più piccolo fosso, arrivo ad un bivio non segnalato.
Il percorso per Pian di Lobbio attraversa ancora il rio mentre io seguo la traccia che si innalza sulla dorsale stretta fra 2 corsi d’acqua.
Su questo percorso non sono presenti segnavia di alcun tipo e mi mantengo lungo la traccia più evidente, a tratti piuttosto ripida.
Incontro anche vecchi muretti a secco ricoperti di muschio, segno del passato utilizzo del territorio da parte degli abitanti locali.

traccia sentiero Rio Gelana
Risalendo per traccia di sentiero

Raggiungo un più ampio tracciato. E’ il percorso 827C anche se nei pressi dell’incrocio non compaiono segnavia.
Verso sinistra salirei quasi subito ad un fabbricato abbandonato. Io invece seguo il percorso in direzione opposta e dopo poco inizio la discesa che mi riporta sul fondo della valletta.

Il ponte è inagibile! Devo affrontare un altro guado.
Essendomi avvicinato alla sorgente, la quantità d’acqua è inferiore rispetto agli attraversamenti precedenti per cui riesco, con attenzione, a non immergere i piedi.
Sotto al ponte è presente una bella cascatella.

Cascata Rio Gelana sentiero 827C
Cascata sotto il ponte del sentiero 827C

E’ però risalendo la corrente per poche decine di metri che trovo l’angolo più affascinante.
Grazie ad uno stretto passaggio sopra all’acqua lungo una forra, riesco a giungere ad una bella pozza creata da un’altra cascata.

Bedonia Rio Gelana
Lungo la forra del Rio Gelana

Tornato sui miei passi fino al sentiero, inizio a risalire il versante opposto rispetto a quello da cui ero giunto.

Con un tratto in saliscendi, superando una cappelletta malmessa e diversi piccoli fossi, raggiungo Montarsiccio (q. 788 m.), oggi avvolto nella nebbia.

Cappelletta Montarsiccio
Cappelletta lungo il sentiero 827C

Senza inoltrarmi fra le case, svolto in salita su di una mulattiera un po’ malmessa con cui presto arrivo sulla strada asfaltata.
Il tracciato più antico e sterrato continuerebbe di fronte e percorrendolo si taglierebbe circa 1 km di asfalto ma, oltre alle tante diramazioni presenti, le condizioni del tratto finale sono tutt’altro che ottimali per cui opto per seguire l’asfalto con vista su Montarsiccio e i boscosi dintorni.

Montarsiccio mulattiera
Lungo la mulattiera sopra Montarsiccio

Guadagno quota superando un paio di borgate.
Ad un incrocio abbastanza panoramico incontro i percorsi 823 e 829 provenienti da ovest rispettivamente da Fornolo e Monte Orocco.
Io svolto a destra (est) e, un centinaio di metri dopo, arrivo a Segarino (q. 954 m.) dove i sentieri si dividono.
Opto per una deviazione per raggiungere il panoramico Monte Segarino.
Seguendo in salita il sentiero 829 in direzione di Tasola, in una decina di minuti salgo fino sulla dorsale che, abbandonando il tracciato segnato, percorro brevemente verso destra (est) fino all’ampia prativa sommità del Monte Segarino (q. 1012 m.) da cui si gode una buona vista dei dintorni anche se oggi le nuvole la fanno da padrone.

Monte Segarino panorama
Panorama da Monte Segarino

Ritorno velocemente a Segarino e imbocco l’ampio tracciato 823 che, dopo un tratto abbastanza pianeggiante, perde decisamente quota.
Oltre a radi segnavia bianco-rossi sono presenti alcuni segni esclusivamente rossi che seguo.

Bedonia sentiero 823
Lungo il sentiero 823

Quando ormai sono ad un centinaio di metri dalle case di Momarola, evito di seguire la freccia che mi inviterebbe a svoltare a destra ma raggiungo il borgo e, rimanendo piuttosto in quota, lo attraverso fino ad arrivare alla chiesa.

Momarola chiesa
La chiesa di Momarola

Seguendo la strada principale e le indicazioni per il percorso 823 in direzione di Bedonia, arrivo ad un incrocio fra strade asfaltate (q. 699 m.) in cui procedo diritto scendendo alle case, per lo più ristrutturate, di Salarolo.

Salarolo meridiana
Salarolo, una meridiana

Senza più abbandonare la strada asfaltata raggiungo il fondo della piccola valle in località Pensamora e poi le case di Bedonia.

Bedonia
Bedonia

Attraverso il centro storico ricollegandomi al percorso dell’andata con cui, velocemente, ritorno al parcheggio presso il campetto da calcio.

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nel Febbraio 2021
  • Durata*: 5h10′ (compreso pause brevi)
  • Tempi progressivi*: Bedonia – Case Gelana (45′) – Bivio sentiero 827/sentiero per Pian di Lobbio (1h00′) – Cascate Rio Gelana sentiero 827C (2h10′) – Montarsiccio (2h45′) – Segarino (3h30′) – Monte Segarino (3h45′) – Segarino (3h55′) – Momarola (4h30′) – Bedonia (5h10′)
  • *I tempi inseriti corrispondono a quanto da me impiegato e sono puramente indicativi.
  • Dislivello: +700 m./ -700 m.
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) (Richiesta buona capacità di orientamento)
  • Carta escursionistica: Carta turistico-escursionistica del Comune di Bedonia – 1:25000
  • Accesso: Da Parma utilizzare l’autostrada A15 per La Spezia e uscire a Borgo Val di Taro poi seguire prima per Borgo Val di Taro poi per Bedonia fino al parcheggio posto poco prima del centro del paese.
    Da Genova utilizzare l’autostrada A12 per La Spezia uscendo a Lavagna poi seguire per Parma, superare il Passo del Bocco e arrivare a Bedonia. Parcheggio appena oltre il centro.
    Da La Spezia seguire l’autostrada A15 per Parma e uscire a Borgo Val di Taro poi seguire le indicazioni già citate oppure percorrere l’autostrada A12 verso Genova uscendo a Brugnato-Borghetto Vara poi raggiungere Varese Ligure poi seguire per Parma, superare il Passo Cento Croci e arrivare a Bedonia con parcheggio giusto prima del centro.
  • Trasporti pubblici: Da Parma in treno verso La Spezia (e viceversa) fino a Borgo Val di Taro poi autobus TEP (Linea 2440 per Bedonia);
    Da Carasco (Genova) autobus ATP fino al Passo del Bocco (Linea 126 per Montemoggio-Passo del Bocco) poi autobus TEP (Linea 2415 per Bedonia).
    (https://www.tep.pr.it/linee-e-orari/linee-extraurbane/)
    (https://www.amtextra.it/extra/carasco/)
    (https://www.trenitalia.com/)

COMMENTI E NOTE:

  • Itinerario ad anello a quota medio-bassa che alterna facili stradine (asfaltate o sterrate) e mulattiere con sentieri privi di segnaletica (o poco segnati) come i folti boschi a tratti più aperti.
    L’umida valletta del Rio Gelana, con le sue cascatelle, regala angoli particolarmente selvaggi completamente differenti dalle aree circostanti.
    Il panorama dal Monte Segarino è un po’ più ampio rispetto a quello che si può avere da altri punti lungo il percorso.
  • Seppure il percorso sia privo di tratti esposti o attrezzati, la sezione lungo il Rio Gelana richiede una buona capacità di orientamento per muoversi su alcuni tratti poco o per nulla segnalati e su un territorio piuttosto solitario completamente avvolto dalla rigogliosa vegetazione.
  • Sono presenti diversi guadi del Rio Gelana per cui, nei periodi con un livello di acqua medio-alto, è necessario mettere i piedi in acqua.
    Però sono proprio i giorni con acqua abbondante che offrono la possibilità di vedere le cascatelle nel loro stato migliore.
  • E’ possibile percorrere l’itinerario in entrambi i sensi.
  • E’ possibile evitare la salita da Segarino fino all’omonimo monte (evitando circa 25′ di cammino) al Monte Segarino.
  • Volendo semplificare il percorso (difficoltà Escursionistica) al bivio fra il sentiero 827 e quello per Pian di Lobbio si evita di seguire il corso del Rio Gelana ma con si sale a Caneso (sentiero 827) dove si imbocca poi il sentiero 827C verso le cascate e Montarsiccio.
    Altra possibilità per ridurre il percorso si ha a Montarsiccio percorrendo in discesa la strada asfaltata per Bedonia per circa 3 km fino ad incrociare il sentiero 827 percorso all’andata seguendolo anche al ritorno.

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2 Replies to “Fra Bedonia e la valletta del Rio Gelana”

  1. ciao ho preso casa a pian del lobbio, volevo sapere dalla chiesa di montarsiccio scendendo che perscorso devo fare per trovare quella splendida cascata e quella forra bellissima…scrivimi perfavore grazie alex

    1. Ciao, dai un’occhiata alla traccia del percorso nell’apposito link per avere un’idea. Dovresti poter scegliere lo sfondo che più preferisci, anche la vista aerea.
      Dalla chiesa di Montarsiccio devi attraversare tutto il borgo per poi seguire la sterrata che, con numerose curve, segue la direzione sud-ovest.
      Le cascate sono nell’angolo sud-ovest del percorso (in basso a sinistra guardando la traccia).

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