Sasso Rosso e Lago d’Ezze da Busa delle Mee
L’affascinante paesaggio che circonda il Sasso Rotto, l’ascesa al Sasso Rosso e le cime che si specchiano nel Lago d’Ezze in una escursione che parte presso Busa delle Mee transitando dalla Valle delle Conelle.

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE
SINTESI DESCRIZIONE
Dalla località Busa delle Mee ci si incammina lungo lo stradello che conduce alla Malga Sette Selle.
Svoltato sul sentiero 311, si sale con percorso panoramico tra gli erbosi pendii che sovrastano la Val di Cavè.
Superati i resti di Malga Conella, si risale la Valle delle Conelle fino a raggiungere l’omonima forcella da cui apre il panorama verso i gruppi del Brenta, dell’Adamello-Presanella e dell’Ortles-Cevedale.
Si passa ora sul versante della Valle dei Mocheni e con il sentiero 343 si raggiunge il bivio con il tracciato 312.
Deviando in salita, ci si porta alla Forcella del Sasso Rosso dalla quale, lungo una traccia indicata da ometti di pietra, si attraversa il pendio detritico fino a raggiungere la sommità del Sasso Rosso.
Ritornati al bivio tra i sentieri 312 e 343, si prosegue ai piedi della porfirica parete del Sasso Rotto e di Cima Sette Selle. Un po’ difficoltoso l’attraversamento di una pietraia.
Tralasciando il sentiero che scende al Rifugio Sette Selle, si imbocca il percorso 315 salendo alla Forcella d’Ezze per poi calare ripidamente al bel Lago d’Ezze in cui si specchiano le cime circostanti.
L’escursione continua perdendo quota senza grosse pendenze.
Attraverso un’ampia e affascinante valletta, a tratti acquitrinosa, si giunge a Malga d’Ezze.
Ora si segue una traccia priva di segnavia che taglia trasversalmente la valle e, con breve ma faticosa ascesa, porta a Forcella Mendana.
Si prosegue con vista verso la catena che delimita l’Altopiano di Asiago.
Scesi a Malga Sette Selle si imbocca lo stradello di accesso tramite il quale si torna al punto di partenza.

DESCRIZIONE COMPLETA
Risalita la stradina asfaltata che da Torcegno, passando dal Ponte del Cogno, conduce in località Stalon (area picnic con possibilità di parcheggio), continuo fino alla località Busa delle Mee (q. 1725 m.) in cui inizia il divieto di transito e c’è un piccolo spiazzo in cui lasciare l’auto se non ancora pieno.

Mi incammino lungo la strada che serpeggia nel bosco, inizialmente ancora asfaltata poi in cemento e, infine, a fondo naturale.
Alzandomi di quota gli alberi iniziano a diradarsi lasciando spazio al panorama sulla Valsugana.

A quota 1820 m. abbandono l’ampio tracciato diretto a Malga Sette Selle per immettermi sul più ripido sentiero (segnavia 311) che sale alla Forcella delle Conelle.
Con un lungo e panoramico traverso a tagliare l’erto pendio erboso, mi inoltro tra i monti che sovrastano la Val di Cavè.

Il percorso si fa sempre più piacevole.
Giungo alla bella conca in cui giacciono i resti di Malga Conella e supero il Rio Conella.

Salgo alla valletta successiva tra morbidi pascoli.
La solitudine regna sovrana in questa giornata ottobrina.

Continuo a salire, transito presso la Busa dei Agnei per poi raggiungere la Forcella delle Conelle (q. 2198 m.), intaglio posto tra il Baiseart e il Sasso Rosso.
Quassù si è aperta la fantastica visuale verso ovest con i gruppi del Brenta, dell’Adamello-Presanella, e dell’Ortles-Cevedale.

Ora seguo verso nord (destra) il sentiero 343 passando sul lato occidentale del Sasso Rosso, nell’alta valle dei Mocheni. Questa parte del percorso segue un tratto dell’Alta Via del Porfido, itinerario plurigiornaliero ad anello.
Procedo senza particolari pendenze fino all’incrocio con il sentiero 312 posto poco sotto la Forcella del Sasso Rosso.
Qui compio una deviazione e salgo velocemente alla Forcella (q. 2282 m.) da cui si ha una bella vista sulla parete orientale del Sasso Rotto.

Decido di raggiungere anche la vicina cima del Sasso Rosso per cui abbandono il percorso contrassegnato in bianco-rosso per imboccare la leggera traccia che tra detriti sale il versante nord-occidentale della montagna. A guidare i miei passi sono i numerosi ometti di pietra presenti.
Dopo un più semplice tratto sull’ampia dorsale sud, raggiungo la vetta (q. 2312 m.) affacciata sulla spettacolare sagoma del vicino Sasso Rotto.

Tornato in pochi minuti alla forcella e al sottostante bivio tra i sentieri 312 e 343, riprendo il cammino su quest’ultimo, ancora in direzione nord (destra).
Tagliando il lato ovest del Sasso Rotto e di Cima Sette Selle, alterno comode sezioni all’attraversamento di alcune pietraie, anche impegnative.

In corrispondenza della cresta nord-ovest di Cima Sette Selle incontro il Sentiero Giulani, difficile ed esposto percorso che attraversa la cresta del Sasso Rosso fino all’omonima Forcella in cui mi trovavo precedentemente.

Scendo al bivio con il sentiero 315 e, abbandonando il tracciato 343 diretto al Rifugio Sette Selle, salgo in una quindicina di minuti alla Forcella d’Ezze (q. 2270 m.), punto di collegamento la Valle dei Mocheni alla Val d’Ezze, laterale della Val Calamento.
Stretto fra Cima d’Ezze e Cima Sette Selle, questo intaglio vede la presenza di diversi resti di manufatti della Grande Guerra come trincee e baraccamenti.
Laggiù c’è la mia prossima meta, il Lago d’Ezze. Più lontana noto anche Malga d’Ezze dove transiterò di seguito.

Calo ripidamente nell’erto pendio erboso cosparso di rododendri e detriti fino a giungere alle Buse della Pesa.
Quando il sentiero ormai spiana, lo abbandono per portarmi sulle sponde del Lago d’Ezze (q. 2101 m.).
Le circostanti montagne si riflettono sulla sua superficie regalandomi una spettacolare visione.

Torno sul sentiero 315 e perdo lentamente quota nella bella valletta, un po’ acquitrinosa nelle aree denominate “Buse della Pesa”.

Supero il bivio con il sentiero 374 e raggiungo Malga d’Ezze (q. 1954 m.).

Presso il recinto della malga parte la traccia per Forcella Mendana. La imbocco.
Il percorso è privo dei classici segnavia CAI bianco-rossi ma è abbastanza evidente e non subisce particolari variazioni di quota fino all’avvallamento in cui scorre il Torrente Masolo.

Guadato il corso d’acqua, continuo a traversare la valle fino ad un’impennata che, guadagnando quasi 100 metri di quota, mi conduce alla Forcella Mendana (q. 2044 m.) porta di accesso all’omonima valle.

Rimango in quota con vista verso la catena che delimita l’Altopiano di Asiago.
Dopo alcuni ponticelli, scendo lungo una dorsale erbosa fino allo stradello in ghiaia che collega Malga Mendana a Malga Sette Selle.

Svolto verso quest’ultima (destra) giungendo velocemente alla Malga Sette Selle (q. 1906 m.).

Da Malga Sette Selle continuo comodamente lungo lo stradello in direzione Stalon.
Il percorso rimane panoramico con bella visuale sulla Valsugana.
Incontrato il tracciato 311 rientro nel percorso dell’andata scendendo al punto in cui ho lasciato l’auto.

DATI ITINERARIO
- Escursione effettuata nell’Ottobre 2025
- Durata*: 5h30′
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Tempi progressivi*: Busa delle Mee – Forcella delle Conelle (1h30′) – Forcella Sasso Rotto (1h50′) – Sasso Rosso (2h05′) – Forcella Sasso Rosso (2h15′) – Bivio sentieri 315/343 (2h55′) – Forcella d’Ezze (3h10′) – Lago d’Ezze ((3h35′) – Malga d’Ezze (4h00′) – Forcella Mendana (4h30′) – Malga Sette Selle (5h00′) – Busa delle Mee (5h30′)
*I tempi inseriti corrispondono a quanto indicato nel catasto dei sentieri della S.A.T. integrati da quanto da me impiegato. - Dislivello: +800 m./ -800 m. circa
- Difficoltà: E (Escursionistica)
- Carta escursionistica: Tabacco n. 58 – Val Sugana-Tesino-Lagorai-Cima d’Asta 1:25000
- Accesso: Da Trento seguire la S.S. n. 47 in direzione Padova e prendere l’uscita per Roncegno Terme da cui si procede verso Ronchi e Torcegno. Prima di raggiungere quest’ultimo, si svolta in salita per Palua e, transitando dal Ponte Cogno e Stalon (possibile parcheggio) si giunge al termine della strada aperta al pubblico transito; da Vicenza, Padova e Treviso raggiungere Bassano del Grappa e percorrere la Valsugana fino all’uscita per il Passo Manghen. Superare Telve poi Torcegno dopo il quale si svolta a destra in salita per Palua e, transitando dal Ponte Cogno e Stalon (possibile parcheggio) si giunge al termine della strada aperta al pubblico transito.
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Trasporti pubblici: Autobus Trentino Trasposti da Trento a Borgo Valsugana (linea B401) poi Torcegno (linea B407). Non ci sono mezzi pubblici che si avvicinino di più.
https://www.trentinotrasporti.it/viaggia-con-noi/extraurbano/regione-4
COMMENTI E NOTE
- Panoramico percorso attraverso vallette non molto frequentate e il più aspro paesaggio d’alta quota che caratterizza l’area del Sasso Rosso e del Sasso Rotto.
- Oltre al necessario allenamento, è richiesto passo sicuro per l’attraversamento di alcune pietraie abbastanza impegnative e instabili.
- Non ci sono punti esposti ma brevi tratti su pendii ripidi. Solo l’escursionista particolarmente sensibile a questo tema potrebbe avere qualche problema.
- La salita al Sasso Rosso, prevalentemente su detriti, è indicata solamente da ometti di pietra mentre il tratto tra Malga d’Ezze e Malga Sette Selle è privo dei segnavia CAI bianco-rossi.
- L’itinerario può essere seguito in entrambi i sensi senza particolari differenze.
- La salita al Sasso Rosso è completamente facoltativa.
- Volendo ridurre il percorso (3h45′ totali compreso la salita al Sasso Rosso), alla Forcella del Sasso Rosso è possibile proseguire in discesa lungo il sentiero 312, inizialmente su pietraia che richiede attenzione, fino a raggiungere Malga Sette Selle ricollegandosi al percorso descritto. E’ il percorso ad anello più breve per salire sul Sasso Rosso ma, ovviamente, si evita il Lago d’Ezze.
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