Monte Orsaro da Lagdei: anello per Monte Fosco e Lago Santo

Monte Orsaro da Lagdei: anello per Monte Fosco e Lago Santo

Escursione ad anello nel Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano da Lagdei al Monte Orsaro, con salita al Monte Fosco, tratto sullo spartiacque e rientro transitando dal Lago Santo Parmense.

Bocchetta dell'Orsaro
Bocchetta dell’Orsaro
👉 Scheda escursione
📍 Zona: Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, Lagdei
🧗 Percorso: Sentieri 725-00-729-723-727
🔁 Tipologia: Anello
📈 Dislivello: circa 700 m
⏱️ Durata: 3h15′ – 4h45′
⚠️ Difficoltà: E

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


SINTESI DESCRIZIONE

L’itinerario parte dal parcheggio di Lagdei e si sviluppa inizialmente sul sentiero 725, attraversando la zona della torbiera e proseguendo tra bosco, strada forestale e alcuni tratti più aperti fino a Prato della Valle.
Superati alcuni bivi che offrono possibili varianti o rientri più brevi, il percorso raggiunge la Bocchetta del Tavola, punto di confine tra Emilia e Toscana e incrocio con importanti itinerari escursionistici.
Da qui si abbandona il sentiero 725 per seguire lo spartiacque sul tracciato 00, affrontando la salita al Monte Fosco. La vetta, posta al termine della faggeta, offre uno sguardo sulla zona di Lagdei e le cime che lo sovrastano.
Dalla Foce del Fosco si prosegue fino alla vetta del Monte Orsaro, lungo una salita più sostenuta che esce progressivamente dalla vegetazione sulla larga dorsale nord-est della montagna. La cima rappresenta il punto più alto dell’itinerario.

Con maggiore attenzione si scende fino alla Bocchetta dell’Orsaro.
Si lascia lo spartiacque scendendo verso il Lago Santo lungo il sentiero 729, attraversando praterie d’alta quota, zone boscose e ambienti umidi come il Lago Padre e altre torbiere.
Dalla Pineta del Lago Santo si imbocca il sentiero 723, che conduce alla sponda del bel Lago Santo Parmense e al Rifugio Mariotti.
Il rientro a Lagdei avviene, infine, lungo lo stesso sentiero 723, con una discesa su mulattiera spesso sconnessa.

Lago Santo Parmense
Lago Santo Parmense

DESCRIZIONE TOTALE

Da Lagdei verso Prato della Valle

Oggi abbiamo in mente un itinerario all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
La presenza di nubi compatte ci lascia qualche dubbio sul percorso che riusciremo a compiere, ma non siamo troppo preoccupati perché la zona in cui ci troviamo, quella del Lago Santo Parmense, è ricca di sentieri e potremo modulare l’escursione a piacimento.

Lasciata l’auto nel parcheggio di Lagdei (q. 1250 m.), ci incamminiamo verso il grande edificio in cui si trova il punto di ristoro.

Lagdei
Segnaletica a Lagdei

Attraversiamo il cortile affollato di ragazzi in gita e ci inoltriamo nel bosco imboccando il sentiero 725 che, per i primi passi, coincide con il breve giro naturalistico della torbiera che occupa la zona.

Sentiero torbiera di Lagdei
Sul sentiero naturalistico della torbiera

Lasciata presto la torbiera, seguendo i segnavia bianco-rossi procediamo in leggera salita su strada forestale.
Con pendenza variabile, oltrepassiamo il bivio con il sentiero 725A che, evitando la salita al Monte Fosco, permetterebbe di ridurre il percorso e la fatica.

sentiero 725 Lagdei
Tra le conifere lungo il sentiero 725

In saliscendi alterniamo tratti nel bosco ad altri un po’ più aperti.
Superiamo l’incrocio con il sentiero 725B e arriviamo in località Prato della Valle (q. 1250 m.).

sentiero 725 Lagdei Prato della Valle
Il sentiero tra Lagdei e Prato della Valle

Dal bivio di Roncobuono alla Bocchetta del Tavola

Continuiamo in direzione della Bocchetta del Tavola, passiamo un cancello e presto arriviamo al bivio di Roncobuono (q. 1262 m.).

Sentiero Roncobuono Prato della Valle
Verso Roncobuono

Mantenendoci sul sentiero 725, iniziamo a salire in modo più deciso.

Il ritmo sostenuto del mio compagno di escursione ci porta velocemente a raggiungere la Bocchetta del Tavola, punto di confine fra Emilia e Toscana (q. 1444 m.) dove incontriamo il Sentiero Italia CAI, la Grande Escursione Appenninica e l’Alta Via dei Parchi.

Bocchetta del Tavola
Bocchetta del Tavola

Anche qui, seppur con un minimo risparmio di tempo, avremmo la possibilità di evitare la faticosa ascesa al Monte Fosco, ma è un’opzione che non consideriamo.

Salita al Monte Fosco

Così abbandoniamo il sentiero 725 e proseguiamo lungo lo spartiacque sul tracciato 00, in decisa salita, sempre all’interno del bel bosco che caratterizza tutta questa zona.
La faggeta termina proprio sulla vetta del Monte Fosco (q. 1680 m.).
Purtroppo, le cime più alte sono immerse nelle nubi.

Monte Fosco
Sulla vetta del Monte Fosco

Intanto ci gustiamo la vista sul brillante bosco che si distende ai nostri piedi, interrotto solo da qualche pietraia e dal piazzale da cui siamo partiti.

Dal Monte Fosco al Monte Orsaro

Rientrando tra i faggi, scendiamo alla Foce del Fosco (q. 1613 m.) e poco oltre incontriamo il bivio con il sentiero 727A, con cui si potrebbe tornare direttamente al punto di partenza.

Sentiero 00 Parco Nazionale Tosco-Emiliano
Bivio tra i sentieri 00 e 727A

Proseguiamo sul sentiero 00 per raggiungere la nostra prossima meta, il Monte Orsaro.
Guadagniamo quota velocemente e presto usciamo ancora una volta dalla vegetazione.
Un improvviso innalzamento delle nubi ci permette di scorgere la cima del Monte Orsaro.

Monte Orsaro
Salendo sul Monte Orsaro

Procediamo lungo la larga dorsale nord-est, tra detriti sparsi e l’erba che ancora non ha assunto il suo verde naturale, segno che la neve l’ha lasciata da poco tempo.
Il grosso della fatica termina sulla vetta del Monte Orsaro (q. 1830 m.) dove le nubi ci sfiorano e poi ci avvolgono.
Davanti agli occhi avremmo il Monte Braiola e il Marmagna. Possiamo solo immaginarli.

Monte Orsaro
Monte Orsaro

Dalla vetta alla Bocchetta dell’Orsaro

Scendiamo sul versante opposto, che si fa via via più sottile.
Dove la cresta diventa rocciosa ed esposta, ci manteniamo sul sentiero segnalato spostandoci sul versante toscano.

sentiero 00 Monte Orsaro
In discesa dal Monte Orsaro

Con maggiore attenzione scendiamo lungo il pendio scalinato fino ad arrivare al bivio con il percorso 132.
Una brevissima salita ci riporta sullo spartiacque, in corrispondenza della Bocchetta dell’Orsaro (q. 1722 m.).

Bocchetta dell'Orsaro
In arrivo alla Bocchetta dell’Orsaro

Discesa verso il Lago Santo

Vista la situazione meteorologica, abbandoniamo l’idea di continuare la nostra cavalcata sulle cime della zona e iniziamo la discesa verso il Lago Santo tornando in territorio emiliano, sul sentiero 729.

Tagliamo il pendio erboso fino a inoltrarci in un ambiente di praterie d’alta quota, affascinante nonostante il grigiore del cielo.

sentiero 729 Monte Marmagna
Vista sul Monte Marmagna

Passiamo un primo bivio con il sentiero 727 per poi scendere presso il limitare del bosco, superando sia la deviazione per la Capanna Braiola, visibile a poca distanza, sia un’altra diramazione con il sentiero 727 (q. 1605 m.).
Anche in questo punto avremmo un’altra possibilità di chiudere anticipatamente l’escursione puntando direttamente a Lagdei.
Noi, ora, abbiamo in mente di fare un passaggio anche dal Lago Santo, sebbene oggi non sia giorno di apertura del rifugio posto sulla sua sponda.

Continuiamo in saliscendi sul percorso 729, che alterna bosco, erba e pietre fino a immergersi completamente tra faggi e abeti.

sentiero 729 Lago Santo Monte Orsaro
Sul sentiero 729

Lago Padre, Lago Santo e Rifugio Mariotti

Un’improvvisa apertura della vegetazione è occupata dal Lago Padre (q. 1573 m.) ormai allo stadio di torbiera.

Lago Padre Parco Appennino Tosco-Emiliano
Lago Padre

Proseguiamo sul percorso, che rimane abbastanza vario fino a toccare una seconda torbiera.
Alla Pineta del Lago Santo (q. 1577 m.) imbocchiamo il sentiero 723, con cui scendiamo abbastanza velocemente fino alla sponda dello splendido specchio d’acqua.

Pineta del Lago Santo
Pineta del Lago Santo

Il Lago Santo Parmense (q. 1507 m.) è il più grande bacino di origine glaciale di tutto l’Appennino Settentrionale.

Ci incamminiamo lungo la riva ed eccoci al Rifugio Mariotti. Ci siamo solo noi. In questo silenzio totale possiamo solo immaginare la folla dei bei fine settimana estivi.
Una pausa veloce per mangiare un panino e ripartiamo.

Rifugio Mariotti Lago Santo
Rifugio Mariotti

Rientro a Lagdei lungo il sentiero 723

Stavolta, fra le possibilità valide per tornare al punto di partenza, optiamo per il più breve sentiero 723.

Scavalcata la morena, testimone dell’origine glaciale del lago, affrontiamo la discesa finale, su una mulattiera spesso sconnessa.

Percorriamo un tratto lungo una pista da sci poi rientriamo nel bosco da cui usciamo solo in prossimità del parcheggio.

Mulattiera Lagdei Lago Santo
Sulla mulattiera fra il Lago Santo e Lagdei

DATI ITINERARIO

  • Escursione effettuata nel Maggio 2026
  • Durata*: 4h45′
  • Tempi progressivi*: Lagdei – Prato della Valle (20′) – Bocchetta del Tavola (1h05′) – Monte Fosco (1h35′) – Foce del Fosco (1h45′) – Monte Orsaro (2h35′) – Bocchetta dell’Orsaro (2h55′) – Bivio per Capanna Braiola (3h15′) – Lago Santo/Rifugio Mariotti (4h05′) – Lagdei (4h45′)
    *I tempi inseriti corrispondono a quanto riportato nella segnaletica presente sul posto e sono puramente indicativi.
  • Dislivello: +700 m./ -700 m. circa
  • Difficoltà: E (Escursionistica) – Guarda la SCALA DELLE DIFFICOLTA’ ESCURSIONISTICHE
  • Carta escursionistica: Geomedia – Parco Regionale dei Cento Laghi – n. 4 – 1:25000; Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano – Foglio Ovest – 1:25000; 4Land – Appennino Tosco-Emiliano-Dal Passo della Cisa al Passo del Cerreto – n. 209 – 1:25000
  • Accesso: Da Parma – Langhirano seguire in direzione Corniglio poi, appena superato il bivio per Miano, deviare per Bosco di Corniglio dal quale seguire per Lagdei dove si parcheggia.
    Per Autostrada utilizzare l’uscita di Berceto sull’A15 della Cisa poi raggiungere Bosco di Corniglio e proseguire come descritto sopra.
    Dalla Toscana per autostrada raggiungere l’uscita di Berceto e proseguire come descritto sopra.
  • Trasporti pubblici: Da Parma autobus TEP fino a Bosco di Corniglio via Langhirano (http://www.tep.pr.it/). Da Bosco si deve proseguire a piedi lungo il sentiero 723 collegandosi al percorso descritto in località Roncobuono aggiungendo circa 3h (andata/ritorno) e 400 metri di dislivello.

COMMENTI E NOTE

  • Escursione varia tra boschi, crinali panoramici, praterie d’alta quota e bacini d’acqua che non annoia mai.
  • Non ci sono particolari difficoltà per l’escursionista allenato abituato ai percorsi di montagna. Il ripido pendio che si attraversa nella parte terminale della discesa dal Monte Orsaro potrebbe creare un po’ di difficoltà a chi teme la pendenza accentuata sia del sentiero che del territorio attraversato.
  • L’escursione può essere effettuata in entrambi i sensi senza troppe differenze seppure io la preferisca come descritta in modo da avere superato praticamente tutta la salita una volta giunti sulla vetta del Monte Orsaro e avere la possibilità di una sosta in riva al Lago Santo a poca distanza dal termine dell’anello.
  • Volendo allungare l’itinerario, una volta arrivati alla Bocchetta del Monte Orsaro si può continuare sulla cresta raggiungendo il Monte Braiola poi, eventualmente, il Monte Marmagna.
  • Numerose le possibilità di ridurre durata, lunghezza e dislivello del percorso scegliendo cosa evitare di raggiungere tra il Monte Fosco, il Monte Orsaro e il Lago Santo. Se dovessi scegliere, taglierei il Monte Fosco utilizzando il sentiero 725A

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