Monte Lagoni e Libro Aperto: anello di dorsale da Bellagamba
Escursione ad anello sul Monte Lagoni e sul Libro Aperto con avvio dal piccolo borgo di Bellagamba lungo dorsali panoramiche di Emilia e Toscana, impegnativa ma appagante.

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE
SINTESI DESCRIZIONE
Dal parcheggio, poco prima delle case di Bellagamba, si segue l’asfalto e poi i segnavia fino al bivio 493/495: si imbocca il 493 scendendo al guado del Rio Borgognoni (1266 m), punto più basso dell’escursione.
Inizia quindi una lunga risalita nel bosco che conduce alla dorsale e al Passo Lagoni; raggiunta la cresta e il sentiero 447, breve deviazione alla vetta panoramica del Monte Lagoni (1962 m). Si prosegue poi lungo la dorsale verso sud fino al crinale spartiacque e salendo alla cima del Libro Aperto (1936/1939 m), con vedute ampie su Cimone, Appennino tosco-emiliano e, in giornate limpide, Alpi Apuane.
Rientro sullo spartiacque per il sentiero 00 (E1–Sentiero Italia–AVP–GEA) fino alla Casetta di Lapo, quindi discesa a Bellagamba per il sentiero 495 e chiusura dell’anello.

DESCRIZIONE COMPLETA
Da Bellagamba al Monte Lagoni
Passati da Fiumalbo, risaliamo fino al piccolo agglomerato di Bellagamba dove lasciamo l’auto negli spazi disponibili poco prima delle case.
Ci incamminiamo in salita lungo l’asfalto passando a fianco dell’abitato (q. 1300 m.).

Procedendo lungo il percorso indicato dai segnavia bianco-rossi, giungiamo presto presso un piccolo edificio agricolo dove è posto il bivio fra i tracciati 493 e 495.
Torneremo dal secondo ma, intanto, imbocchiamo il primo scendendo a guadare il Rio Borgognoni (q. 1266 m.), impegnativo in caso di molta acqua. È il punto più basso dell’escursione.

Ora iniziamo la lunga risalita verso il Monte Lagoni.
Senza pendenze eccessive, guadagniamo quota all’interno del bosco fino a raggiungere la dorsale sud-occidentale del Monte Lagoni.
Poi la pendenza aumenta e l’ascesa si fa piuttosto faticosa.

Quando usciamo dal bosco si presenta davanti a noi la cresta che unisce il Libro Aperto al Monte Cimone, massima elevazione dell’Appennino settentrionale. Alle nostre spalle, in lontananza, compaiono anche il Monte Prado e il Cusna.

Continuiamo lungo la dorsale fino a quando il sentiero, sbarrato da un cuneo roccioso, inizia a traversare verso nord.
Tagliamo il ripido pendio. La traccia si fa stretta.
Intanto una porzione delle Alpi Apuane si innalza alle spalle del Monte Nuda e delle Cime di Romecchio.

Al Passo Lagoni (q. 1853 m.) ci fermiamo per una breve sosta, ammirando la grande mole del Monte Cimone che ci fronteggia.
Le foglie di mirtillo iniziano a colorare di rosso gli aperti pendii della zona.

Ripreso a salire, raggiungiamo la cresta e il sentiero 447 a poca distanza dal Monte Lagoni.
Una breve deviazione dal percorso segnalato ci permette di salire sulla panoramica cima (q. 1962 m.).

Traversata fino al Libro Aperto
Tornati sul sentiero, percorriamo la bella dorsale verso sud (destra) che pian piano si assottiglia.
Un tratto corre su di una lama rocciosa, tranquillamente evitabile percorrendo la più semplice traccia adiacente.

Superato questo tratto roccioso, il percorso ritorna più tranquillo e la dorsale si allarga.
Continuiamo questa splendida “cavalcata” in saliscendi fino ad incontrare i sentieri 433 e 435, giusto ai piedi della prima delle due cime che costituiscono il Libro Aperto.

Qui, con percorso diretto ma “per esperti”, potremmo salire direttamente alla cima, ma preferiamo utilizzare il tragitto più semplice: rimaniamo quindi sul versante occidentale e ci portiamo sul crinale spartiacque dove incontriamo i sentieri 00, 08 e 495 (q. 1860 m.). Siamo sul confine fra Toscana ed Emilia.

Velocemente copriamo i 70/80 metri di dislivello ed eccoci sulla vetta del Monte Rotondo (q. 1936 o 1939 m., a seconda di quale cartografia tecnica regionale si guardi), la più elevata delle cime del Libro Aperto.
Intorno a noi spazi sconfinati: i monti dell’Appennino settentrionale fra il reggiano e il bolognese. In lontananza, oltre il Monte Giovo, le cime settentrionali delle Alpi Apuane con Tambura, Grondilice e Pisanino. Dietro i ripetitori posti sulla sommità del Monte Serra si intravede l’isola d’Elba. Poi l’Amiata, verso i confini con il Lazio, senza tralasciare le Alpi.

Sullo spartiacque tosco-emiliano
Torniamo al precedente incrocio di sentieri. Anziché utilizzare fin da subito il tracciato 495, preferiamo mantenerci sulla dorsale, seguendo il sentiero 00 in direzione dell’Abetone.
Il percorso coincide con numerosi tracciati a lunga percorrenza (Sentiero europeo E1, Sentiero Italia CAI, Alta Via dei Parchi, Grande Escursione Appenninica).
Procediamo lungo il confine tosco-emiliano, ben riconoscibile per i secolari cippi in pietra.

Dopo iniziali saliscendi, perdiamo maggiormente quota fino a giungere alla sella in cui è posta la Casetta di Lapo, punto di ristoro aperto da qualche anno.

La discesa a Bellagamba
Stavolta è arrivato il momento di abbandonare la cresta e di seguire le indicazioni per Bellagamba: imbocchiamo quindi il sentiero 495.
Scendiamo senza mai pendenze eccessive attraverso una striscia di terreno lasciata libera dalle alberature.
Alla nostra destra la cresta Lagoni–Libro Aperto percorsa in precedenza.

Tornati tra i faggi, il tracciato si allarga.
Ancora qualche minuto e giungiamo all’incrocio con il sentiero 493 e, poco più tardi, nuovamente al punto di partenza.

DATI ITINERARIO
- Escursione effettuata nell’Ottobre 2025
- Durata*: 4h35′
- Tempi progressivi*: Bellagamba – Monte Lagoni (2h15′) – Libro Aperto (3h05′) – Casetta di Lapo Bivio sentieri 00/495 (4h05′) – Bellagamba (4h35′)
*I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco integrata, quando assente, da quanto da me impiegato. - Dislivello: +800 m./ -800 m. circa
- Difficoltà: E (Escursionistica) – Guarda la SCALA DELLE DIFFICOLTA’ ESCURSIONISTICHE
- Carta escursionistica: CAI Modena – Alto Appennino Modenese 1:25000
- Accesso: Da Modena seguire per Pavullo nel Frignano poi Pievepelago e Fiumalbo da cui si sale a Bellagamba parcheggiando prima di giungere alle case del borgo.
Dalla Toscana oltrepassare il Passo dell’Abetone dove si abbandona la SS12 per seguire la vecchia strada per Fiumalbo fino alla deviazione per Bellagamba parcheggiando prima di giungere alle case del borgo. - Trasporti pubblici: Da Modena collegamento in autobus Seta via Pavullo fino all’Abetone (linee 800 e 810).
Da Pistoia Bus Autolinee Toscane (linea 54) fino all’Abetone.
Dall’Abetone si deve proseguire a piedi o con mezzo privato (circa 4 km). Eventualmente è possibile modificare l’itinerario, modificandolo drasticamente, proseguendo a piedi lungo il tracciato 00 fino alla Casetta di Lapo dove ci si collega a quanto descritto.
https://www.setaweb.it/mo
https://www.at-bus.it/it/
COMMENTI E NOTE
- Percorso molto panoramico con parte inferiore nel bosco e porzione superiore costantemente su dorsali.
- Il tracciato non presenta tratti esposti, solo il traverso sotto la vetta del Monte Lagoni che taglia un pendio molto ripido (45°) potrebbe creare qualche problema a persone con forte paura del vuoto.
- Il Guado del Rio Borgognoni potrebbe risultare difficile in caso di piogge recenti o in periodo di fusione della neve.
- Sconsigliato percorrere l’itinerario in caso di maltempo o in presenza di neve/ghiaccio. Nebbia e temporali potrebbero rendere pericoloso tutto il tratto lungo le dorsali, maggiormente esposte agli eventi atmosferici.
- L’itinerario presenta una faticosa ascesa fino al Monte Lagoni e diversi saliscendi che richiedono adeguato allenamento.
- In caso di meteo incerto, meglio ridurre la parte in cresta e rientrare prima su tracce più protette come utilizzare il sentiero 495 direttamente dal Libro Aperto.
- Il percorso può essere eseguito in entrambi i sensi. Personalmente lo preferisco come descritto. In senso opposto si deve affrontare la ripida discesa dal Monte Lagoni a Bellagamba.
Altre escursioni pubblicate in zona:
- Libro Aperto da Melo
- Alpe Tre Potenze e Monte Gomito da Val di Luce
- Alpe Tre Potenze, Denti della Vecchia e Alpe Fariola da Faidello
- Lago Nero dalla Val Sestaione
- Pizzo Alpestre da Pian di Novello
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