Monte Lagoni e Libro Aperto: anello di dorsale da Bellagamba

Monte Lagoni e Libro Aperto: anello di dorsale da Bellagamba

Escursione ad anello sul Monte Lagoni e sul Libro Aperto con avvio dal piccolo borgo di Bellagamba lungo dorsali panoramiche di Emilia e Toscana, impegnativa ma appagante.

Monte Lagoni
Monte Lagoni col Cimone sullo sfondo
👉 Scheda escursione
📍 Zona: Fiumalbo – Bellagamba
🧗 Percorso: Sentieri 493 + 447 + 00 + 495
🔁 Tipologia: Anello
📈 Dislivello: circa 800 m
⏱️ Durata: 4h – 5h
⚠️ Difficoltà: E

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


SINTESI DESCRIZIONE

Dal parcheggio, poco prima delle case di Bellagamba, si segue l’asfalto e poi i segnavia fino al bivio 493/495: si imbocca il 493 scendendo al guado del Rio Borgognoni (1266 m), punto più basso dell’escursione.

Inizia quindi una lunga risalita nel bosco che conduce alla dorsale e al Passo Lagoni; raggiunta la cresta e il sentiero 447, breve deviazione alla vetta panoramica del Monte Lagoni (1962 m). Si prosegue poi lungo la dorsale verso sud fino al crinale spartiacque e salendo alla cima del Libro Aperto (1936/1939 m), con vedute ampie su Cimone, Appennino tosco-emiliano e, in giornate limpide, Alpi Apuane.

Rientro sullo spartiacque per il sentiero 00 (E1–Sentiero Italia–AVP–GEA) fino alla Casetta di Lapo, quindi discesa a Bellagamba per il sentiero 495 e chiusura dell’anello.

Appennino modenese
Sguardo sull’Appennino modenese

DESCRIZIONE COMPLETA

Da Bellagamba al Monte Lagoni

Passati da Fiumalbo, risaliamo fino al piccolo agglomerato di Bellagamba dove lasciamo l’auto negli spazi disponibili poco prima delle case.
Ci incamminiamo in salita lungo l’asfalto passando a fianco dell’abitato (q. 1300 m.).

Bellagamba Capanna celtica
Bellagamba: Capanna “celtica”

Procedendo lungo il percorso indicato dai segnavia bianco-rossi, giungiamo presto presso un piccolo edificio agricolo dove è posto il bivio fra i tracciati 493 e 495.
Torneremo dal secondo ma, intanto, imbocchiamo il primo scendendo a guadare il Rio Borgognoni (q. 1266 m.), impegnativo in caso di molta acqua. È il punto più basso dell’escursione.

Guado Rio Borgognoni
Guado del Rio Borgognoni

Ora iniziamo la lunga risalita verso il Monte Lagoni.
Senza pendenze eccessive, guadagniamo quota all’interno del bosco fino a raggiungere la dorsale sud-occidentale del Monte Lagoni.
Poi la pendenza aumenta e l’ascesa si fa piuttosto faticosa.

Faggeta
Risalendo nella faggeta

Quando usciamo dal bosco si presenta davanti a noi la cresta che unisce il Libro Aperto al Monte Cimone, massima elevazione dell’Appennino settentrionale. Alle nostre spalle, in lontananza, compaiono anche il Monte Prado e il Cusna.

Sentiero 493 Bellagamba Monte Lagoni
Sulla dorsale sud-ovest del Monte Lagoni

Continuiamo lungo la dorsale fino a quando il sentiero, sbarrato da un cuneo roccioso, inizia a traversare verso nord.
Tagliamo il ripido pendio. La traccia si fa stretta.
Intanto una porzione delle Alpi Apuane si innalza alle spalle del Monte Nuda e delle Cime di Romecchio.

Sentiero 493 Monte Lagoni
Traversando sotto il Monte Lagoni

Al Passo Lagoni (q. 1853 m.) ci fermiamo per una breve sosta, ammirando la grande mole del Monte Cimone che ci fronteggia.
Le foglie di mirtillo iniziano a colorare di rosso gli aperti pendii della zona.

Monte Cimone dal Passo Lagoni
Monte Cimone visto dal Passo Lagoni

Ripreso a salire, raggiungiamo la cresta e il sentiero 447 a poca distanza dal Monte Lagoni.
Una breve deviazione dal percorso segnalato ci permette di salire sulla panoramica cima (q. 1962 m.).

Monte Lagoni vista
Sulla vetta del Monte Lagoni

Traversata fino al Libro Aperto

Tornati sul sentiero, percorriamo la bella dorsale verso sud (destra) che pian piano si assottiglia.
Un tratto corre su di una lama rocciosa, tranquillamente evitabile percorrendo la più semplice traccia adiacente.

cresta Monte Lagoni Libro Aperto
Tratto roccioso sul sentiero 447

Superato questo tratto roccioso, il percorso ritorna più tranquillo e la dorsale si allarga.
Continuiamo questa splendida “cavalcata” in saliscendi fino ad incontrare i sentieri 433 e 435, giusto ai piedi della prima delle due cime che costituiscono il Libro Aperto.

Libro Aperto
Le due cime del Libro Aperto

Qui, con percorso diretto ma “per esperti”, potremmo salire direttamente alla cima, ma preferiamo utilizzare il tragitto più semplice: rimaniamo quindi sul versante occidentale e ci portiamo sul crinale spartiacque dove incontriamo i sentieri 00, 08 e 495 (q. 1860 m.). Siamo sul confine fra Toscana ed Emilia.

sentiero 447 Libro Aperto
Ai piedi del Libro Aperto

Velocemente copriamo i 70/80 metri di dislivello ed eccoci sulla vetta del Monte Rotondo (q. 1936 o 1939 m., a seconda di quale cartografia tecnica regionale si guardi), la più elevata delle cime del Libro Aperto.
Intorno a noi spazi sconfinati: i monti dell’Appennino settentrionale fra il reggiano e il bolognese. In lontananza, oltre il Monte Giovo, le cime settentrionali delle Alpi Apuane con Tambura, Grondilice e Pisanino. Dietro i ripetitori posti sulla sommità del Monte Serra si intravede l’isola d’Elba. Poi l’Amiata, verso i confini con il Lazio, senza tralasciare le Alpi.

Monte Serra
Sguardo verso il Monte Serra

Sullo spartiacque tosco-emiliano

Torniamo al precedente incrocio di sentieri. Anziché utilizzare fin da subito il tracciato 495, preferiamo mantenerci sulla dorsale, seguendo il sentiero 00 in direzione dell’Abetone.
Il percorso coincide con numerosi tracciati a lunga percorrenza (Sentiero europeo E1, Sentiero Italia CAI, Alta Via dei Parchi, Grande Escursione Appenninica).

Procediamo lungo il confine tosco-emiliano, ben riconoscibile per i secolari cippi in pietra.

sentiero 00 Libro Aperto Abetone
Lungo il sentiero 00

Dopo iniziali saliscendi, perdiamo maggiormente quota fino a giungere alla sella in cui è posta la Casetta di Lapo, punto di ristoro aperto da qualche anno.

Casetta di Lapo
Casetta di Lapo

La discesa a Bellagamba

Stavolta è arrivato il momento di abbandonare la cresta e di seguire le indicazioni per Bellagamba: imbocchiamo quindi il sentiero 495.

Scendiamo senza mai pendenze eccessive attraverso una striscia di terreno lasciata libera dalle alberature.
Alla nostra destra la cresta Lagoni–Libro Aperto percorsa in precedenza.

sentiero 495 Bellagamba
Verso Bellagamba

Tornati tra i faggi, il tracciato si allarga.
Ancora qualche minuto e giungiamo all’incrocio con il sentiero 493 e, poco più tardi, nuovamente al punto di partenza.

Monte Cimone
Scorcio sul Monte Cimone da Bellagamba

DATI ITINERARIO

  • Escursione effettuata nell’Ottobre 2025
  • Durata*: 4h35′
  • Tempi progressivi*: Bellagamba – Monte Lagoni (2h15′) – Libro Aperto (3h05′) – Casetta di Lapo Bivio sentieri 00/495 (4h05′) – Bellagamba (4h35′)
    *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco integrata, quando assente, da quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +800 m./ -800 m. circa
  • Difficoltà: E (Escursionistica) – Guarda la SCALA DELLE DIFFICOLTA’ ESCURSIONISTICHE
  • Carta escursionistica: CAI Modena – Alto Appennino Modenese 1:25000
  • Accesso: Da Modena seguire per Pavullo nel Frignano poi Pievepelago e Fiumalbo da cui si sale a Bellagamba parcheggiando prima di giungere alle case del borgo.
    Dalla Toscana oltrepassare il Passo dell’Abetone dove si abbandona la SS12 per seguire la vecchia strada per Fiumalbo fino alla deviazione per Bellagamba parcheggiando prima di giungere alle case del borgo.
  • Trasporti pubblici: Da Modena collegamento in autobus Seta via Pavullo fino all’Abetone (linee 800 e 810).
    Da Pistoia Bus Autolinee Toscane (linea 54) fino all’Abetone.
    Dall’Abetone si deve proseguire a piedi o con mezzo privato (circa 4 km). Eventualmente è possibile modificare l’itinerario, modificandolo drasticamente, proseguendo a piedi lungo il tracciato 00 fino alla Casetta di Lapo dove ci si collega a quanto descritto.
    https://www.setaweb.it/mo
    https://www.at-bus.it/it/

COMMENTI E NOTE

  • Percorso molto panoramico con parte inferiore nel bosco e porzione superiore costantemente su dorsali.
  • Il tracciato non presenta tratti esposti, solo il traverso sotto la vetta del Monte Lagoni che taglia un pendio molto ripido (45°) potrebbe creare qualche problema a persone con forte paura del vuoto.
  • Il Guado del Rio Borgognoni potrebbe risultare difficile in caso di piogge recenti o in periodo di fusione della neve.
  • Sconsigliato percorrere l’itinerario in caso di maltempo o in presenza di neve/ghiaccio. Nebbia e temporali potrebbero rendere pericoloso tutto il tratto lungo le dorsali, maggiormente esposte agli eventi atmosferici.
  • L’itinerario presenta una faticosa ascesa fino al Monte Lagoni e diversi saliscendi che richiedono adeguato allenamento.
  • In caso di meteo incerto, meglio ridurre la parte in cresta e rientrare prima su tracce più protette come utilizzare il sentiero 495 direttamente dal Libro Aperto.
  • Il percorso può essere eseguito in entrambi i sensi. Personalmente lo preferisco come descritto. In senso opposto si deve affrontare la ripida discesa dal Monte Lagoni a Bellagamba.

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