Monte Sillano: vetta e circhi glaciali

Monte Sillano: vetta e circhi glaciali

Escursione alternativa per raggiungere il Monte Sillano, panoramica cima del crinale tosco-emiliano, tra boschi e circhi di origine glaciale del versante settentrionale e il poco frequentato spartiacque.

Monte Sillano vetta
Sulla vetta del Monte Sillano

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


SINTESI DESCRIZIONE

Dal Passo di Pradarena si imbocca il tracciato 639 che, mantenendosi sul versante emiliano, aggira il Monte Asinara.
Sempre tra i faggi si supera il bivio per il Passo della Comunella poi vari sentieri che scendono al Rifugio Rio Re.
Guadagnata quota, si esce dalla vegetazione trovandosi immersi nello splendido ambiente di origine glaciale del versante nord-ovest del Monte Sillano.
Superata la Sella Lama di Mezzo si entra nel grande anfiteatro posto tra il Monte Sillano e Le Porraie, prima nel bosco poi tra una distesa di piantine di mirtilli le cui foglie, ad inizio autunno, tingono di rosso tutto il pendio.
Superata la Fontana del Pastore, si abbandona il sentiero 639 e, seguendo il 639A, si sale ad intercettare il tracciato 00 che segue lo spartiacque tosco-emiliano.

Sfiorata la vetta de Le Porraie, si inizia il ritorno seguendo la cresta verso ovest.
Quando il sentiero 00 abbandona il crinale per inoltrarsi nel territorio toscano, lo si lascia per seguire la traccia non segnalata che continua lungo la cresta ammirando il fantastico panorama tutto intorno.
Si procede in saliscendi oltrepassando il Monte di Soraggio fino a giungere sulla cima del Monte Sillano dove si incontra il sentiero 641.
Si procede ancora lungo la cresta per poi deviare sul versante toscano fino a incontrare nuovamente il percorso 00 con cui si ritorna al punto di partenza.

Escursione Passo Pradarena Monte Sillano
Attraversando il versante emiliano

DESCRIZIONE COMPLETA

E’ una calda giornata di inizio estate al Passo di Pradarena (q. 1576 m.), punto di confine tra Toscana ed Emilia. I miei compagni di escursione, oggi, sono tutti anglosassoni. Conoscendo uno di loro, mi sono unito alla loro compagnia e insieme percorreremo un anello non molto gettonato che ci porterà sul Monte Sillano.
L’andata avverrà sul versante reggiano, il ritorno nel lucchese.

Lasciamo il Passo imboccando subito il tracciato 639 che scende in territorio emiliano, uno stradello sterrato realizzato molti decenni fa dall’ENEL.

Sentiero 639 Passo di Pradarena
Sul vecchio tracciato ENEL

Perse alcune decine di metri di quota, abbandoniamo l’ampio tracciato per deviare su mulattiera (segnavia 639) in direzione della Lama Rio Re.

Mantenendoci nella fitta faggeta ad una quota piuttosto costante, tagliamo prima il versante settentrionale poi quello orientale del Monte Asinara.

Sentiero 639 Pradarena Sillano
Traversando nella faggeta

Superata una pista da sci, un tratto più faticoso ci conduce al bivio con il tracciato 639C che continua per il Passo della Comunella.
Evitiamo di seguire l’erta strada forestale e ci manteniamo sul percorso 639 oltrepassando dopo un paio di minuti, tramite un piccolo ponticello in legno, un fossetto.

Sentiero 639 Passo Pradarena
Ponticello lungo il sentiero 639

Continuiamo in piano, scavalcando ancora qualche corso d’acqua.

Superiamo il bivio con il sentiero 639B poi, alcune centinaia di metri più avanti, presso la Lama di Rio Re, il 637A. Entrambi conducono al Rifugio Rio Re.

Oltre il Rio, sempre mantenendoci sul tracciato 639, saliamo a raggiungere il limitare della faggeta trovandoci davanti al fantastico ambiente di origine glaciale che caratterizza il versante nord-occidentale del Monte Sillano, una distesa di piantine di mirtillo che ad inizio autunno dipingono tutto di rosso.

sentiero 639 Monte Sillano
Alle pendici del Monte Sillano

Guadagniamo quota e, dopo aver superato l’impercettibile intersezione con una traccia non segnalata che conduce sulla cresta ovest del Sillano (possibilità di collegarsi al tracciato di ritorno dimezzando il percorso), torniamo tra i faggi.

Oltrepassato il bivio con il sentiero 637 che scende verso il Rifugio Rio Re, raggiungiamo la Sella Lama di Mezzo (q. 1725 m. circa) dove si stacca la ripida ascesa al Monte Sillano lungo la cresta nord (segnavia 641).

Sella Lama di Mezzo
Sella Lama di Mezzo

Noi non consideriamo questa scorciatoia al percorso odierno e procediamo ancora lungo il tracciato 639 perdendo quota.

Fuoriusciti ancora una volta dal bosco, ci immergiamo in un altro splendido anfiteatro che si distende tra il Monte Sillano, il Monte di Soraggio e Le Porraie. Poi uno scorcio verso la valle dell’Ozola con il Cusna ad emergere.

Escursione Passo Pradarena Monte Sillano
Tra i prati attraversati dal sentiero 639

L’esile sentiero solca la vegetazione prima di riportarci ancora una volta nella bella faggeta dove incontriamo la Fontana del Pastore (q. 1605 m. circa), ottima occasione per fare il pieno d’acqua.

Fontana del Pastore
Fontana del Pastore

Poco oltre abbandoniamo il sentiero 639 diretto alla Presa Alta per imboccare il 639A che presto ci conduce al di sopra del limite boschivo, poi, tra i vaccinieti che caratterizzano i pendii settentrionali di questa zona.

Sentiero Passo Pradarena Porraie Sillano
Vista verso il Monte Sillano

Risalito il versante prativo, giungiamo alla sella a nord del Monte Belfiore, raggiungibile in pochi minuti per traccia. Ora la vista domina anche la Valle dell’Ozola, oltre alla cresta fino al Sillano.

Monte Cusna
Monte Cusna e Valle dell’Ozola

Tagliando il pendio ci portiamo poco sotto la cima de Le Porraie dove incontriamo il lunghissimo sentiero 00 qui coincidente con la Grande Escursione Appenninica e Alta Via dei Parchi.
Volendo salire sulla cima si può svoltare a sinistra e, una volta raggiunto lo spartiacque, deviare su facile traccia non segnalata.
Noi proseguiamo in direzione del Passo di Pradarena (destra).

Sentiero 00 Le Porraie
Verso Le Porraie

Pochi minuti ed eccoci sulla cresta spartiacque. Da una parte la Garfagnana, dall’altra il territorio reggiano.
Camminiamo un po’ sulla dorsale, un po’ sul prativo versante emiliano dato che quello toscano è particolarmente dirupato.

sentiero 00 Porraie Sillano
Il dirupato versante toscano presso Le Porraie

Un passaggio in cresta è affiancato da un cavo metallico utile per chi non si sentisse particolarmente sicuro o in caso di fondo particolarmente scivoloso. 

Sentiero 00 Le Porraie Sillano
Lungo la cresta presso Le Porraie

La vista è spettacolare: la bellezza dell’Appennino reggiano con la caratteristica sagoma della Pietra di Bismantova, le Apuane che si ergono in tutta la loro maestosità oltre il solco della Garfagnana e, in lontananza, uno spicchio di Mar Ligure.
L’afa sulla Pianura Padana crea un muro alla vista altrimenti scorrerebbero davanti ai nostri occhi anche un po’ di Alpi.

Alpi Apuane profilo
Sguardo verso le Alpi Apuane

Quando il sentiero 00 lascia la cresta per immergersi nel territorio toscano, noi lo abbandoniamo e continuiamo sull’esile traccia che rimane sullo spartiacque.
Non sono molte le persone che percorrono questo tratto privo di segnavia.

Monte Cusna sentiero Le Porraie Sillano
Il Cusna sullo sfondo dalla traccia di crinale

Procediamo in saliscendi superando il Monte di Soraggio (q. 1850 m.). Il panorama è incredibilmente vasto. Anomalo il fatto che il sentiero di crinale 00 eviti di passare quassù come nelle successive vette vista l’assenza di particolari difficoltà.

Monte di Soraggio
Monte di Soraggio

Mantenendoci costantemente sul crinale giungiamo sul Monte Sillano (q. 1874 m.) dove ci concediamo una pausa per ammirare quanto ci circonda.

Monte Sillano
Monte Sillano

Qui giunge il sentiero 641. Evitando il percorso che ritorna alla Sella Lama di Mezzo, continuiamo a percorrere la traccia lungo lo spartiacque fino alla successiva sella.
Lasciamo la dorsale e scendiamo sul versante toscano fino al vicino stradello coincidente con il percorso 00 che seguiamo verso nord-ovest (destra).

Sentiero 00 Passo Pradarena Le Porraie
Lungo il sentiero 00

Comodamente giungiamo al Passo della Comunella (q. 1619 m.) per poi continuare il cammino sull’ampio tracciato (segnavia 00).

Passo della Comunella
Passo della Comunella

Quando ormai il percorso si immerge in discesa nel bosco, lasciamo lo stradello per tagliarlo più volte seguendo i segnavia del sentiero 00 perdendo velocemente quota fino al Passo di Pradarena.

Monte Cavalbianco dal Passo di Pradarena
Monte Cavalbianco dal Passo di Pradarena

DATI ITINERARIO

  • Escursione effettuata nel Giugno 2025
  • Durata*: 5h10′
  • Tempi progressivi*: Passo di Pradarena – Bivio tracciati 639/639C (1h00′) – Sella Lama di Mezzo (2h10′) – Bivio sentieri 639/639A (2h50′) – Le Porraie (3h20′) – Monte Sillano (4h20′) – Passo della Comunella (4h50′) – Passo di Pradarena (5h10′)
    *I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco oppure, quando assente, a quanto da me impiegato.
  • Dislivello: +550 m./ -550 m.
  • Difficoltà: E (Escursionistica)
  • Carta escursionistica: Geomedia – Alto Appennino Reggiano – n. 3 – 1:25000; 4Land – Appennino Tosco-Emiliano n. 208 – 1:25000
  • Accesso: Da Reggio Emilia – Castelnovo ne’ Monti proseguire per Busana poi Ligonchio fino a raggiungere il Passo di Pradarena.
    Da Modena e Sassuolo seguire la fondovalle del Secchia fino a superare la zona industriale di Fora di Cavola. Transitare dalle Fonti di Poiano e proseguire seguendo le indicazioni per Ligonchio e procedere fino al Passo di Pradarena.
    Da Lucca risalire la Garfagnana fino a Piazza al Serchio da cui, passando per Sillano, si raggiunge il Passo di Pradarena.
  • Trasporti pubblici: Non esistono mezzi pubblici che raggiungono il Passo di Pradarena.
    Da Reggio Emilia è possibile utilizzare Autobus SETA fino a Ligonchio Laghi via Castelnovo ne’ Monti (https://www.setaweb.it/) mentre da Lucca con Autobus Autolinee Toscane si raggiunge Dalli di Sotto transitando da Piazza al Serchio e Sillano (https://www.at-bus.it/it/linee-e-orari/lucca).

COMMENTI E NOTE

  • Percorso molto interessante che si sviluppa attraverso ambienti molto differenti su sentieri mai troppo frequentati. Estremamente panoramico il tratto lungo lo spartiacque appenninico.
  • Seppure non ci siano tratti esposti, fra Le Porraie e il Monte Sillano il tragitto attraversa pendii ripidi che potrebbero infastidire chi soffra particolarmente di vertigini/paura del vuoto.
  • Non c’è particolare differenza nel percorrere l’itinerario in un senso o nell’altro seppure, questo specifico anello, io lo preferisca nel senso descritto. Potrebbe essere opportuno valutarlo anche sulla base delle previsioni meteo dato che sarebbe buona cosa non farsi sorprendere dal maltempo lungo la cresta.
  • Volendo accorciare un poco l’escursione, si può raggiungere direttamente il Passo della Comunella poi scendere sul versante emiliano collegandosi all’itinerario descritto.
    Se l’obiettivo fosse solo raggiungere il Monte Sillano è possibile percorrere anche all’andata quanto descritto per il rientro al Passo di Pradarena dalla vetta (percorso più diretto) oppure, per mantenere un anello, una volta raggiunta la Sella Lama di Mezzo salire sulla direttamente con il sentiero 641 alla vetta del Sillano poi continuare sul tragitto descritto.

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