I 5 laghi di Valgoglio: anello da Bortolotti
Escursione da Bortolotti ai 5 Laghi di Valgoglio, con lunga salita iniziale e un anello a toccare i laghi, prevalentemente artificiali, dislocati in un ambiente fortemente segnato dai manufatti ENEL.

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE
SINTESI DESCRIZIONE
L’escursione prende avvio dalla località Bortolotti, sopra Valgoglio, dove si trova il parcheggio a pagamento “Valle dell’Orso”.
Il primo tratto segue il segnavia 228 e sale con decisione lungo uno stradello asfaltato, poi su mulattiera e sentiero, accompagnato più volte dalla grossa condotta in metallo.
La salita nel bosco è lunga e faticosa, con tratti ripidi.
Raggiunto il pianoro con gli edifici dell’ENEL e la Capanna Giulia Maria, poco sopra quota 1800 metri, inizia l’anello dei 5 laghi.
L’ambiente è fortemente segnato dai manufatti legati alla produzione di energia elettrica, elemento che caratterizza in modo evidente tutto il percorso.
Procedendo in senso antiorario, il tracciato porta prima verso il Lago Sucotto e la Capanna Baita Cernello, nei pressi del Lago Cernello.
Da qui si prosegue sul segnavia 229 in direzione del Passo d’Aviasco, attraversando la diga del Lago Cernello e affrontando una scala ripida e stretta, seguita da un traverso esposto attrezzato con cavo.
Si raggiungono poi il Lago Campelli Basso e il Lago Campelli Alto, prima di traversare alle pendici del Sasso d’Aviasco settentrionale verso il Lago d’Aviasco.
Dalla diga del Lago d’Aviasco si segue il sentiero 268 toccando il Lago Nero e la sua grande diga, quindi si scende lungo un sentiero sconnesso verso il Lago Canali e la Capanna Lago Nero.
La discesa prosegue ripida nei pressi della condotta proveniente dal Lago Nero fino alla piana in cui era iniziato l’anello.
Da qui si rientra a Bortolotti ripercorrendo a ritroso il sentiero 228 seguito all’andata.

DESCRIZIONE COMPLETA
Da Bortolotti al termine del bosco
Oltrepassato il paese di Valgoglio, salgo alla località Bortolotti (q. 1146 m.), dove lascio l’auto nel parcheggio a pagamento “Valle dell’Orso” da pagare in loco alla cassa automatica. Non vale il Gratta&Sosta.
La partenza è subito in salita, lungo lo stradello asfaltato segnalato con il segnavia 228, accompagnato da una grossa condotta in metallo.
Giunto al termine della strada, presso alcuni fabbricati, scavalco la condotta e proseguo sulla mulattiera, dove si trova anche una fontana, entrando presto nel bosco.

Guadagno quota faticosamente superando più volte la condotta. Incontrata una strada forestale, continuo a salire ma con meno intensità.
Quando esco dal bosco la visuale si apre sul pendio sovrastante. La salita è ancora tanta!

Seguendo costantemente i segnavia bianco-rossi, ritorno per un po’ tra le piante. Il sentiero è tornato faticoso.
Intanto il pendio si inclina sempre più e i tornanti divengono sempre più secchi. Un parapetto realizzato con cavo metallico funge da protezione nei punti più erti.
Oltrepassata ancora una volta la condotta, mi trovo ora al termine definitivo del bosco.

Verso l’inizio dell’anello dei 5 laghi
Il panorama si fa sempre più ampio sulla vallata, mentre la salita non dà tregua. Supero diversi ragazzi affaticati che mi chiedono quanto manchi ancora ai laghi.
Un susseguirsi di piccole curve mi porta vicino alla forra che scende dal Lago Resentino. Sul lato opposto c’è la linea della funivia di servizio dell’ENEL.

Ancora uno sforzo ed eccomi su un pianoro in cui si trovano alcuni edifici dell’ENEL, tra cui la Capanna Giulia Maria, a poca distanza dal Lago Resentino, molto piccolo e non contabilizzato fra i cinque principali.

Mi trovo appena sopra quota 1800 metri e qui inizio l’anello che mi porterà a toccare tutti i bacini d’acqua, all’interno del Parco Regionale Orobie Bergamasche.
Sono in una zona fortemente caratterizzata dai manufatti al servizio della produzione dell’energia elettrica e il paesaggio certamente ne risente.
Dal Lago Sucotto alla Capanna Baita Cernello
Procedo in senso antiorario, per cui continuo sul sentiero 228 in direzione di Baita Cernello, giungendo in vista del Lago Sucotto, sovrastato da Cima di Lago Nero.
È settembre e il livello delle acque risulta molto basso.

Continuo a salire ed eccomi alla Capanna Baita Cernello (q. 1956 m.), capanna sociale aperta nella stagione estiva.
È ora di pranzo, lo stomaco reclama: non mi resta che entrare e gustarmi un buon pasto.

Dal Lago Cernello ai Laghi Campelli
Soddisfatto, faccio qualche foto all’adiacente Lago Cernello, poi riprendo il cammino in direzione del Passo d’Aviasco, seguendo il segnavia 229.
Intanto le nuvole coprono gran parte delle cime circostanti.

Passo sopra la diga alta 21 metri, realizzata nel 1926, e continuo traversando il pendio.
Arrivato presso una parete rocciosa, una ripida e stretta scala mi consente di superarla.

Segue un traverso esposto in cui è stato posizionato un cavo metallico per rendere più sicuro il passaggio.
Poco più tardi mi trovo al Lago Campelli Basso che, chiuso in una stretta conca, è rimasto al suo stato naturale. Sullo sfondo si staglia la diga del Lago Campelli Alto.

Una ripida salita mi porta sopra al Lago Campelli Alto, che costeggio sul lato meridionale.
Sul lato opposto c’è il grande invaso del Lago Nero, anche se il livello dell’acqua è tale da lasciarne gran parte vuoto.

Sfiorando il Lago d’Aviasco
Proseguo traversando alle pendici meridionali del Sasso d’Aviasco settentrionale e, dopo un tratto attrezzato con un cavo, raggiungo la diga del Lago d’Aviasco, dove incontro il sentiero 268.
La visuale si apre sul grande bacino stretto fra i monti Pradella e Cabianca, con il Passo d’Aviasco a chiudere la vallata.

A causa di lavori, non posso continuare sulla diga ma devo seguire il segnalato percorso alternativo, con guado, per portarmi sul versante opposto.
Lago Nero, Lago Canali e termine dell’anello
Ripreso il tracciato 268 ordinario, mi porto nelle vicinanze del Lago Nero, dallo splendido colore scuro.

Raggiungo la grande diga (q. 2013 m.) alta 38 metri, anch’essa realizzata negli anni ’20 del ‘900, tramite la quale è stato innalzato il livello del bacino naturale preesistente.
Qua c’è il punto di arrivo della funivia di servizio dell’ENEL e anche del sentiero 267 proveniente dalla Val Sanguigno.
Procedo sempre lungo lo sconnesso sentiero 268, perdendo quota fino al sottostante Lago Canali, sulla cui sponda settentrionale è posta la Capanna Lago Nero (q. 1997 m.), rifugio aperto nel 1996 in una preesistente struttura precedentemente di proprietà dell’ENEL.

Continuo la discesa, piuttosto ripida, a breve distanza dalla grossa condotta in metallo proveniente dal Lago Nero.
Lascio sulla sinistra la deviazione per il Lago Sucotto e scendo alla piana con edifici in cui avevo iniziato il giro dei 5 laghi.

Ritorno a Bortolotti
Ora non mi resta che percorrere a ritroso il tracciato 228 seguito all’andata fino a ritornare al punto iniziale di questa bella escursione.

DATI ITINERARIO
- Escursione effettuata nel Settembre 2024
- Durata*: 6h10′
- Tempi progressivi*: Parcheggio loc. Bortolotti – inizio anello 5 laghi (2h00′) – Capanna Baita Cernello (2h30′) – Lago d’Aviasco (3h30′) – Capanna Lago Nero (4h10′) – termine anello 5 laghi (4h30′) – Bortolotti (6h10′ dalla Capanna)
*I tempi inseriti corrispondono a quanto presente nella segnaletica posta lungo il percorso. - Dislivello: + 1000 m./ – 1000 m. circa
- Difficoltà: E (Escursionistica) – Guarda la SCALA DELLE DIFFICOLTA’ ESCURSIONISTICHE
- Carta escursionistica: Carta escursionistica CAI Bergamo n. 3-Sentiero delle Orobie Orientali-1:25.000 (mappa online aggiornata sul Geoportale del CAI Bergamo)
- Accesso: Da Bergamo prendere la statale per la Val Seriana (Albino Ardesio) percorrerla fino a Gromo, seguire le indicazioni per Valgoglio, superare il paese e continuare fino alla località Bortolotti dove si parcheggia. Da Milano e Verona seguire l’autostrada A4 e uscire a Seriate e seguire le indicazioni per la Val Seriana (Nembro Albino Ardesio) e procedere come sopra.
- Trasporti pubblici: Autobus Bergamo Trasporti da Bergamo a Valgoglio via Clusone e Gromo.
(https://www.bergamotrasporti.it/).
COMMENTI E NOTE
- Escursione classica che attraversa prima i boschi della Val Goglio poi gli aspri ambienti di alta quota in cui sono dislocati una serie di laghi, prevalentemente artificiali, e le relative alte dighe.
La presenza di manufatti al servizio della produzione dell’energia elettrica sono una costante dell’itinerario. - Il percorso non presenta passaggi tecnicamente difficili ma la ripidità di certi tratti e il dislivello complessivo da superare richiedono un buon grado di allenamento. I passaggi esposti sono limitati ma non assenti.
- La salita fino all’inizio dell’anello e poi alla Capanna Baita Cernello può risultare molto stancante a chi non fosse adeguatamente allenato per cui è valutabile l’opportunità di spezzare l’escursione in due giornate pernottando in quota (alla Capanna Baita Cernello o alla Capanna Lago Nero) durante i relativi giorni di apertura.
- L’anello dei laghi può essere percorso indifferentemente in entrambi i sensi senza differenze sostanziali. Attenzione nelle discese in caso di fondo bagnato.
- In prossimità del punto di partenza descritto è presente un altro punto di parcheggio (Parcheggio Becc). In alternativa, aumentando durata e dislivello, si può allungare partendo dalla Centrale di Aviasco. Attenzione, i sistemi di pagamento dei parcheggi sono differenti: il località Bortolotti si paga alla cassa automatica posta in loco mentre per i parcheggi Becc e Centrale di Aviasco bisogna acquistare il tagliando in paese.
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