Rifugio Locatelli da Landro: anello per il Passo Grande dei Rondoi

Rifugio Locatelli da Landro: anello per il Passo Grande dei Rondoi

Un bell’anello in ambiente poco frequentato che da Landro porta al Rifugio Locatelli, passando dal solitario Passo Grande dei Rondoi prima di ritrovare, alle Tre Cime di Lavaredo, gli intasati sentieri dell’alta montagna dolomitica. Rientro dalla Val Rinbon.

Tre Cime di Lavaredo
Tre Cime di Lavaredo
👉 Scheda escursione
📍 Zona: Dolomiti di Sesto
🧗 Percorso: Sentieri 102 – 10 – 11 – 105 – 102
🔁 Tipologia: Anello
📈 Dislivello: circa 1250 m
⏱️ Durata: 6h00′ – 7h30′
⚠️ Difficoltà: EE

ATTENZIONE:

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


SINTESI DESCRIZIONE

Da Landro si imbocca il sentiero 102 in direzione del Rifugio Locatelli risalendo la valle della Rienza, inizialmente su comodo tracciato.
Raggiunta quota 1693 m. si abbandona il sentiero 102 e si segue il percorso 10 iniziando la parte ad anello dell’escursione.
La salita si fa progressivamente più faticosa e, abbandonata la vegetazione, prosegue tra ghiaie non sempre stabili fino al Passo Grande dei Rondoi.
Dal passo si segue il sentiero 11 attraverso uno stretto canalino dotato di cavo, staffe e pioli.
Superato il canalino si continua a guadagnare quota fino a portarsi nei pressi della Torre dei Scarperi e sul vicino crinale.
Si scende quindi sul versante opposto e, seguendo prima il sentiero 11 e successivamente il 105, si procede ai piedi della Torre di Toblin fino al Rifugio Locatelli.

Dal rifugio il ritorno avviene lungo il sentiero 102.
Dopo alcuni tratti con ampia visuale sulle Tre Cime di Lavaredo, il percorso perde quota con diversi tornanti, rientra tra la vegetazione e raggiunge il fondo della Val Rinbon.
Seguendo il corso della Rienza Nera si ritorna infine al bivio con il sentiero 10, dove si chiude l’anello.
L’ultimo tratto ripercorre senza variazioni l’itinerario dell’andata fino a Landro.

Monte Rudo
Monte Rudo

DESCRIZIONE COMPLETA

Da Landro al bivio con il sentiero 10

Partenza da Landro, a poche centinaia di metri dall’omonimo lago. Qui transita la Strada Statale che collega Dobbiaco a Cortina, percorsa anche da frequenti mezzi pubblici.

Già dal parcheggio auto (q. 1400 m. circa), tra gli alberi spunta il maestoso gruppo del Cristallo.

Gruppo del Cristallo
Gruppo del Cristallo

Imbocchiamo il tracciato 102 verso il Rifugio Locatelli e subito si stagliano davanti ai nostri occhi le Tre Cime di Lavaredo, viste leggermente di profilo rispetto all’immagine più classica che avremo più avanti.

Tre Cime di Lavaredo
Vista sulle Tre Cime di Lavaredo

Camminiamo velocemente sullo stradello in ghiaia.
Oltrepassiamo il bivio per il Lago di Landro e iniziamo a risalire la valle della Rienza, che presto si fa stretta. Solo la presenza di alcuni tralicci dell’alta tensione rovina la vista verso le Tre Cime.

valle della Rienza sentiero 102
Sul tracciato 102 lungo la Valle della Rienza

Presso la Rienzahaus (q. 1537 m.) si stacca il sentiero 108 che risale la Valle di Rinbianco. Noi proseguiamo sempre sul percorso 102.

Rienzahaus
Rienzahaus

Dopo circa un’ora di cammino incontriamo il bivio con il sentiero 10 (q. 1693 m.). Lo seguiamo abbandonando il diretto sentiero 102, che utilizzeremo al ritorno in modo da compiere un anello.

bivio sentieri 102 e 10 Landro
Bivio fra i tracciati 10 e 102

La salita al Passo Grande dei Rondoi

Guadagniamo velocemente quota tra le conifere, poi i pini mughi lasciano completamente il posto alle ghiaie.
Alla nostra sinistra le pareti verticali del Monte Rudo. Sullo sfondo il vallone è chiuso dal Passo Grande dei Rondoi.

sentiero 10 Passo Grande dei Rondoi
Salita sul sentiero 10

Continuiamo la faticosa salita tra le ghiaie non sempre stabili. Qualche passaggio risulta un poco scomodo e largo giusto lo spazio di un piede o poco più.

Passo Grande dei Rondoi
Verso il Passo Grande dei Rondoi

Ogni tanto ci fermiamo, girandoci ad ammirare quanto ci circonda, con Cadini di Misurina e Sorapiss sullo sfondo.

sentiero 10 Passo Grande dei Rondoi
Sguardo indietro sulle Dolomiti

Al Passo Grande dei Rondoi (q. 2289 m.) la visuale si apre sulla Val Campo di Dentro e sui Baranci.

Passo Grande dei Rondoi
Passo Grande dei Rondoi

Il canalino attrezzato e la salita verso la Torre dei Scarperi

Ora imbocchiamo il sentiero 11 e dopo pochi metri incontriamo le prime attrezzature.
Superato un breve tratto con cavo metallico, ci infiliamo in uno stretto canalino largo poco più di un metro.
La presenza di staffe e pioli ci aiuta a salire senza grossi problemi.

sentiero 11 Passo Grande dei Rondoi Rifugio Locatelli
Canalino attrezzato

Poi è la neve ad occupare la base dello stretto spazio, coprendo anche alcune attrezzature.
Le calde giornate di questa fine di maggio hanno ammorbidito molto il nevaio, per cui non abbiamo la necessità di indossare i ramponi che abbiamo, per sicurezza, infilato nello zaino.

Saliamo con attenzione fino a sbucare fuori dall’intaglio.

Tre Cime di Lavaredo da Passo Grande dei Rondoi
Uscita con vista dal tratto attrezzato

Ancora un po’ di salita e giungiamo su di un fantastico spiazzo erboso da cui si ammira un panorama maestoso, incredibile. Scorrono davanti a noi, tra gli altri, il Monte Popera, la Croda dei Toni, il Paterno, le Tre Cime, i Cadini di Misurina, il Sorapiss, il Cristallo, le Tofane e il vicino Monte Rudo mentre, più lontani, spuntano Antelao, Pelmo e Civetta.

Non c’è posto migliore per una sosta, nel caso le condizioni meteo lo permettano. E noi approfittiamo della bella giornata.

Cadini, Antelao, Sorapiss e Cristallo
Vista su Cadini, Antelao, Sorapiss e Cristallo

Riprendiamo l’ascesa ai piedi della Torre dei Scarperi fino a raggiungere il vicino crinale (q. 2500 m. circa), dove permangono ancora opere belliche come trincee e gallerie realizzate dagli austriaci.

Torre dei Scarperi
Torre dei Scarperi

Dal crinale al Rifugio Locatelli

Con davanti i Tre Scarperi, caliamo ripidamente sul versante opposto.

Gruppo dei Tre Scarperi
Gruppo dei Tre Scarperi

Perdiamo un centinaio di metri di quota fino al bivio con il sentiero 11A e proseguiamo sempre sul tracciato 11 verso il Rifugio Locatelli.
Non molto più tardi ci innestiamo sul sentiero 105-Alta Via delle Dolomiti n. 4.

Tramite una serie di comode e poco pendenti scalette in legno superiamo un tratto piuttosto aspro dove, ancora una volta, tocchiamo la neve.

anello Landro Rifugio Locatelli
Lungo il sentiero 105

Ad un bivio ai piedi della Torre di Toblin proseguiamo verso il Rifugio Locatelli (segnavia 105), evitando altre tracce.

Torre di Toblin
Torre di Toblin

In pochi minuti giungiamo alla struttura ricettiva (q. 2450 m.), ancora chiusa.
Solo qui incontriamo le prime, tante, persone. Ore di cammino senza incrociare nessuno.

Persone di molteplici nazionalità sono giunte in questo luogo da cui si ha una delle viste più iconiche di tutte le Dolomiti. La quasi totalità ha sfruttato il facile collegamento con il parcheggio del Rifugio Auronzo o la più faticosa salita dalla Val Fiscalina.

Rifugio Locatelli Monte Paterno
Rifugio Locatelli e Monte Paterno

Dal Rifugio Locatelli alla Val Rinbon

Dopo una pausa scendiamo, con le Tre Cime davanti, al sottostante incrocio tra i sentieri 101, 102 e 105. Punto di convergenza di una moltitudine di persone.
Noi proseguiamo ancora in discesa in direzione di Landro (segnavia 102).

anello Landro Rifugio Locatelli
Scendendo dal Rifugio Locatelli

Quando giungiamo al bivio con il sentiero 105, tutte le persone che scendevano insieme a noi proseguono in direzione del Rifugio Auronzo. Solo noi continuiamo sul tracciato 102 verso Landro e solo poche altre saranno le persone che incontreremo di qui al termine dell’escursione.

Dopo un comodo tratto pianeggiante e altri spettacolari scorci sulle Tre Cime, perdiamo quota con una serie di tornanti sul tracciato un po’ sdrucciolevole.

Sentiero Landro Rifugio Locatelli
Scendendo tramite il sentiero 102

Torniamo fra la vegetazione e, infine, sul fondo della Val Rinbon.

Il rientro a Landro lungo la Rienza Nera

Proseguiamo sul versante destro orografico, sempre parallelamente al corso d’acqua. Il cammino si mantiene piacevole.

sentiero 102 Landro Rifugio Locatelli
Camminando a fianco della Rienza Nera

Continuiamo a perdere quota sul tracciato ora ampio, all’interno del solco scavato dalla Rienza Nera.
Al bivio con il sentiero 10 terminiamo il fantastico anello.

Procediamo piuttosto velocemente sul tracciato utilizzato all’andata e senza alcuna variazione di percorso rientriamo al punto di partenza.


DATI ITINERARIO

  • Escursione effettuata nel Maggio 2026
  • Durata*: 6h20′
  • Tempi progressivi*: Landro parcheggio – Bivio sentieri 10/102 (1h10′) – Passo Grande dei Rondoi (2h50′) – Rifugio Locatelli (4h10′) – Bivio sentieri 10/102 (5h40′) – Landro parcheggio (6h20′)
    *I tempi inseriti corrispondono a quanto presente nella segnaletica posta lungo i sentieri.
  • Dislivello: +1250 m./ -1250 m. circa
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) – Guarda la SCALA DELLE DIFFICOLTA’ ESCURSIONISTICHE
  • Carta escursionistica: Tabacco n. 010-Dolomiti di Sesto – 1:25000
  • Accesso: Da Bolzano proseguire verso il Brennero fino all’uscita autostradale Bressanone. Procedere lungo la Val Pusteria fino a Dobbiaco dove si continuo verso Cortina fermandosi in località Landro (parcheggio posto poche centinaia di metri prima del Lago di Landro).
    Da Belluno/Ponte delle Alpi procedere fino a Cortina poi in direzione di Dobbiaco. Parcheggio poche centinaia di metri oltre il Lago di Landro.
  • Trasporti pubblici: da Bolzano in treno fino a Dobbiaco (cambio a Fortezza) poi bus fino alla fermata Punto Panoramico Tre Cime (linea 445) (https://www.altoadigemobilita.info/it/#/).

COMMENTI E NOTE

  • Splendido anello dolomitico che sfrutta, probabilmente, la via di accesso meno utilizzata per raggiungere l’area delle Tre Cime e del Rifugio Locatelli. Spettacolari visuali in particolare tra il Passo Grande dei Rondoi e il Rifugio.
  • Il fondo ghiaioso e lo stretto passaggio attrezzato oltre il Passo Grande dei Rondoi in particolare richiedono passo sicuro e l’abitudine ad affrontare il terreno dolomitico.
  • Non ci sono punti esposti ma tratti in cui si attraversa un pendio ripido che potrebbe infastidire chi sia particolarmente sensibile.
  • A inizio stagione è facile incontrare neve lungo il percorso e potrebbe essere necessario l’uso dei ramponi.
  • Escursione da seguire nel senso descritto.
  • Volendo ridurre l’itinerario è necessario seguire anche all’andata il sentiero 102 descritto per il ritorno. In questo modo si semplifica molto anche la difficoltà (passa da EE a E) seppure il fascino del percorso diminuisca abbondantemente.

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