Giro del Blumone: anello dal Gaver
Un lungo giro attorno al Cornone di Blumone, dalla piana del Gaver agli ambienti rocciosi del Passo di Blumone per poi scendere al Lago della Vacca e chiudere l’anello.

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MAPPA DI LOCALIZZAZIONE
SINTESI DESCRIZIONE
Dalla piana del Gaver si segue inizialmente la stradina diretta verso il fondo della Val Caffaro, lasciando sulla sinistra il sentiero 617 che verrà utilizzato al ritorno.
Raggiunta la centrale elettrica di Gaver, si imbocca il sentiero 626 che sale inizialmente su mulattiera, attraversa il bosco e raggiunge i ruderi di Malga Blumone di Sopra.
Il percorso prosegue guadagnando quota fino al Bivacco Casinello, dove si lascia il sentiero 626 per il 627 in direzione del Passo di Blumone.
La salita diviene progressivamente più impegnativa e, dopo una spianata con alcuni piccoli specchi d’acqua, attraversa una vasta pietraia nella quale è necessario prestare attenzione ai segnavia.
Raggiunto il crinale ci si collega al sentiero 601, coincidente con l’Alta Via dell’Adamello, e attraverso qualche breve tratto scomodo si arriva al Passo di Blumone che ad oltre 2600 metri di quota è il punto più alto dell’itinerario.
Dal passo si scende verso il Lago della Vacca su mulattiera inizialmente coperta dai detriti, raggiungendo il Rifugio Tita Secchi.
Nei pressi della diga si abbandona il sentiero 601 per imboccare il 617.
Superato il Casinello di Laione, il tracciato diviene più ampio e porta alla Malga Laione di Mezzo e alla Malga Laione Inferiore.
Raggiunta nuovamente la piana del Gaver, pochi minuti lungo il percorso dell’andata riportano al punto di partenza.

DESCRIZIONE COMPLETA
Dal Gaver alla Malga Blumone di Sopra
Oggi ho in programma il Giro del Blumone in senso antiorario, un affascinante anello attorno al Cornone di Blumone, montagna che domina la sezione più meridionale del Parco dell’Adamello.
Partenza dalla splendida piana del Gaver, presso l’omonima Locanda (q. 1490 m.), dove è presente un ampio parcheggio e la fermata del trasporto pubblico.
Il Blumone è già lì davanti a me.

Mi incammino sulla stradina in direzione del fondo della Val Caffaro e, appena superata un’area picnic, lascio sulla sinistra il sentiero 617 che porta al Rifugio Tita Secchi, da cui tornerò più tardi.
Continuo lungo il comodo stradello tra gli ultimi posti in cui è possibile lasciare l’auto e, una volta raggiunta la centrale elettrica di Gaver, inizio a salire su una mulattiera che presto diviene lastricata (segnavia 626).
Alcuni tornanti mi portano a dominare la piana.

Segue un lungo traverso nel bosco con alcuni sprazzi più panoramici.
Poi un’altra salita mi porta a scavalcare un fosso mentre il paesaggio si fa via via più aperto.
Quando tocco i ruderi di Malga Blumone di Sopra (q. 1796 m.) la vista è già spettacolare.

Da Malga Blumone di Sopra al Bivacco Casinello
Intanto guadagno quota, prima lentamente poi, risalendo una valletta, in modo più deciso.
Il Blumone torna a far bella mostra di sé. Stavolta dal suo versante orientale.
Uno splendido spazio prativo mi accompagna fino al Bivacco Casinello (q. 2099 m.), incorniciato dalla testata della valle.

Al bivacco lascio il sentiero 626 per proseguire sul 627 in direzione del Passo di Blumone.
Raggiungo e supero una deviazione con una traccia che si ricollega al percorso 626.

La salita verso il Passo di Blumone
Ora il percorso si fa più faticoso ma sempre più panoramico.
Guadagno quota velocemente. Davanti a me il Blumone è ormai una presenza costante. In altra direzione si mostrano alcune delle cime più importanti del Gruppo dell’Adamello centrale, tra cui il Corno di Cavento e il Carè Alto.

Alcuni tratti risultano piuttosto esili e molto erti, ma non ci sono problemi di esposizione.
La pendenza cala improvvisamente quando raggiungo una spianata in cui sono presenti un paio di specchi d’acqua (q. 2509 m.).
Ora c’è una grande distesa di detriti che mi divide dal Passo di Blumone, che vedo lassù.

Cammino nella pietraia avanzando lentamente, cercando di seguire i segnavia bianco-rossi del sentiero che indicano quello che dovrebbe essere il percorso meno impegnativo.

Non senza difficoltà giungo sul crinale, dove mi affaccio sul versante del Lago della Vacca.
Qui mi collego al sentiero 601 (ex 1), coincidente con l’Alta Via dell’Adamello, che imbocco verso sud in direzione del Rifugio Tita Secchi.
Su un percorso con qualche breve tratto scomodo aggiro una piccola elevazione e, superati i ruderi di una casermetta, testimonianza della Grande Guerra, arrivo al Passo di Blumone (q. 2633 m.).

Al Passo di Blumone
Questo punto risulta piuttosto affollato. Persone che salgono dal Lago della Vacca e qui si fermano, altre che proseguono in direzione del Passo del Termine, mentre i più esperti continuano l’ascesa puntando alla vetta del Blumone.
Mi fermo ancora un po’ a contemplare il panorama. Il Monte Bruffione oltre la Val Caffaro mentre, molto più lontano, si vede ancora il Carè Alto.

Dal Passo di Blumone al Rifugio Tita Secchi
Ora comincio la discesa sulla mulattiera, inizialmente invasa dai detriti.
Mentre perdo quota non posso che ammirare il blu intenso del Lago della Vacca, che fa da contraltare al grigio delle pietre interrotto da qualche striatura verde.

Oltrepasso il bivio con il sentiero 639 e continuo a scendere fino al Rifugio Tita Secchi (q. 2357 m.), posto a pochissima distanza dalla diga del Lago della Vacca e sovrastato dalla parete sud-occidentale del Cornone di Blumone.
La bellissima giornata ha condotto qui tante persone in fuga dall’afa che attanaglia le quote più basse. Anche io non perdo l’occasione per una sosta in rifugio.

Dal Lago della Vacca al Casinello di Laione
Riprendo il cammino sulla mulattiera lastricata passando vicino alla base della diga, realizzata nel 1927.
Poche decine di metri e lascio il tracciato 601 per deviare sul sentiero 617.

Dopo un tratto abbastanza pianeggiante, inizio a perdere quota.
La discesa è interrotta da una breve salita che taglia il ripido versante della montagna. Un cavo d’acciaio è stato posizionato per aiutare i più timorosi.

Continuo in bell’ambiente solitario, prevalentemente prativo.
Supero quel che rimane del Casinello di Laione (q. 1943 m.) e proseguo su un percorso ora più ampio.

La discesa alla piana del Gaver
Continuo senza particolari pendenze fino ad affacciarmi sulla piana del Gaver.
Poi scendo alla Malga Laione di Mezzo (q. 1824 m.).

La discesa su stradello è ora incessante, prevalentemente nel bosco.
Tocco la Malga Laione Inferiore (q. 1589 m.), poi raggiungo la piana del Gaver dove mi collego nuovamente al percorso dell’andata.

Svoltando verso sud, a sinistra, ritorno in pochissimi minuti al punto di partenza.
DATI ITINERARIO
- Escursione effettuata nel Luglio 2026
- Durata*: 6h00′
- Tempi progressivi*: Gaver – Bivacco Casinello del Blumone (1h40′) – Passo di Blumone (3h10′) – Rifugio Tita Secchi (3h55′) – Gaver (6h00′)
*I tempi inseriti sono puramente indicativi e corrispondono a quanto indicato nella segnaletica presente in loco. - Dislivello: +1150 m./ -1150 m. circa
- Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
- Carta escursionistica: Tabacco Editrice n. 081 – Val Camonica-Breno-Val Caffaro – 1:25000
- Accesso: Da Brescia o Verona raggiungere il Lago d’Idro poi proseguire per Bagolino e Passo Croce Domini. Alcuni km dopo aver superato Valle Dorizzo, in corrispondenza di un tornante, presso la Piana del Gaver, raggiungere il parcheggio presso la Locanda.
Da Bergamo raggiungere la Valle Camonica e procedere verso Edolo. Allo svincolo di Esino uscire e procedere per il Passo Croce Domini superato il quale scendere fino alla Piana del Gaver e deviare raggiungendo il parcheggio presso la Locanda. - Trasporti pubblici: Bus Arriva da Brescia con cambio a Bagolino oppure direttamente da Ponte Caffaro (linea LN013) (sito Bus Arriva)
COMMENTI E NOTE
- Splendido itinerario di alta montagna attraverso un percorso piuttosto vario e panoramico.
- Il dislivello importante e alcuni tratti abbastanza impegnativi su pietraia rendono il percorso ideale per escursionisti esperti. In linea di massima, l’itinerario non è particolarmente difficile per l’escursionista allenato abituato a itinerari con qualsiasi tipo di fondo.
- Prima parte tutta in salita fino al Passo di Blumone dopo il quale il percorso è tutto in discesa fino al ritorno a Gaver.
- Itinerario percorribile in entrambi i sensi ma ritengo sia consigliabile come descritto, sia per affrontare in salita la porzione più difficile tra il Bivacco Casinello del Blumone e il Passo di Blumone, sia per sfruttare meglio la presenza del Rifugio Tita Secchi.
- Per semplificare un po’ il percorso, aggiungendo circa 45′ di cammino, dal Bivacco Casinello si può seguire il sentiero 626 per il Passo del Termine per poi giungere al Passo di Blumone con il 601.
- Dal Passo di Blumone, aggiungendo un paio d’ore ritorno compreso, si può salire fino alla cima del Cornone di Blumone. Percorso riservato agli esperti.
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