Monte Sagro passando da Monte Borla e Spallone

Monte Sagro passando da Monte Borla e Spallone

Panoramica escursione per esperti al Monte Sagro percorrendo sentieri e tracce che passano dal Monte Borla e dallo Spallone.

Monte Sagro dallo Spallone
Il Monte Sagro visto dallo Spallone con il Pizzo d’Uccello sullo sfondo

Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google.

La traccia è stata rilevata direttamente ma potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze.


Guarda il video con le immagini dell’escursione su YouTube!


MAPPA DI LOCALIZZAZIONE


DESCRIZIONE:

Parcheggio l’auto al panoramico Piazzale dell’Uccelliera.
La giornata è serena, solo un po’ di foschia sopra il mare ma ben si vede il promontorio di Bocca di Magra.
Sotto al piazzale la distesa di cave di marmo di Lorano che stanno mangiando le montagne e, poco più lontano, Carrara.

Piazzale dell'Uccelliera Carrara
Vista su Carrara da Piazzale dell’Uccelliera

Imbocco la strada asfaltata di fronte al parcheggio (segnavia 182) per deviare dopo poco in salita in direzione del Rifugio Carrara e del Monte Borla per il sentiero denominato “di fontana antica” sempre seguendo i segni bianco-rossi.

Inoltrandosi nella faggeta la traccia si allarga.
Supero un paio di ruderi ed un fosso in secca poi esco dal bosco con il panorama che si apre verso l’estremità orientale della Liguria.
Ben visibile il golfo della Spezia con Portovenere e le isole Palmaria e del Tino.

Arrivato al bivio con il sentiero 173, lo seguo verso Monte Borla evitando di raggiungere il vicinissimo Rifugio Carrara.

Senza fatica giungo ad un’ampia prateria.

Monte Borla prateria
Prateria su Monte Borla

Proseguo diritto lungo la traccia che sale leggermente a sinistra della cima inoltrandomi fra i faggi.

In leggera salita percorro un breve tratto del versante settentrionale del monte Borla fino ad un bivio.
Seguo la traccia che sale verso la dorsale (cartello “Monte Borla”).
Giunto sul versante opposto, raggiungo un fabbricato (Casa Martignoni) con alcune panchine e un tavolo da picnic e in pochi minuti la vetta del Monte Borla (q. 1466 m.).

Non mi trovo ad una quota particolarmente elevata ma il punto è estremamente panoramico.
Davanti il Monte Sagro dietro il quale si vedono il Pizzo d’Uccello, il Monte Grondilice e, più lontano, il Pisanino, massima elevazione apuana. Oltre la lunga dorsale dell’Appennino massese-parmense.
Verso sud-est invece la zona di Carrara e del golfo della Spezia.
Presso la vetta un termine datato 1892 indica il confine fra le municipalità di Carrara e l’enorme territorio di Fivizzano delimitato a nord dall’Emilia.

Monte Sagro visto da Monte Borla
Vista dal Monte Borla

Ritorno sui miei passi fino al bivio nel bosco con il sentiero 173 che stavolta seguo verso Monte Sagro (cartello in legno).

Il tracciato percorre tutto il fianco settentrionale del Monte Borla.

Superata la dorsale nord, il percorso inizia a tagliare il più ripido versante orientale della montagna divenendo più scomodo fino a scendere a Foce di Pianza (q. 1280 m.).

Monte Borla
Monte Borla

Attraversata la strada marmifera seguo il sentiero 172-173 percorrendo un’ampia dorsale carsica.

Al quasi impercettibile bivio fra i due tracciati, mi mantengo sul sentiero 172 che segue parallelamente la dorsale rimanendo inizialmente sul versante rivolto al mare per poi spostarsi su quello opposto e superare il Monte La Faggiola.
Un tratto sulla dorsale offre panoramica vista verso le Apuane centrale e le Panie.

Monte Sagro da Foce della Faggiola
Verso Foce della Faggiola

Raggiungo la Foce della Faggiola (q. 1452 m.) dove mi incontro con un ragazzo pisano.
Abbiamo la stessa meta quindi procediamo insieme verso lo Spallone, praticamente un’anticima del Monte Sagro.

Evitiamo sia il sentiero di destra (segnavia 172, bianco-rossi) diretto alla Foce Luccica che il percorso di sinistra (via normale, segnavia blu) che punta la cima del Monte Sagro e risaliamo senza traccia obbligata direttamente la ripida dorsale erbosa dello Spallone.

Spallone e Monte Sagro
In salita verso lo Spallone

La cresta si stringe e diviene rocciosa.
Un’ultima aerea e rocciosa rampa e siamo in cima allo Spallone (q. 1639 m.) dove è presente un grosso ometto di pietra.
La vista è spettacolare. Verso est la parete precipita per centinaia di metri. A nord la cima del Sagro poi in senso orario Pizzo d’Uccello, Grondilice, Contrario e Cavallo.
Volgendo lo sguardo verso sud, offuscati, la piana del lago di Massaciuccoli e la costa fin oltre Livorno poi il mare con al centro la sagoma dell’isola di Gorgona mentre altre isole dell’arcipelago toscano e la Corsica oggi non sono visibili a causa della foschia.

Dopo una pausa partiamo verso la sommità del Monte Sagro.

Monte Sagro dallo Spallone
La cresta fra Spallone e Monte Sagro

Con la dovuta attenzione scendiamo lungo l’esposta dorsale nord dello Spallone per poi percorrere l’esile cresta.
Aggiriamo per sottile traccia una duplice vetta rimanendo sul ripido versante prativo e con un’erta finale raggiungiamo la vetta del Monte Sagro (q. 1753 m.) affacciata sul borgo di Vinca sovrastato dalla mole del Pizzo d’Uccello e dalla Cresta di Nattapiana.

Spallone dal Monte Sagro
Vista verso lo Spallone e il mare

Bella la vista sulle Apuane settentrionali e sull’Appennino tra cui il reggiano Monte Cusna.
Visibile anche buona parte dell’Appennino Ligure.
Nelle giornate terse si vedrebbero anche le Alpi al confine con la Francia, le Liguri, le Marittime e più su fino al Monviso.

Il Monte Sagro è costituito in gran parte di marmo molto pregiato, motivo per cui alle sue falde sono presenti numerosissime cave.

Pisanino, Grondilice, Contrario, Cavallo e Tambura da Monte Sagro
Vista verso i monti Pisanino, Grondilice, Contrario, Cavallo e Tambura
Pizzo d'Uccello Cresta di Nattapiana
Il Pizzo d’Uccello e la Cresta di Nattapiana

Dopo una breve sosta presso la croce di vetta, ripartiamo in discesa sulla traccia che percorre la dorsale nord-ovest.
Pochi minuti dopo saluto il compagno di questa parte di escursione. Lui cammina veloce verso l’auto che ha lasciato a Foce di Pianza mentre io impiego molto tempo a scattare foto in questa giornata completamente serena.

Monte Sagro cresta nord-ovest
La Via Normale per il Monte Sagro

Perdo quota seguendo segnavia gialli dipinti sul terreno fino ad un bivio fra le due più semplici vie di accesso alla vetta. Una tornerebbe alla Foce della Faggiola tagliando il versante occidentale del Sagro mentre io seguo la traccia che percorre l’ampia dorsale ovest.
Sempre fittamente contrassegnata da segnavia gialli, la discesa è piuttosto sconnessa e la parte terminale decisamente ripida.

Un bel gioco di luci inquadra l’isola di Gorgona.

Isola di Gorgona da Monte Sagro
In mezzo al mare la sagoma dell’Isola di Gorgona

Finalmente raggiungo il sentiero 173 che seguo verso sud (sinistra) all’interno di una conca.

Superato un impluvio, rimango alto rispetto ad una distesa di detriti marmiferi facendo sempre attenzione a seguire il percorso indicato sia dai segnavia bianco-rossi del percorso 173 che da quelli, più fitti, gialli.

Lo scomodo tracciato procede su fondo irregolare e, salendo sulla soprastante dorsale, mi ricollego al sentiero 172.

Utilizzando il medesimo percorso dell’andata ritorno a Foce di Pianza e da lì percorro la comoda strada pianeggiante aperta al traffico pubblico e in una quindicina di minuti sono nuovamente al Piazzale dell’Uccelliera.

Cave di marmo di Lorano
Vista verso le cave di Lorano

DATI ITINERARIO:

  • Escursione effettuata nel novembre 2020
  • Durata*: 4h20′ (compreso brevi pause)
  • Tempi progressivi*: Piazzale dell’Uccelliera – Monte Borla (50′) – Foce di Pianza (1h20′) – Foce della Faggiola (2h00′) – Spallone (2h20′) – Monte Sagro (2h45′) – Foce di Pianza (4h00′) – Piazzale dell’Uccelliera (4h20′)
  • *I tempi inseriti corrispondono a quanto riportato nelle tabelle presenti sul posto integrate, dove queste non presenti, da quanto da me impiegato e sono puramente indicativi.
  • Dislivello: +750 m. / -750 m.
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Carta escursionistica: 4Land n. 200 – Alpi Apuane 1:25000
  • Accesso: Da Carrara salire e oltrepassare di alcuni km Castelpoggio (S.P.73dir) poi deviare a destra per Campocecina fino all’ampio e panoramico Piazzale dell’Uccelliera.
  • Trasporto pubblico: Bus Carrara-Fosdinovo (linea L39) ma fermate molto lontane dal punto di partenza (ad esempio Bv. Marciaso poi percorrere a piedi tutta la strada per Campocecina)
    (Linee extraurbane Carrara)

COMMENTI E NOTE:

  • Percorso di notevole bellezza fra splendidi panorami apuani.
    Grandiosa è la vista sulle Alpi Apuane settentrionali ma anche verso le Apuane centrali e le Panie, oltre alla vicina costa tirrenica e sulle isole dell’arcipelago toscano e sulla Corsica quando c’è buona visibilità.
  • L’itinerario completo è dedicato agli escursionisti esperti dotati di passo sicuro e assenza di vertigini in quanto la traversata in cresta fra la Foce della Faggiola, lo Spallone e il Monte Sagro è su traccia non segnata e in parte esposta.
    Il versante orientale del Monte Sagro è quasi verticale!
  • Si può semplificare il percorso (difficoltà Escursionistica) evitando la salita sullo Spallone, raggiungendo direttamente la cima del Monte Sagro da Foce della Faggiola (traccia) e scendendo dal percorso descritto a Foce di Pianza.
  • E’ possibile anche dividere l’escursione in due differenti, una che raggiunga il solo Monte Borla, eventualmente seguendo quanto indicato fino e da Foce di Pianza (difficoltà Escursionistica), l’altra con partenza da Foce di Pianza (parcheggio) e poi l’anello descritto passando da Spallone e Monte Sagro.
  • Il tragitto può essere eseguito anche in senso opposto senza sostanziali differenze.
  • Presso Campocecina è presente il Rifugio Carrara che può essere utilizzato come punto di appoggio.

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